Tra entusiasmi e diffidenze, timori e meraviglia, ora conversa, suggerisce, crea immagini, traduce, corregge, ispira. Ma soprattutto cambia visioni e prospettive.
Per una vita abbiamo creduto che la conoscenza fosse una costruzione paziente, mattone dopo mattone: studiare, accumulare esperienza, specializzarsi. Poi sono arrivati gli algoritmi e il copione è cambiato all’improvviso. Adesso le conoscenze invecchiano alla velocità di un aggiornamento software, le professioni cambiano pelle e il futuro sembra aver smesso di procedere in linea retta. Il sapere non è più un deposito da custodire gelosamente, ma una mappa in continuo movimento da imparare a leggere.
È proprio da qui che nasce "La nuova intelligenza - Connetti le idee. Esplora. Divertiti", il nuovo libro di Arturo Artom, imprenditore visionario e figura chiave della liberalizzazione delle telecomunicazioni in Italia. Per Artom non siamo di fronte a una resa dell'intelligenza umana, ma alla sua evoluzione. In un mondo iperconnesso, suggerisce l'autore, non vince più chi sa di più, ma a chi sa intercettare i cambiamenti, collegare mondi apparentemente lontani e conservare quella curiosità che, forse, resta la più preziosa e irriducibilmente umana delle risorse.
Un tema, un libro più che mai attuale, che attraversa generazioni, riguarda tutti e diventa motivo di incontro il 25 giugno al FLA FlavioLucchiniArt Museum di Superstudio Più. Nel salotto creativo del Tortona District, dove il fermento è di casa, Arturo Artom dialogherà con Gisella Borioli, giornalista e presidente di Superstudio Group, ed Emanuela Carcano, giornalista e membro del Cda della Fondazione Piccolo Teatro di Milano. Perché se l'intelligenza artificiale è la grande protagonista del presente, capire come imparare a conviverci, capirla, usarla, magari divertendosi, potrebbe essere il racconto più appassionante del momento e del nostro tempo.
Giovedì 25 giugno ore 18.30
presentazione “La nuova intelligenza” e dibattito
FLA FlavioLucchiniArt Museum
Superstudio Più, via Tortona 27, Milano



