Lo tsunami del coronavirus che si è abbattuto sugli eventi e in particolare sulla Design Week e tutte le manifestazioni correlate sembra aver trovato un aiuto del governo italiano a favore del Made in Italy. Segnaliamo qui l’opportunità per usufruire di contributi a fondo perduto e poter così più facilmente partecipare ai progetti espositivi di Superstudio aprile 2021 a Milano, che l’anno prossimo si svilupperanno sulle sue tre location: Superstudio Più, Superstudio 13 e il nuovissimo Superstudio Maxi.
Il 2020 è stato un anno particolarmente duro per il sistema fieristico e per qualunque azienda utilizzi le fiere per promuoversi: Superdesign Show (e gli eventi ad esso collegati) oltre a godere di numerosi riconoscimenti da parte degli addetti ai lavori beneficia anche di alcuni riconoscimenti istituzionali tra cui il fatto di far parte del calendario delle Fiere Internazionali della Regione Lombardia, fatto più unico che raro nel panorama della Design Week, se si esclude il Salone del Mobile...
Tra i grandi artisti italiani che con le loro opere monumentali hanno raggiunto ambiti traguardi internazionali c’è certamente Maria Cristina Carlini, rara presenza femminile in un mondo maschile: lei tira fuori l’anima da ferro acciaio terra tronchi plasmando con le mani imponenti sculture ancestrali che dialogano per contrasto con la contemporaneità. La sua esperienza artistica parte negli anni 70 dalla California, lascia il segno in America, Asia, Europa, nelle piazze e nei musei, fino a che, con “La nuova città che sale”, diventa un simbolo dell’Expo di Milano. Al Superstudio, nel 2013 ha sperimentato l’interazione tra arte e design. La sua ultima mostra “Geologie, memorie della terra” è fino all’8 settembre installata nell'ex chiesa di San Sisto a Milano dove si confronta con le opere di Francesco Messina. La “forza” di una donna delicata parla più di mille parole.
Quale la “forza" che ha permesso a una artista donna di affermarsi in un campo così presidiato dagli uomini come la scultura monumentale?
La “forza” risiede nella necessità di esprimermi, nel desiderio di creare un’opera d’arte, è un impulso che non posso ignorare e che il più delle volte mi conduce alla realizzazione di sculture monumentali...
Dopo la mostra in MyOwnGallery nel 2019 che segna il suo ritorno in Italia dopo 30 anni, l’artista coreano Kim Seung Hwan sta progettando una grande installazione di sculture monumentali e una collezione di arredi che vedremo durante la Milano design Week 2021, al Superdesign Show che continua le sue sperimentazioni museum-like. Dal 22 di agosto invece una nuova personale a Udine.
Hai iniziato il tuo percorso artistico negli anni ’90, a Pietrasanta. Vinci il Premio della Critica durante la primissima edizione di MiArt. Come ti ha influenzato questo inizio tutto italiano?
Sono stato ispirato e influenzato dagli scultori italiani moderni. Lavorando nello studio di Pietrasanta ho incontrato diversi artisti italiani e internazionali e sono molto felice di aver avuto la possibilità di vedere delle straordinarie sculture in marmo. Mi sono anche emozionato nel pensare che Michelangelo ha lavorato nello stesso luogo dove ero io...
IMA, Italian Mission Awards, è un appuntamento consolidato ed atteso da tutta la Business Travel industry. L’iniziativa mette in competizione, ma soprattutto in luce, i più importanti operatori del settore e i migliori travel manager che vengono giudicati da una giuria super partes. La prossima edizione, la settima, sarà ospitata a settembre al Superstudio Più.
Volevamo una location estiva, perché dopo i lunghi mesi di lockdown abbiamo desiderato fortemente celebrare all’aria aperta la festa che una community di grande valore come quella del business travel merita. Volevamo un luogo sicuro e consolidato nel panorama milanese delle venues per eventi. Cercavamo esperienza e punti fermi per i nostri Italian Mission Awards 2020 che da marzo si sono spostati a settembre, adattandosi al nuovo contesto. Ed ecco che Superstudio Più in via Tortona, quartiere milanese consacrato alla settimana del design, ci è letteralmente apparso come la soluzione ideale per tornare a festeggiare in tutta sicurezza...
