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04/06/2020
 | DESIGN, PEOPLE

Il suo primo approccio col design è stato da neolaureata alla inaugurazione del Design al Superstudio proprio a fianco di Giulio Cappellini, che ne aveva intuito il talento. Passo dopo passo Ilaria Marelli si è inserita tra i designer contemporanei affermati mantenendo il suo approccio fresco e curioso a tutte le esperienze che questo comporta, dal progetto dell’oggetto alle installazioni all’art direction, sfiorando anche la moda.

Nel tuo iniziale contatto con Superstudio Design eri insieme a Cappellini per la prima esposizione. Cosa ricordi di quella esperienza?
Mi ricordo perfettamente di quando venimmo a vedere lo spazio – io ero super adrenalinica, mi sembrava una sfida emozionante, molti colleghi invece dicevano “Giulio è matto, come si fa adesso a due mesi dal Salone a rimettere in gioco tutto quanto preparato! ”… beh aveva ragione lui! Fiumi di persone in una zona fino ad allora sconosciuta ai più, un allestimento di grande respiro e… c’erano anche i miei primi prodotti! Mi ricordo la foto per la stampa insieme a Morrison, Wanders e i Bouroullec, quasi fossimo designer “alla pari”, mentre io ero una giovane neolaureata al primo approccio al design… mi emoziono ancora al pensiero!...

03/06/2020
 | INNOVAZIONE

New entry al Superstudio Più. Nello spazio First Floor, un open space di 700 mq tutto a vetri con affaccio sul giardino e su via Tortona, approda Wave&co azienda leader nella vendita, installazione e riparazione di schermi led ad altissima tecnologia. Manuel Maccioni è il giovane imprenditore che ha portato al successo in Italia e all’estero l’innovazione di questi strumenti, oggi divenuti indispensabili elementi per la comunicazione visiva e il mondo degli eventi, reali o virtuali che siano.

“L’ambito di cui mi occupo è quello della tecnologia led sempre all’avanguardia e in costante cambiamento, in grado di creare dei progetti dall’impatto visivo stupefacente, grazie ad un elemento delicatissimo come quello di un pixel. Si tratta di una manifestazione evidente di come, se si ha cura di ogni piccolo ingranaggio del meccanismo, si riesca a creare qualcosa di inimmaginabile.
Questo tipo di tecnologia viene soprattutto utilizzata per far vivere esperienze completamente immersive e coinvolgenti, affinchè la comunicazione divenga protagonista del contesto.
A questo proposito sono orgoglioso della partnership virtuosa che si è venuta ad instaurare con  Superstudio e che si concrettizza in due progetti innovativi e in cui credo fortemente.

01/06/2020
 | TENDENZE

Un piccolo spazio verde è diventato il sogno degli italiani che hanno capito quanto smart-working e eventuale nuovo lockdown se ne avvantaggerebbero. Molti architetti sono già al lavoro per proporre le loro soluzioni. La proposta polifunzionale di Sandro Meneghello e Marco Paolelli, giovani e già affermati designer che sull’outdoor concentrano molta della loro progettazione, ha tutte le caratteristiche per soddisfare le più svariate esigenze. Probabilmente anche la vostra.

“In città anche i balconi hanno un valore immobiliare importante”, ci racconta Marco Paolelli, dello studio Meneghello Paolelli Associati, “Ci siamo chiesti perché non lavorare ad un sistema che li valorizzasse, facilmente, con un montaggio semplice e una ampia versatilità di allestimento”. La crisi sanitaria, succedutasi al progetto, ha reso ancora più preziosi tutti gli spazi che consentissero di stare all’aperto. Così è nato Urban Balcony, il progetto per Unopiù, di recente presentato nella sua prima versione ma già ingegnerizzato anche nella versione “estesa”...

29/05/2020
 | MODA

40 anni fa, marzo 1980, nasceva Donna, la rivista che rinnovava l’editoria di moda e diventava la più temibile antagonista di Vogue, e lo sarebbe stata per molti anni a seguire. La storia racconta che il progettista e art-director di un Vogue Italia innovativo e prestigioso fosse stato nel 1963 proprio Flavio Lucchini, lo stesso che 17 anni dopo avrebbe dato vita alla nuova testata, ancora una volta capace di rivoluzionare l’immagine e la comunicazione della moda stessa.

