È l’architetto e designer che ha inventato gli arredi più iconici e spettacolari degli ultimi anni, diventando il capofila di quell’eclettismo e di quello sguardo “diverso” che ha portato il design al confine con l’arte. Proprio fin dalle prime esposizioni dedicate al Design Fabio Novembre è arrivato al Superstudio con i suoi incredibili arredi all’interno degli eventi curati da Giulio Cappellini. In questi vent’anni la sua fama è cresciuta insieme alla sua influenza nel design internazionale, ma lui resta sempre il designer visionario che cerca altri orizzonti.
2000/2020 in vent’anni cosa è cambiato, cosa cambierà?
Io mi sono sempre sentito rappresentato dall’aforisma di Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.” E se lo ha detto il padre della chimica moderna, credo non ci sia nulla da obiettare.
Il 2021 riparte alla grande riportando design e creatività al centro della scena. La Milano Design Week di aprile è per Superstudio anche occasione per presentare inediti e eccitanti progetti nella nuova venue Superstudio Maxi in via Moncucco, che si affianca alle storiche sedi in via Forcella e in via Tortona con i loro attesi progetti come sempre “only the best”. 3 location e 3 progetti attendono espositori e visitatori su una superficie totale di circa 22.000 mq che confermano Superstudio come il più grande e innovativo polo privato della città. Le selezioni per le partecipazioni sono aperte, spazi disponibili con molteplici possibilità.
Parte in MyOwnGallery il primo dei progetti dedicati alla creatività femminile tra arte, design, architettura e artigianato, che vedrà il suo apice durante la Design Week di Aprile con un padiglione interamente dedicato.
“Nelle Mani delle Donne” - titolo che è tutto un programma - si propone di indagare, con leggerezza, con attenzione, con ironia, con lungimiranza, nel mondo della creatività e comincia con due piccole ma significative mostre in MyOwnGallery, la galleria di Superstudio sempre aperta alle sfide, alle tendenze, ai nuovi linguaggi. Artiste e architette affermate e giovani creative si raccontano con il loro lavoro e un talk nelle serate dedicate nell’arco del tempo dell’esposizione...
Tessuti che respirano, pitture che purificano l’aria, piastrelle che uccidono i batteri, polimeri riciclabili, vetri che si riparano da soli, bikini che puliscono il mare, gomme che generano energia, stoffe che si illuminano e altre che regolano la temperatura del corpo, ecoplastiche “circolari” derivate da bucce d’arancia o di pomodoro…l’infinita ricerca di nuovi materiali dalle impensabili performance sembra la chiave di ogni innovazione. Al punto che, per un filo diretto con gli operatori, è nato in America nel 1997 il network internazionale Material ConneXion con la sua ricchissima library. Arrivato in Italia ha dato vita anche a un “Materials Village” durante la Milano Design Week per le cinque ultime edizioni al Superstudio. Ce ne parla Emilio Genovesi, Ceo di Materially e, prima, di Material ConneXion Italia.
Material ConneXion, con la sua library di materiali, con le sue presentazioni prima alla Triennale e poi al Superstudio, ha rappresentato anche in Italia uno step importante nella conoscenza e nella valorizzazione dei materiali per l’architettura e il design. Come si è inserito nel circuito del Salone e del Fuorisalone?
La mission di Material ConneXion tradizionalmente è sempre stata quella di suggerire nuove e originali soluzioni di materiali ai produttori di prodotti o progettisti di architetture. Ovviamente fare ciò ha sempre portato ad una stretta relazione con i produttori di materiali soprattutto quelli portatori di soluzioni innovative...
Le belle parole che stanno accompagnando la scomparsa di Philippe Daverio, il poliedrico protagonista del mondo dell’arte che ha lasciato un segno a Milano, non sono retoriche o di circostanza. Daverio era davvero unico, gentile, enciclopedico, intelligente, versatile, empatico, controcorrente, disponibile, aperto, generoso e tutte le qualità che ci piacerebbe avessero gli essere umani. Superstudio si associa al rimpianto generale. E’ stato tante volte da noi, a visitare le mostre, a frequentare gli eventi, a tenere dei talk, a dare il suo contributo di conoscenza. Un altro grande personaggio della cultura e dell’arte che ci mancherà, ma non dimenticheremo.
Al di là dei giochi di parole - considerando anche i tempi incerti che tutto il mondo sta vivendo - il cantiere della nuova location Superstudio MAXI procede a gonfie vele. Ma soprattutto ha implementato tutte le caratteristiche di sostenibilità per guadagnarsi la preziosa certificazione Leed.
