Invitando anche l’allora assessore al Cultura del Comune di Milano durante l’amministrazione di Letizia Moratti, Vittorio Sgarbi. Risultato? l’iniziale disgusto dell’assessore si trasformò in interesse. La curiosità di Gisella in entusiasmo. La diffidenza dei giovani artisti in disponibilità a collaborare legalmente con la città. Da allora tantissime le iniziative d’arte dentro e fuori dalla location, mettendo a disposizione spazi museali, visibilità, collaborazioni e contatti e facendo entrare la street art nel panorama dell’arte pubblica (con la costante sorveglianza di Borioli&C). Flycat, KOne, Nais, Bros, TvBoy, Neve, Pao e molti altri hanno potuto emergere e oggi sono artisti ricercati. Rivoluzionari entrati nei musei e perfino chiamati nei palazzi romani del Governo a raccontare il loro percorso. ivan, capobanda fin dall’inizio, poeta dai mille interessi e aggregatore naturale, oggi gira il mondo per lasciare tracce della sua arte che usa la calligrafia insieme alla fantasia. E ora entra clamorosamente al Superstudio Più con un grande murales eccezionale che invita tutti a sognare.
