Robot umanoidi che dialogano con il pubblico, intelligenze artificiali trasformate in oggetti domestici, installazioni immersive capaci di fondere reale e virtuale: durante la Milano Design Week 2026, Superstudio Più si è trasformato in un gigantesco laboratorio dedicato al futuro. Tra ambienti interattivi, esperienze phygital e scenografie digitali, SuperNova ha riunito alcuni dei progetti più visionari dell’intera Design Week milanese, confermando come tecnologia e design siano linguaggi spesso inseparabili.
A partire da Samsung Electronics, che con “Design is an Act of Love” ha portato in scena il lato più umano della tecnologia, all’interno del Samsung Design Open Lab, concept, prototipi e prodotti hanno raccontato un’idea di innovazione sempre più emotiva, quotidiana e personale, dove il design diventa il tramite tra persone e tecnologia.
Poco distante, Lexus ha reinterpretato il concetto stesso di mobilità con “SPACE” e “Discover Your Space”: installazioni immersive tra luci, suoni e ambienti sensoriali hanno indagato il senso di movimento, inteso in tutte le sue forme, dalla macchina come spazio contemplativo e relazionale alle nuove tecnologie di van e catamarani. A spingersi ancora oltre è stata FORUM8 con “Experience the Moon. Design the Future.”, un viaggio tra digital twin, XR, metaverso e simulazioni virtuali applicate alla progettazione urbana e alle infrastrutture del futuro. Un ecosistema tecnologico che unisce VR, AI e ambienti immersivi per immaginare nuovi modi di progettare e vivere lo spazio. Tra le installazioni tecnologiche anche “Geometry of Light” di INDIGO DESIGN, dove lo studio giapponese guidato da Satoshi Kan ha trasformato luce, gravità e percezione in esperienza. Tra elementi fisici e realtà virtuale, il pubblico ha attraversato ambienti in continua trasformazione, vivendo il design dall’interno. L’intelligenza artificiale è entrata anche nello spazio domestico grazie a “Domestic Oracles”, il progetto firmato da Istituto Marangoni Milano Design in collaborazione con Alessi. Qui gli studenti hanno immaginato oggetti capaci di reagire, dialogare e interagire con le persone attraverso luce, movimento e comportamenti sensibili, rendendo l’AI una presenza fisica e poetica. E poi il robot umanoide di Limitless, protagonista di dimostrazioni live e interazioni dal vivo che hanno mostrato come l’intelligenza artificiale “incarnata” possa entrare nei mondi della moda, del design e dello storytelling creativo. Accanto, Holobox, il grande touchscreen immersivo che permetteva di esplorare digitalmente le opere di Flavio Lucchini da ogni angolazione, anticipando la visita al FLA Museum attraverso un’esperienza interattiva e tridimensionale. Un ulteriore dialogo è emerso tra il tessile e il digitale con “The Tactile Atelier” di C&C Milano, presentazione dove materiali, texture e ambienti virtuali si fondevano in un’unica esperienza sensoriale. Un progetto che riportava il tatto al centro del processo creativo, trasformando il tessuto in elemento interattivo personalizzato dai visitatori.
In un’edizione della Milano Design Week sempre più orientata alla contaminazione tra discipline, SuperNova ha raccontato così una visione del design capace di superare i confini tra fisico e digitale, rendendo l’esperienza dell'innovazione concreta, immersiva e sempre più umana.



