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01/06/2026
 | LIBRI

MILANO. COME TU LA VUOI.

Sono innumerevoli i libri che dedicano immagini e parole a Milano, quasi a volerne estrarre l'anima e la diversità. "Milano messa in opera", di recente pubblicazione di Silvana Editori, unisce la pittura di Marina Previtali alla scrittura di personaggi eccellenti della cultura milanese. Testimonianze di una città insieme antica e contemporanea raccontata con pennellate intense e frasi commosse. Ricordi personali di luoghi felici, a partire da Brera, nei memoir dei tanti autori, giornalisti e professori, architetti e artisti, presidenti e musicisti, finanzieri e creativi. Una Milano dai tanti volti, che assomiglia a ciascuno di noi. 
silvanaeditoriale.it

29/05/2026
 | INSIDE, SUPERSTUDIO PIÙ

L'Art-Roof di Superstudio Più, dopo il successo dei dialoghi sull'arte urbana durante la Design Week 2026, si prepara a diventare uno dei nuovi indirizzi della bella stagione: una terrazza sospesa tra skyline e creatività, pronta a vivere oltre il Fuorisalone. 

C’è fermento al Superstudio Più. Come sempre, forse più di sempre. Questa volta l’instancabile venue di via Tortona sta puntando in alto, letteralmente: sta guardando il suo bel rooftop, uno spazio sospeso tra terra e cielo che, dopo il debutto di gran seguito e successo durante la Milano Design Week 2026, si prepara a vivere la sua prima vera stagione estiva e a candidarsi come nuovo place to be della città.

28/05/2026
 | PUNTO DI VI(S)TA

Tra scenari di guerre nucleari, droni irrangiungibili, armi fantasma che potrebbero distruggere il mondo intero e mentre si invocano i tiranni a non mollare il freno, l’umanità prosegue il suo tortuoso cammino sempre più accompagnata dall’A.I. Che spesso si dimostra più intelligente e più creativa di noi. Dalla scienza alla moda.

La grande incognita che aleggia in tutto e che disegnerà il nostro futuro, anche nelle piccole cose, sembra  essere l'Intelligenza Artificiale. La sua evoluzione non si conta in anni, ma in mesi, forse addirittura in giorni.

27/05/2026
 | MILANO DESIGN WEEK, POST-EVENT, SUPERSTUDIO PIÙ

Robot umanoidi che dialogano con il pubblico, intelligenze artificiali trasformate in oggetti domestici, installazioni immersive capaci di fondere reale e virtuale: durante la Milano Design Week 2026, Superstudio Più si è trasformato in un gigantesco laboratorio dedicato al futuro.  Tra ambienti interattivi, esperienze phygital e scenografie digitali, SuperNova ha riunito alcuni dei progetti più visionari dell’intera Design Week milanese, confermando come tecnologia e design siano linguaggi spesso inseparabili.

A partire da Samsung Electronics, che con “Design is an Act of Love” ha portato in scena il lato più umano della tecnologia, all’interno del Samsung Design Open Lab, concept, prototipi e prodotti hanno raccontato un’idea di innovazione sempre più emotiva, quotidiana e personale, dove il design diventa il tramite tra persone e tecnologia.

26/05/2026
 | DESIGN

MI-NY: L’ESPANSIONE DI SUPERSTUDIO DESIGN

Per Superstudio Design l’esperienza della Milano Design Week 2026 si chiude davvero solo all’indomani dell’altra kermesse internazionale, quella di ICFF a New York, con cui ormai la partnership si è consolidata e verrà rilanciata ulteriormente nel 2027. Quel ponte Milano – New York, che si voleva costruire attraverso la partnership avviata nel 2023, esiste ora, e connette cultura, educazione, mercato e prima di tutto le persone con le loro idee. L’intero bilancio è positivo, SuperNova in Tortona ha stupito con le grandi installazioni, i player internazionali e le grandi firme del design e dell’architettura; SuperCity in Barona ha portato la poesia e l’eleganza di un allestimento firmato da Giulio Cappellini nel contesto di una manifestazione spesso caratterizzata da toni alti o altissimi, in cui a volte - abbassato il volume - poco spazio resta ai contenuti; SuperPlayground in Bovisa si è spinta in avanti guardando “indietro”, al senso più intimo e forse più autentico del Fuorisalone, nato per offrire ai talenti meno noti ma portatori di idee e creatività vera, un palcoscenico d’eccezione e forse per certi versi più libero. Quello che resta è la sensazione concreta di avere intrapreso un percorso virtuoso, con un progetto diffuso dalle tante identità, che vuole dare voce a diverse anime della Milano Design Week. Una piattaforma culturale per il design e per la sua comunità, tra Milano, New York e forse altrove. L.V.

