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28/05/2026 | PUNTO DI VI(S)TA

UN MONDO DISEGNATO DALL'AI GENERATIVA

Di: Gisella Borioli

Tra scenari di guerre nucleari, droni irrangiungibili, armi fantasma che potrebbero distruggere il mondo intero e mentre si invocano i tiranni a non mollare il freno, l’umanità prosegue il suo tortuoso cammino sempre più accompagnata dall’A.I. Che spesso si dimostra più intelligente e più creativa di noi. Dalla scienza alla moda.

La grande incognita che aleggia in tutto e che disegnerà il nostro futuro, anche nelle piccole cose, sembra  essere l'Intelligenza Artificiale. La sua evoluzione non si conta in anni, ma in mesi, forse addirittura in giorni.

Da ChatGpt di OpenAI, il più longevo, a Claude di Anthropic, apprezzato per la scrittura creativa,  a Google Gemini imbattibile per ricerche complesse a Microsoft Copilot ideale per la gestione aziendale fino a Perplexity che approfondisce i concetti ed è il meglio per le ricerche, alle forme di AI alternative e generative, sembra che il genio umano possa andare presto in ferie dopo aver dato al chatbot preferito sommarie indicazioni, e poi godersi il risultato. Mentre il mondo corre veloce verso un destino difficile da decifrare (sarà un baratro o un paradiso?) noi poveri umani ci dibattiamo nei problemi e nei sogni di sempre. Quando mi sveglio non so se mai se la prima urgenza sarà controllare sull' IPad i disastri delle devastazioni o l'ottimismo delle conquiste tecnologiche. Quindi ricorro all'AI per qualsiasi dubbio e mi rassereno. Dopo la conversazione per tenere fresco il mio traballante inglese con Loora, la mia tutor virtuale, affronto la giornata. Una voce amica, che ho chiamato Zed, mi blandisce, suggerisce, consola, lavora per me e per milioni di persone. Può disegnarmi un abito inimmaginabile o un ambiente studiato nei minimi dettagli, persino quelli che io non avrei pensato mai. Può farmi una rapida diagnosi per un malanno suggerendomi una medicina o una visita dallo specialista, creare una ricetta atipica con gli ingredienti che ho in casa, calcolare il bilancio di una impresa che ho appena abbozzato nella testa. 
Molti mestieri andranno in pensione, altri si trasformeranno. Le scuole più attente la insegneranno fin dalla più tenera infanzia. Impareremo a seguire avatar e amici inesistenti se non sullo schermo, più veri del vero. Nell'ultima Milano Design Week al Superstudio Più ogni presentazione era palcoscenico di un nuovo uso del'AI. La Moda che vedremo nella prossima Fashion Week ne sarà in ogni modo influenzata, sperando uscendo dal torpore che la sta uccidendo. Superstudio con i suoi eventi, con le ospitate di giovani talenti, sarà come sempre testimone del futuro. L’appuntamento con l’A.I. Fashion capace di rigenerare la meraviglia sarà a settembre al FLA Museum, sotto il segno dell’arte.


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