Dopo l’esperimento della Digital Fashion Week di luglio a Milano, dai risultati controversi, ecco i primi segnali lanciati dagli “audaci” per riportare la moda al centro con modalità phygital ( fisica e digitale) per sfilate e fiere che sono da sempre il nostro punto forte capace di accendere interesse, desiderio, business, relazioni, tendenze. Il Salone moda più hot di sempre, White Show di settembre, al Superstudio Più ci sarà. Con una edizione totalmente rinnovata e piena di sorprese.
In un momento di grande incertezza i giochi si fanno giorno per giorno, cercando di precorrere i tempi e lanciare segnali di ottimismo per portarci obbligatoriamente verso una via d’uscita dal lungo lockdown economico che sta mettendo a dura prova il fashion system. Massimiliano Bizzi, fondatore e direttore creativo di White, la fiera di ricerca che in vent’anni di nuove idee e di successi è diventato il punto focale internazionale della moda di ricerca, con più di 500 espositori spalmati sul Fashion District creato in via Tortona, non ci sta a rinunciare alla sfida del rilancio...
Artista multimediale e visual designer, innovatore che sfugge alle classificazioni, richiesto dai grandi brand di moda come dai musei del mondo e dalle università internazionali, Felice Limosani è un creativo senza limiti, capace di vedere oltre e mettere la bellezza in uno scenario futuribile. Che dice: “La mia direzione personale è neorinascimentale fatta di valori umanistici, di artigianalità e tecnologia, di creatività e originalità. Il design per me è all’italiana: da sempre siamo il paese che genera qualità, bellezza e intuizioni capaci di migliorare la vita e il suo gusto quotidiano.”
Sei stato tra i primi creativi a reinventare il “racconto” dei prodotti con vere e proprie inedite performance tra arte e tecnologia. Come é nata questa scelta professionale?
Sono un autodidatta, niente Università o scuole professionali. Ho esordito come dj negli anni 80/90, formandomi con la poetica del remix. Per 20 anni ho amato la musica e la notte mentre di giorno leggevo (e leggo) per passione saggistica di sociologia e tecnologia con indirizzo umanistico...
L'Alto Adige è un territorio unico e particolare, di congiunzione: sospeso tra tradizione e futuro, tra cultura mediterranea e mitteleuropea, ha prodotto designers contemporanei di grande sensibilità del calibro di Matteo Thun e Martino Gamper, mentre tra le aziende altoatesine si trovano facilmente attività che ruotano intorno alla tradizione e ai materiali ancestrali come ferro, pietra e legno, sapientemente trasformati in prodotti contemporanei e innovativi da una vivace generazione di nuovi imprenditori.
Proprio partendo da questo presupposto, Confartigianato Imprese Bolzano nella figura di Martin Haller - Presidente IVH-Apa ha promosso il progetto ´Fingerprint Südtirol – Alto Adige´: dieci aziende selezionate che presenteranno in anteprima al Superdesign Show il risultato del connubio tra alta maestria, artigianato di alto livello e design contemporaneo. Uno sguardo che si rivolge al futuro per riflettere lo spirito del tempo: arte e design che si fondono nel mestiere...
Dopo la prima Digital Fashion Week appena conclusa, la sensazione è che il Covid abbia fatto un’altra vittima: il fashion system. E tutto quello che ne consegue. Riflessione a sangue freddo su una manifestazione riuscita a metà e su come far tornare la moda di moda.
Ho assistito con molto struggimento alla inesistente ultima Milan Fashion Week di giugno, traslata a luglio, trascorsa tra tentativi virtuali, richiami sul web, megaschermi nella città deserta, presentazioni digitalizzate, il “desaparecido” White, la fiera più brillante, con i suoi esperimenti di Street Market e i suoi appelli all’ecomoda e alla Fashion Revolution e le sue innovative proposte di moda uomo. Vuota la zona Tortona, sempre brulicante di sfilate, eventi, show-room bollenti, ristorantini pieni di creativi, per la desolazione di abitanti e frequentatori. E ovviamente il resto della città...

Live preview per la la nuova Flash Collection di Versace, in diretta dal nostro Superstudio 13, con live performance del cantante rap AJ Tracey accompagnato da modelle e modelli che ballano e interagiscono con l’artista. Non poteva mancare una smagliante Donatella Versace a introdurre AJ Tracey on stage per un'anteprima della nuova hit "Step on".