25/05/2026
 | MILANO DESIGN WEEK, POST-EVENT

105.000 VISITATORI, 3 QUARTIERI, 1 VISIONE. Non è stata solo una brillante Design Week. È stato un cambio di scala. Con l’edizione 2026, Superstudio ha ridefinito la propria geografia trasformandosi in una piattaforma diffusa capace di attraversare tre quartieri, tre venue e tre modi diversi di vivere il design contemporaneo. Da Tortona a Barona fino a Bovisa, Superstudio Più, Superstudio Maxi e il nuovo Superstudio Village hanno costruito una mappa inedita della città, dando forma a uno dei progetti più ambiziosi dell’intera settimana milanese.

I numeri raccontano immediatamente la portata del cambiamento dell'evento clou della Design Week di Superstudio: oltre 105 mila visitatori nell’arco della settimana contro gli 87 mila del 2025.

22/05/2026
 | DESIGN, SUPERSTUDIO MAXI

Un mese dopo la Design Week e il Fuorisalone che ha coinvolto Superstudio in modi diversi nelle sue tre venue, la riflessione si focalizza sull'evento più sofisticato e innovativo, in controtendenza con la spettacolarizzazione, il clamore, la sorprese dei set-up più clamorosi visti a Milano. 

Giulio Cappellini, curatore di SuperCity, al Superstudio Maxi, ha lavorato in sottrazione, sottovoce, eliminando il superfluo - luci, loghi, suoni, complementi, effetti speciali - solo suggerendo un ambiente urbano per valorizzare gli oggetti più interessanti del nuovo made in Italy e i classici più iconici.  Ha trasformato la venue in una città ideale in cui arte e design si fondevano in un sistema urbano di relazioni e percorsi. L’allestimento essenziale ha ridotto la struttura fisica per lasciare spazio all’esperienza del visitatore e indicare come allestire lasciando spazio all'immaginazione.

21/05/2026
 | EVENTI, DIGITAL JOURNALISM FEST 2026

Il diavolo veste Prada 2 e il Digital Journalism Fest 2026: due facce della stessa medaglia, in programma il 13 giugno al Superstudio Più, per una full immersion nell’informazione contemporanea. 

«Nigel, ricordi quando i magazine contavano?». Bastano poche parole a Miranda Priestly - ancora una volta interpretata ne Il diavolo veste Prada 2 da una magnetica Meryl Streep - per tracciare una linea netta tra due epoche. Da un lato il potere editoriale assoluto, dall’altro un presente in cui quell’autorità si è dissolta, frammentata e redistribuita tra social, piattaforme, algoritmi e IA.

19/05/2026
 | DESIGN, MODA

Gli intrecci tra moda e design, tra design e sentimento sono sempre più la motivazione di scelte che spostano l'aspetto estetico e funzionale di un arredo o di oggetto verso una complessità capace di creare nuovi rapporti e funzioni. Alle riviste più attente non sfugge quanto il nome del designer famoso trasformato una tantum in Direttore possa aumentare i consensi e quindi i lettori. Come ha fatto Grazia, come ha fatto Interni in coincidenza dell'ultima Design Week.

Se vero come vero, i designer sono le star dei nostri tempi, superstar dell'ultima Milano Design Week è stato certamente l'olandese Marcel Wanders che proprio venticinque anni fa ha debuttato, giovanissimo e sconosciuto, in un piccolo spazio nel primo fuorisalone di Superstudio Più, organizzato da Gisella Borioli in collaborazione con Giulio Cappellini.

18/05/2026
 | EVENTI, SOMO DESIGN MARKET 2026
Di: CGS

Dalle iconiche Lounge Chair degli Eames alla Pipistrello di Gae Aulenti, passando per lo specchio Ultrafragola di Ettore Sottsass: il design del Novecento torna protagonista il 23 e il 24 maggio al Superstudio Più, con SOMO 2026, il più grande appuntamento italiano dedicato al modernariato.

C’è chi sogna la Lounge Chair di Charles Eames e Ray Eames in salotto e chi lo specchio Ultrafragola di Ettore Sottsass all’ingresso; c’è chi farebbe follie per avere una Pipistrello firmata da Gae Aulenti sul comodino e chi per avere in studio una sedia Panton di Vitra, magari rossa o bluette per spiccare ancor di più.

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