Uno spazio di 10.000 mq, luminoso, multifunzione, centrale, ben servito che avrà - contestualmente all’apertura della Design Week 2021 - la certificazione LEED (regolamento mondiale per la costruzione di edifici ecologici) che riconosce alle nuove costruzioni i più alti standard ecosostenibili in punti chiave quali il risparmio energetico ed idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegati. Uno standard al massimo livello - è naturale, siamo al MAXI...
Dimenticare l’annus horribilis che ci ha perseguitato fin qui e, come i ragazzi che tornano a scuola, considerare settembre l’inizio di un nuovo ciclo della nostra vita e del nostro lavoro.
Forse solo questo atteggiamento ci può dare una ripartenza positiva, cosciente che tra i tanti rischi che ogni giorno corriamo da quando siamo nati, c’è anche questo, il malefico Covid-19, e dobbiamo conviverci. Entriamo dunque nei prossimi mesi con ottimismo, speranza, consapevolezza, come fosse un altro anno, un altro decennio, un altro secolo, un altro futuro dove niente sarà più come prima e molti tasselli scomposti potranno, forse, andare a posto...
@AT e tutti noi di Superstudio ci prendiamo due settimane di meritato stacco dai problemi di ogni genere che questo anno terribile ci ha rovesciato addosso.In realtà anche se saremo fisicamente distanti dalla nostra Milano, il pensiero sarà costantemente connesso con i miglioramenti, i cambiamenti, gli investimenti che continuiamo a fare sulle nostre venue e per le nostre attività, confidando con ottimismo in una ripresa che ci permetta di ricominciare da dove eravamo rimasti. Per non perderci di vista @AT resta consultabile on-line in ogni sua parte e torna in versione cartacea e digitale all’inizio di settembre.
Nonostante l’emergenza sanitaria che non finisce mai, i locali chiusi, gli hotel vuoti, i viaggi sotto osservazione, i numeri contradditori che non si sa se devono spaventarci o tranquillizzarci, l’attesa del vaccino miracoloso che ancora non c’è, il down economico che ha toccato le aziende di ogni dimensione, nonostante tutto, vogliamo essere ottimisti. Cerchiamo di guardare in casa nostra cogliendo quei primi movimenti che indicano che il cammino va avanti, come auguriamo a tutti voi...
La Passeggiata di Porto Cervo da qualche anno ha un punto focale che ha portato una luce di originalità tra le lussuose e un po' scontate griffe globali che la punteggiano. Il negozio di Rossana Orlandi, talent-scout nota per le sue scelte di oggetti eccentrici limited edition in bilico tra arte e design, d’estate fa il bis nel porticciolo sardo del successo di quello di Milano, collocato a breve distanza da Superstudio. E contemporaneamente sperimenta il Design democratico con una nuova imprevista collaborazione…
In una estate che parte a rilento ogni segnale di vitalità diventa un simbolo di ripresa: del commercio, dell’ospitalità, del divertimento. Così vedere un furgone scaricare nuovi pezzi di design, lampade e piatti, arredi e complementi fuori dall’ordinario, tutti desiderabili, diventa un avvenimento, anche nella piazzetta dai muri dipinti che ospita la galleria su tre piani di Rossana Orlandi. Lei è lì, biancovestita, che dirige con decisione le operazioni come fosse in piena design week...
Una originale iniziativa di Oblong, la galleria recentemente aperta a Forte dei Marmi e a Dubai come ponte tra Italia e Medio Oriente, ha chiesto a dieci degli artisti rappresentati, tra cui Flavio Lucchini, di realizzare appositamente un’opera unica misura "Trenta per Trenta" che sia anche un pensiero tangibile su quello che il Covid-19 ci ha lasciato. Inaugurazione a Forte dei Marmi sabato 8 agosto.
La numerologia si dice sia infallibile. Il Tre un numero d’oro, sacro, che racchiude i poteri straordinari dell’energia, della creatività, della capacità di rigenerazione e crescita. E Tre sono i lati del triangolo, figura geometrica dai significati antichi, metafora dell’incontro fra Cielo, Terra e Uomo.
Dalla civiltà maya agli universi simbolici a noi più vicini, i riferimenti ricorrono frequenti e spesso ritornano analoghi, anche se in luoghi e contesti disparati.Occorre oggi legare tali sapienze antiche a una mostra d’arte contemporanea? Forse no. O forse sì, se si considerano l’arte e il gesto che la sottende portatori di valori intramontabili...