Marcel Wanders torna dove tutto è iniziato: al Superstudio Più. Era il 2001 quando debuttava da giovane talento sconosciuto; oggi rientra da rockstar affermata del design internazionale per celebrare i 25 anni di Moooi. E lo fa in grande stile, con una mega silver celebration, un allestimento strepitoso di oltre 1.000 metri quadrati che trasforma lo spazio in un racconto simbolico, una sorta di manifesto del suo immaginario (nell’immagine sotto). Raccoglie, celebra e rilancia oggetti e prodotti iconici reinterpretati, a partire dal divano modulare Peak Sofa, best seller di Moooi. Non c’è nostalgia, ci sono - ancora come allora - la stessa grinta e la stessa ambizione di Marcel di sorprendere, emozionare, incuriosire e, soprattutto, provocare.
Special Guest di Superstudio Design 2026 Marcel Wanders, carismatico protagonista del design contemporaneo e assoluta star di quello olandese, ha debuttato al Superstudio Più 25 anni fa. Oggi proprio qui lo ospitiamo in una grande mostra antologica dedicata a lui e al suo lavoro per Moooi. Così risponde a tre domande di Gisella Borioli.
Come è cambiato il design negli ultimi 25 anni?
Il design è cambiato profondamente negli ultimi 25 anni, ma la trasformazione più importante non è estetica, bensì filosofica. Nei primi anni Duemila, il design era ancora centrato sull’oggetto: forma, materiale, autorialità, ricerca della perfezione. Oggi ci troviamo in quella che definisco una rinascita contemporanea dell’umanesimo.
Parte la pubblicazione in progress di tutto ciò che animerà Superstudio Design, nuovo nome e nuovo format della precedente manifestazione Superdesign Show. Dalle presentazioni nell’iconico Superstudio Più al coinvolgimento delle più recenti venue Superstudio Maxi e Superstudio Village, il racconto si costruisce attraverso le anteprime dei progetti e dei brand coinvolti. 30.000 mq di esposizione si trasformano così in un percorso che unisce Tortona, Barona e Bovisa, tra grandi installazioni, visioni d’autore e sperimentazione emergente, con la partecipazione di special guest di grande rilievo: architetti, designer e artisti di fama internazionale. A legare il tutto le navette messe a disposizione da Superstudio.
La chiusura del MIA Photo Fair 2026 ha svelato la vincitrice del premio Superstudio Photo Award, dedicato alla memoria di Oliviero Toscani. Tra i banchi delle migliori scuole europee si è distinta Giulia Sidoli, studentessa dell’Atelier Smedsby di Parigi, alla quale spetta ora l'importante riconoscimento tecnico e professionale messo in palio dai partner dell'iniziativa.
Il successo di MIA Photo Fair 2026 non si misura solo nei 10.000 visitatori complessivi o nella presenza di 111 espositori, ma anche nella capacità di scommettere sul futuro. È in questo contesto che il Superstudio Photo Award, rivolto agli studenti under 28 e dedicato quest'anno alla memoria di Oliviero Toscani, si impegna a intercettare e sostenere i nuovi linguaggi visivi contemporanei.
Abilmente, la kermesse della creatività handmade, torna al Superstudio Maxi dal 26 al 29 marzo, trasformandolo in un vibrante laboratorio urbano, dove manualità e sperimentazione si incontrano, tra masterclass, workshop, sessioni pratiche, novità e tendenze all’insegna di fantasia e talento.
Incuriosirsi, ispirarsi, cimentarsi e rimboccarsi letteralmente le maniche per creare oggetti, accessori, complementi, bijoux, decorazioni, candele, profumi, quadri, quadretti, persino arazzi. In poche parole di tutto. Purché a mano, con fantasia, senza ansia da prestazione.
Da terrazza a salotto creativo a cielo aperto. Durante la Design Week debutta sul Roof di Superstudio Più Re.Circle. Fenomenologia dell'arte urbana, un progetto inedito, un luogo mai visto, una cangiante agorà, dove si fa il punto: street art, design, poesia, musica e performance live si incontrano e si contaminano.
Come una sorta di tavola rotonda open air, Re.Circle guarda a vent’anni di storia creativa milanese e li rilancia nel presente con uno sguardo libero e attuale. L’idea nasce dal ricordo di quando, a inizio Millennio, un piccolo gruppo di street artist, allora outsider nella scena artistica cittadina, trovò proprio al Superstudio Più uno spazio di accoglienza e sperimentazione, iniziando da lì un percorso che li avrebbe portati verso un riconoscimento sempre più ampio.
Ieri mattina, nella Sala Conferenze di Palazzo Reale a Milano, il gotha della creatività si è dato appuntamento per scoprire i piani di SuperstudioDesign. 2026, evento chiave della Design Week. Tra i circa 350 ospiti che affollavano la sala, dai giornalisti agli artisti, non si respirava la solita aria istituzionale, ma quella energia tipica del Fuorisalone.
Durante la conferenza è emerso subito come l’arte avrebbe avuto uno spazio speciale all’interno del progetto, con opere d’arte e oggetti di design esposti fianco a fianco e in dialogo tra loro.
Dal 20 al 22 marzo Book Pride torna a Milano, negli spazi di Superstudio Maxi, per una tre giorni dal fascino poetico e contemporaneo. «La speranza è la cosa con le piume» è il titolo e fil rouge della decima edizione della fiera nazionale dell’editoria indipendente, oltre che un omaggio a Emily Dickinson e alla sua idea di resistenza gentile capace di attraversare anche le tempeste. Appuntamento clou per chi ama i libri che osano, sperimentano e raccontano il presente con sguardo libero, riunisce editori, autori e lettori in un dialogo continuo tra idee e storie. Sotto il coordinamento editoriale di Francesca Mancini e la curatela di Marco Amerighi e Laura Pezzino, la manifestazione affida ancora una volta alle voci femminili il filo conduttore del racconto e intreccia il programma con una serie di celebrazioni letterarie, da Collodi ad Agatha Christie. Tornano anche le sezioni speciali dedicate alle nuove generazioni, al fumetto e allo sport, in un percorso che attraversa linguaggi e pubblici diversi e trasforma Milano in un salotto culturale dove la parola scritta fa volare immaginazione e speranza.
Book Pride Milano, 20 - 22 marzo 2026 - Superstudio Maxi
In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas, MyOwnGallery ospita "Winter Light”, la nuova mostra di Riccardo Fregoso, fotografo e direttore creativo italo-francese che accanto alla sua brillante carriera nella fotografia pubblicitaria porta avanti da anni una ricerca artistica personale dove la vera protagonista è la luce.
La luce dell’inverno entra silenziosa nelle stanze, sfiora gli oggetti, attraversa i volti e trasforma il quotidiano in visione. Con “Winter Light”, Riccardo Fregoso presenta una nuova serie fotografica in cui la luce effimera e tagliente è capace di rivelare frammenti di un mondo privato, intimo, e di sospendere il tempo in atmosfere quasi metafisiche.
In fondo a via Savona si trova Savona 18 Suites, a due passi dal Superstudio 13. Firmato dall’architetto Aldo Cibic, l’albergo nasce dalla riprogettazione di una tipica casa a ringhiera della vecchia Milano. Da fuori insospettabile, dentro svela un piccolo mondo d’intimità e design. Entrare per credere.
«Savona 18, l’ho vissuta come una grande casa: nel ristrutturarla, volevo renderla un posto intimo e accogliente nel centro del fashion and design Tortona district» racconta Aldo Cibic, autore del progetto. Che, come sempre controcorrente e allo stesso tempo ben orientato verso l’obiettivo, è riuscito nell’impresa.