La 29esima edizione della Milano Tattoo Convention torna per il terzo anno consecutivo negli spazi di Superstudio Maxi per celebrare il tatuaggio come espressione di moda e arte contemporanea. Dal 23 al 25 gennaio i più affermati e interessanti tattoo artist del panorama internazionale raccontano, tra performance live, mostre, esibizioni e appuntamenti cuciti sulla pelle, le ultime tendenze di un linguaggio che va oltre le parole.
C’è un linguaggio che non si esprime a parole. Va oltre, liberando immaginazione e creatività. Usa segni, simboli, figure, forme, numeri, immagini che, tatuati sulla pelle, raccontano storie, fissano ricordi, immortalano momenti, esprimono stili, emozioni, cambiamenti, sogni e desideri.
Crescita lenta, margini sotto pressione e un settore che sta cambiando pelle. È questa la fotografia che emerge dall’ultimo grande rapporto annuale della società di consulenza McKinsey&Company con la rivista Business of Fashion dedicato all’industria della moda, che prova a capire chi sta davvero vincendo la partita della rilevanza e dei profitti e quali strategie saranno decisive nel 2026.
Il quadro macroeconomico è sempre più complesso: Europa, Stati Uniti e Cina viaggiano su previsioni di crescita modeste, a una cifra, zavorrate da incertezze geopolitiche e da un tema ormai centrale come quello dei dazi americani.
Alessandro Guerriero, il mitico architetto che fin dagli anni 70 ha sconvolto il tranquillo mondo dell'arredo con il suo "controdesign" è un amico di Superstudio Più dove ha portato in più occasioni durante le Design Week le sue architetture temporanee sperimentali e i suoi originali oggetti benefici realizzati con i ragazzi fragili della Fondazione Sacra Famiglia.
Per questo segnaliamo con piacere che all’ADI Design Museum di Milano va in scena "Persone e Progetti", ciclo di incontri e workshop che, a corollario della mostra "Alchimia". La rivoluzione del design italiano», trasforma la retrospettiva in un laboratorio vivo di relazioni e sperimentazione. Curato da Alessandro Guerriero e Stefano Mirti, con il supporto di C-Zone, il programma apre le porte a esperienze condivise che intrecciano design, profumo, cinema, performance, gioco e psicoanalisi, restituendo lo spirito originale del collettivo in chiave contemporanea. Ogni appuntamento diventa così un’occasione per scoprire, incontrare e conoscere artisti e progettisti di spicco e, con loro, per riflettere, indagare e lasciarsi sorprendere da percorsi sensoriali, performativi e ludici, in uno spazio che diventa a tratti luogo di scoperta e a tratti cornice di dialogo trasformando il museo in un palcoscenico immersivo dove design e creatività, arte e società si incontrano nel nome del design italiano. C.G.S.
Persone e Progetti-Alchimia
Dal 10 al 22 Gennaio - ADI Design Museum, Milano
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Informazioni i e programma su www.adidesignmuseum.org
Dal 6 al 20 febbraio il tifo olandese sbarca a Milano e conquista gli spazi di via Tortona, che per l’occasione diventano TeamNL House. Al via un calendario di performance ad alto coinvolgimento e adrenalina per vivere le Olimpiadi all’insegna dello sport e del divertimento.
ll countdown alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 è scattato. Mancano ormai poche settimane al via ufficiale dei Giochi invernali e Superstudio Più è pronto a scendere in pista. Ecco che il mega spazio di via Tortona si tinge di arancione, apre le porte a tifosi, sportivi, appassionati e curiosi olandesi - ma non solo - e diventa per loro TeamNL House, alias casa e ritrovo ufficiale dei fan orange.
Il design italiano, come la moda, ha conquistato il mondo, rendendoci protagonisti di uno stile e di una bellezza riconosciuti a livello universale. Con piacere e orgoglio, Superstudio guarda alla recente iniziativa del Salone del Mobile di Milano che, grazie alla visione della sua presidente Maria Porro, è stato l’evento clou dell’esposizione di design contemporaneo tenutasi a Riyadh lo scorso novembre, ponendo le basi per una collaborazione proiettata verso il futuro. La nostra inviata è andata per raccontarlo a voi.
Il Salone del Mobile di Milano, la più importante fiera di design al mondo, ha fatto il suo debutto a Riyadh, in Arabia Saudita, sotto il patrocinio e con la collaborazione delle istituzioni di entrambi i Paesi.
Oggi Milano ha premiato con l’Ambrogino d'Oro Jo Squillo, e io non potrei esserne più felice.
Ho conosciuto Jo Squillo negli anni ’80, quando appariva come un personaggio di rottura: una cantante moderna, avanti, capace di interpretare lo spirito del tempo con una naturalezza che lasciava tutti spiazzati. Da allora sono passati quarant’anni, ma quella sua energia visionaria non si è mai spenta.