Questo è il ricordo dell’avventura editoriale che ha generato Donna, indimenticabile rivista edita da Edimoda (Gruppo Rizzoli/Corriere Della Sera e in seguito Rusconi) che parlava di nuova moda, di nuovi modi, di nuovi mondi con un taglio avant-garde che la renderebbe contemporanea anche oggi. Scioccanti le sue copertine, sempre diverse, sempre provocatorie e puntuali, valorizzando il nuovo Made in Italy (ma non solo). E altri talenti preferibilmente italiani. Stellari i collaboratori: giornalisti da prima pagina, scrittori, intellettuali, sociologi, artisti. Pieni di talento i fotografi, da Oliviero Toscani a altre future star come Giovanni Gastel, Fabrizio Ferri, Paolo Roversi… Indimenticabili le modelle che su Donna hanno debuttato: Amalia, Daniela Ghione, Alda Balestra, Monica Bellucci, Isabella Rossellini... Immancabili i grandi della moda e le promesse, scovate sempre in anticipo cui spesso Donna ha dedicato la prima copertina, da Dolce&Gabbana, a Ferré, a Romeo Gigli…

28/05/2020
 | DESIGN, PEOPLE

Jacopo Foggini, più artista che designer, si è appropriato di una materia inusitata, il metacrilato, di cui si è innamorato da piccolo. Ne ha fatto la base della sua produzione artigianale e esclusiva di oggetti belli, colorati, unici, teatrali, leggeri e anche giganteschi. Oggetti liberi che seguono le ali dell’immaginazione e forgiati manualmente, con la materia portata a più di 200 gradi. Al Superstudio ha portato, nel 2004, i suoi onirici fiori con anima di luce e un monumentale chandelier.

Da dove nasce la passione per il metacrilato?
La mia passione per il metacrilato, materiale comunemente usato per produrre catarifrangenti delle macchine, è nata nelle aziende di famiglia. Una notte, all’età di cinque anni, mi sono intrufolato nella fabbrica di materiali plastici e ho visto fuoriuscire dal “naso” di uno degli enormi macchinari, una goccia rossa di metacrilato. Da allora questo materiale è entrato nel mio immaginario, e come un seme, lentamente negli anni, è cresciuto fino a diventare la mia vita. Negli anni ’90 ho iniziato a sperimentarne l’utilizzo creativo, affascinato dalle sue qualità cromatiche ed estetiche.

27/05/2020
 | DESIGN

CLUB MILANO, apprezzato magazine free press bimestrale di lifestyle, moda e design con interviste e approfondimenti, distribuito in oltre 200 location selezionate, ha intervistato Gisella Borioli su architettura, design, moda, formazione e soprattutto di futuro, che non potrà non essere guidato dal faro del sapere.

Sul sito di @AT, il magazine online di Superstudio Group, ha scritto un editoriale che ha un titolo chiaro e diretto: “La nuova responsabilità degli architetti”. Quanto saranno importanti queste figure e, in generale, il sapere e la competenza una volta che questa crisi sanitaria sarà finita? 
Il centro del discorso è proprio questo: sapere e competenza. Il mondo è fatto di luoghi chiusi e aperti, dove viviamo e ci incontriamo, dove lavoriamo e ci confrontiamo. Le persone competenti come medici, scienziati o professori sono basilari perché risolvono i problemi che aleggiano intorno a noi. Il compito di progettare gli spazi dove queste persone – e non solo loro, ovviamente – possano trovare le risposte ai problemi è prerogativa degli architetti...

26/05/2020
 | EDITORIALE

Il dubbio è lecito a seguire le dichiarazioni dei big della moda, da Giorgio Armani a Alessandro Michele per Gucci, a Anthony Vaccarello per Saint Laurent, a Dries Van Noten, a Alessandro Sartori per Zegna i tempi e i modi delle presentazioni delle collezioni vanno ripensati in funzione delle visioni creative di ciascuno, al di fuori di passerelle e appuntamenti fissi coordinati dall’alto, sempre più frenetici.

