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17/03/2021 | FOTOGRAFIA, PEOPLE

GIOVANNI GASTEL. LA CREATIVITA’ DIVENTA ARTE

Di: Gisella Borioli

La scoperta delle immense possibilità della tavoletta grafica e della postproduzione è per Gastel un punto di svolta. Sotto le sue mani diventa magia. Finalmente può dar corpo ai suoi sogni e trasformare le fotografie “pure” in immagini misteriose come le sue visioni. E’ il momento dell’arte: i musei gli aprono le porte. I suoi libri, di poesia, autobiografia, fotografia, filosofia, si susseguono. Tutte le esperienze di creatività lo attirano. Molte di queste le abbiamo condivise.

Gastel continuava a fare foto stupende sempre più richieste dai grandi della moda. 
Flavio Lucchini, rimasto amico anche una volta uscito dall’editoria, si era già da un po’ spostato sull’arte. La Triennale aveva dedicato, nel 1997, una grande mostra a Gastel curata da Germano Celant...

La scoperta delle immense possibilità della tavoletta grafica e della postproduzione è per Gastel un punto di svolta. Sotto le sue mani diventa magia. Finalmente può dar corpo ai suoi sogni e trasformare le fotografie “pure” in immagini misteriose come le sue visioni. E’ il momento dell’arte: i musei gli aprono le porte. I suoi libri, di poesia, autobiografia, fotografia, filosofia, si susseguono. Tutte le esperienze di creatività lo attirano. Molte di queste le abbiamo condivise.

Gastel continuava a fare foto stupende sempre più richieste dai grandi della moda. 
Flavio Lucchini, rimasto amico anche una volta uscito dall’editoria, si era già da un po’ spostato sull’arte. La Triennale aveva dedicato, nel 1997, una grande mostra a Gastel curata da Germano Celant. Il soggetto erano foto scattate per l’editoria o il cliente che, per quanto belle e artistiche fossero, nascevano per uno scopo “commerciale”.
Nella neonata galleria di Superstudio, MyOwnGallery, cerco nuovi linguaggi e le contaminazioni dell’arte. Ne parlo a Giovanni. Come sempre incuriosito. Lo spingo a provare un discorso puramente artistico, sganciato dal committente. 
L’occasione sarà la mostra “Visioni Parallele” dove la serie di ritratti in bassorilievo di Flavio si confrontano con altrettanti volti di Giovanni.
Immaginavo i sofisticati visi delle sue splendide modelle. Invece mi arriva “La fine dell’innocenza”, nove tele stampate con la faccia sconvolgente di una orientale il cui volto trasfigurava dalla prima giovinezza alla morte e quasi alla decomposizione. Immagini potenti. Un pugno allo stomaco.
Per la sua prima volta a tu per tu con la ricerca artistica pura Gastel era andato a scavare nell’ambito più profondo. Erano immagini crude ma restavano eleganti, come tutto quello che faceva.
La collezione di gioielli anni 30 di mia figlia Gaia, danzatrice, si è trasformata sotto il suo obiettivo in uno splendido regalo per il Dance Point di Superstudio che lei dirigeva. Una collezione di sorprendenti immagini di gioielli animati ricreando scene teatrali. Potrei continuare ancora a lungo.
Ricordo alcuni libri che abbiamo realizzato insieme. Il primo “Gastel per Donna”, 1990, raccolta delle sue foto più belle realizzate negli anni 80 per la rivista che dirigevo. Il libro “Cooking Couture” lo curo nel 2013, esaltando lo scambio creativo e culturale tra moda e cibo, tra undici stilisti e lo chef Matias Perdomo e Giovanni vi porta la sua creatività.
In “Inspiration”, per l’anniversario di Oroblu, 2017, entrano contaminazioni e sperimentazioni visuali tra arte, fotografia e moda intima integrando tra loro i soggetti, in un inedito dialogo tra Gastel e ancora una volta Lucchini.
Perché tutto intrigava Giovanni, le facce dei potenti e quelle degli amici che passavano in studio a salutarlo e che lui fissava in uno scatto con naturalezza che poi gli regalava, già incorniciato.
Non era capace di cucinare, ma rispose al mio invito di preparare insieme show-cooking in diretta per il sito Social Kitchen. Inventai una composizione semplice, “Riso e Rosa”, riso venere nero e altri ingredienti rosati come salmone, gamberetti, bacche rosa. Il bello fu l’impiattamento: la mia composizione geometrica niente in confronto al suo ironico “Arcimboldo” con una faccia buffa creata dagli ingredienti.
Nel 2018 abbiamo fatto un altro passo da giganti. Per il novantesimo di Flavio Lucchini ho concepito il film “La Moda In Altro Modo” che ne raccontasse la straordinaria carriera nella moda con il filo conduttore di Oliviero Toscani e Giovanni Gastel. Giovanni ne ha curato anche regia, grafica, direzione della fotografia.
L’ultimo scambio è stato per il recentissimo libro Design Super Show per il quale mi ha concesso i ritratti dei grandi architetti che aveva realizzato per Elle Decor e per la mostra “The People I Like” al Museo Maxxi a Roma nel novembre 2020.
Stavano proprio dialogando per portare questi ritratti anche a Milano, per l’inaugurazione di Superstudio Maxi ad aprile all’interno di una mostra di design. Invece…
Sono alcuni piccoli episodi che ho vissuto in prima persona, limitati momenti in una carriera sfolgorante come la sua. Danno la misura della grandezza, del talento, della generosità dell’uomo. Il mondo della cultura della fotografia e dell’arte lo piange. Ma non potrà dimenticarlo.

A questo link il film "La Moda In Altro Modo".

GASTEL PER DONNA. Libro in edizione limitata a cura di Gisella Borioli che raccoglie le foto più belle realizzate per la rivista, 1990.
Mostra “Visioni Parallele” un inedito dialogo tra i volti fotografati da Gastel ed i ritratti in bassorilievo Lucchini, 2006.
Flavio Lucchini e Giovanni Gastel per “Inspiration” mostra tra Moda e Arte per l'anniversario di Oroblu, 2017.
Show-cooking in diretta per il progetto Social Kitchen, impiattamento ispirazione Arcimboldo per Giovanni Gastel, Joan Miró per Gisella Borioli..

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