Nel tempo abbiamo collaborato su molti fronti. Spesso mi ha intervistato per le sue televisioni dedicate alla moda e al design; e non è mai mancata a un evento di creatività al Superstudio, dove è sempre arrivata con il suo entusiasmo contagioso e la sua curiosità viva. Jo c’è sempre, quando si parla di innovazione, diritti, bellezza e idee nuove.
Per questo il premio che oggi il Sindaco Beppe Sala le ha consegnato, la menzione d’Onore dell’Ambrogino d’oro, mi riempie di gioia. È un riconoscimento che sottolinea la sua apertura mentale, la sua capacità di leggere la società e di agire per cambiarla.
Jo non è solo una figura dello spettacolo: è una donna che ha saputo dare forma concreta alle sue battaglie. Ha creato un Wall of Fame con bambole donate dai cittadini, un’opera urbana toccante che denuncia la violenza sulle donne. E ha dato vita a un museo di bambole di ogni tipo, come metafora della diversità femminile: un gesto poetico e politico insieme.
Jo è brava, bella, intelligente e coraggiosa.
E oggi Milano le rende omaggio, come meritava da tempo.
Milano ha ospitato una nuova edizione di Denim Première Vision al Superstudio Più, dove il denim è tornato a raccontare il suo legame unico tra passato e futuro. Protagonisti i tessuti nuovi che sembrano già “vissuti”, o meglio, segnati dal tempo e ricchi di carattere, perfetti per quella nostalgia “di epoche mai conosciute” che affascina soprattutto la Gen Z.
Forte anche il richiamo al military style e al workwear, che riportano il denim alla sua autenticità più concreta. Tecnologie innovative e ispirazioni rétro si sono fuse per creare capi che sembrano avere una storia prima ancora di essere indossati. Un evento che conferma il denim come linguaggio universale e creativo, sempre capace di reinventarsi.
Milano si accende di scintille… quantistiche. Dal 4 al 17 dicembre la MyOwnGallery di Superstudio, nel cuore creativo del Tortona District, ospita Quant’ARTE Festival, l’evento che porta la fisica fuori dai laboratori e la trasforma in emozione visiva.
Diciannove giovani artisti provenienti da Accademie e Istituti di Design di tutta Italia si confrontano con quattro artisti già affermati, costruendo un dialogo sorprendente tra immaginazione e fisica quantistica. Installazioni, light-art, fotografia, sculture e opere concettuali nascono dagli incontri ravvicinati degli studenti con scienziati e laboratori quantistici. Nessuna lezione frontale, solo ispirazioni, intuizioni e paradossi tradotti in linguaggi contemporanei.
50 anni di giornalismo. Una medaglia d'oro dell'Ordine dei Giornalisti per ricordarlo. Una cerimonia ufficiale nella bellissima sala d'Onore affrescata dell'Istituto dei Ciechi. Una platea di "colleghi" dai capelli bianchi emozionati, come me, nel ricevere un premio che sottolinea vite dedicate alla comunicazione e agli altri. Io sono lì, e mi domando: "di già?"
Una medaglia che si affianca al prezioso Ambrogino d'Oro che il Sindaco Pisapia mi ha conferito nel 2014. Penso ai miei vent'anni quando ho iniziato il mio percorso nella redazione di Ottagono, la mia crescita professionale attraverso le tante riviste con cui ho collaborato o diretto o creato. Da Vogue a Lei a Donna a Madame Figaro e innumerevoli altre fino ad oggi, con il nostro AT. E ai tanti libri che ho curato o scritto.
Da giornalista ho conosciuto il mondo e personaggi straordinari. Ho aperto il cuore e la mente. Con questo background sono entrata nel mondo degli eventi fondando, insieme a mio marito Flavio Lucchini il gruppo Superstudio: un altro modo di comunicare, live, spalancato all'innovazione, alle arti, alle scienze, alle tecnologie, alla creatività e molto di più. Io mi sento sempre la giovane aspirante giornalista di allora, curiosa e frenetica, pronta alla sfide per anticipare il futuro. Dedico questa medaglia a chi ci ha seguito fin qui, da cinquant'anni fa ad oggi. Domani è un altro giorno.
Il 22 novembre del 2024 la serata della premiazione SIAE AWARDS per i protagonisti del panorama musicale italiano ha avuto luogo al Superstudio Più con la conduzione di Amadeus, e con un’ospite speciale: la mitica Ornella Vanoni. Quest’anno, stessa data, per la nuova edizione degli awards la aspettavamo ancora, con tutta la sua simpatia, il suo carisma, le sue battute, la sua verità. Invece… La sera prima si è addormentata per sempre. All’improvviso.
The Show must go on… Una scenografia colossale tra luci, proiezioni, effetti speciali, stesso conduttore, ospiti importanti ma soprattutto ancora lei, Ornella, a fare da filo conduttore con la sua presenza/assenza che ha scaldato i cuori. Per chi c’era e per chi non c’era ecco il ricordo della serata.