Rallentare è la parola d’ordine uscita dalla pandemia che servirà a ridisegnare il futuro. I big della moda hanno avuto alcuni mesi per ripensare a questo sistema sempre più accelerato che li obbligava a un flusso di creatività continuo, a sfornare prodotti in eccesso, a un marketing miope che non sapeva vedere lontano, a una produzione abnorme che spesso creava invenduti destinati al mercato parallelo. La Slow-Fashion prende ora la sua rivincita su quella Fast-Fashion che non molti anni fa ha rivoluzionato il mondo della moda con un abbigliamento sempre nuovo a costi sempre più bassi, riempiendo gli armadi ma abbassando il desiderio. C’è voluto il tempo dell’#iorestoacasa per guardarsi dentro e domandarsi se il “tanto”, in tutti i sensi, non fosse diventato davvero troppo...

25/05/2020
 | MODA, PEOPLE

Lo abbiamo chiesto a un testimonial d’eccezione: Massimiliano Bizzi, fondatore e cuore pulsante di White Show, il salone di moda di ricerca diventato il più importante appuntamento del contemporary fashion in Italia. Insediatosi al Superstudio nel 2002, da quel momento ha iniziato una crescita e un successo incomparabili. Con White durante le Fashion Week la moda invade tutta l’area Tortona: più di 500 aziende portano il loro messaggio di creatività con sempre maggior frequentazione e interesse. E ora? In questo breve video Bizzi dà voce alle preoccupazioni di tutti: meno moda ma più intelligente, acquisti più attenti alle persone, sostenibilità come valore primario.

Il dopo Covid-19. “Io penso che la moda debba accelerare un processo di innovazione, che era già iniziato prima: quello della mega produzione, della moda che non ha più la capacità di entusiasmare il consumatore finale. La moda di una volta, elegante, che faceva sognare, è diventata una moda strumentale al marketing, in qualche modo chiusa in sé stessa. Io spero che il Covid sia un momento di riflessione per tutti...

22/05/2020
 | TENDENZE

In molte città d’Europa le municipalità stanno alleggerendo gli adempimenti e velocizzando le procedure autorizzative per consentire ai locali pubblici, non solo ai bar e ai ristoranti, di allestire le aree esterne. Così ha fatto anche Milano che questa settimana ha pubblicato le sue linee guida. Quello che sta accadendo è una vera rivoluzione degli spazi all’aperto, soprattutto nelle grandi città. Superstudio da un anno sta lavorando sul futuro dello “stare fuori”, in tutte le sue forme, domestiche e pubbliche, che doveva essere e sarà un tema forte della prossima edizione di Superdesign Show. Questa accelerazione imposta dall’emergenza sanitaria sta consentendo di ripensare anche spazi urbani poco utilizzati o meno utilizzati. Un vasto campo di sperimentazione per i progettisti e per le molte soluzioni messe a disposizione dalla produzione.

Le nuove disposizioni del Comune di Milano, valide fino al 31 ottobre, consentono l'incremento degli spazi a disposizione di tutte le attività commerciali e prevedono procedure semplificate per richiedere l'occupazione di aree verdi, piazze, marciapiedi con tavolini, sedie, ombrelloni, pedane, spazi espositivi. Tra le novità principali, la gratuità della COSAP, il rilascio del permesso da parte del Comune entro 15 giorni, la possibilità di ottenere spazi anche non nell'immediata prossimità della propria attività...

21/05/2020
 | DESIGN, PEOPLE

Una diretta interessante, organizzata da Istituto Marangoni, rimasta visibile solo per i pochi fortunati che l’hanno seguita su Instagram. Noi c’eravamo e riproponiamo i passaggi più importanti dell’intervista di Giulio Cappellini a Rossana Orlandi, gallerista e curatrice che in pochi anni ha creato con il suo spazio milanese un punto focale per tutto il mondo del design, dando la possibilità a giovani talenti di esporre accanto ad acclamati artisti e designer, un mix tra arte e design con forti contaminazioni, un linguaggio multiculturale e idee sempre avant garde.

G.C. Questo periodo ha cambiato le nostre vite, le nostre attitudini, ciò di cui abbiamo bisogno, il modo in cui viviamo a casa e in ufficio. Penso che oggi e ancora di più nel futuro ci saranno grossi cambiamenti per tutto il mondo del design. Dobbiamo pensare a una nuova consapevolezza e coscienza del design. Cosa ne pensi Rossana?

R.O. Assolutamente. Questa esperienza enorme, incredibile, inaspettata ha cambiato la nostra vita per sempre. Durante questo “blackout” abbiamo capito ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Quando parlo con le persone mi dicono che sono usciti in terrazza per la prima volta, che il loro sofà non è comodo, che la loro casa è bella ma manca di tante cose… 

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