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08/04/2020 | MODA

GRANDI FIRME GENEROSE

Armani, Prada, Versace, Dolce&Gabbana, Gucci, Trussardi, Moncler, Zegna, Benetton... e molti molti altri. Sono i big della moda che incontriamo tutti i giorni al Superstudio 13, i nostri studi fotografici dove realizzano i loro blindatissimi shooting. Per una volta tutti uniti in un gesto generoso che contribuisca ad aiutare l’Italia nel terribile frangente del coronavirus. King Giorgio è stato il primo con una donazione milionaria che ha indicato la strada ad altri brand e anche tra i primi a riconvertire tutte le sue aziende per produrre camici e presidi sanitari per gli operatori degli ospedali perché “tutta la Giorgio Armani è sensibile a questa realtà ed è vicina a tutti voi: dal barelliere all’infermiera, dai medici di base a tutti gli specialisti del settore. Vi sono personalmente vicino”. Prada ha donato due postazioni complete di terapia intensiva e rianimazione a ciascuno degli ospedali milanesi Vittore Buzzi, Sacco e San Raffaele.
Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana ha attivato tutti gli iscritti a versare contributi per donare tramite il Commissario straordinario per l’emergenza e la Protezione Civile macchine respiratorie e altri materiali medici agli ospedali che ne avranno necessità, a partire dal nuovo ospedale dell’ex Fiera Milano, che sarà centro di rianimazione a servizio della Lombardia e di tutta Italia: “con Italia we are with you i soci di CameraNazionale della Moda Italiana e tutte le aziende del settore Moda dimostrano il loro cuore e il loro attaccamento al nostro Paese. I nostri associati hanno messo in campo tante e generosissime iniziative individuali, hanno convertito aree produttive delle proprie aziende per realizzare mascherine ed abbigliamento medico ed hanno dimostrato di fare sistema”. Gucci ha donato più di un milione di mascherine e 55.000 camici realizzati con la sua filiera perché come dice Alessandro Michele “Gucci ha creato un mondo aperto e libero, ma soprattutto è una community globale. Chiediamo a tutti voi di diventare i changemakers di questa crisi e di unirvi a noi nella lotta contro il coronavirus.” 
Anche Damiani, come Luisa Spagnoli (e come Superstudio) le mascherine da donare agli ospedali le ha cercate sul mercato internazionale. Altri personaggi si sono attivati diversamente: Bulgari ha cominciato a produrre disinfettanti per le mani, Chiara Boni ha messo una t-shirt in vendita a favore della associazione Aziende Sanitarie della Lombardia perché “è fondamentale rimanere uniti nella lotta contro un nemico comune, soprattutto a sostegno di chi è in prima linea”. Trussardi devolve 100% delle vendite sul sito trussardi.com per sostenere l’Ospedale di Bergamo perché “il nostro impegno ora è rivolto alla cura delle persone che rischiano la vita a causa del coronavirus”. Dolce&Gabbana sostiene l’attività della Humanitas University “perché sentivamo di dover agire: in questi casi l’importante è fare la scelta giusta. Supportare la ricerca scientifica è per noi un dovere morale”.
Diego della Valle ha costituito un fondo per le famiglie dei sanitari vittime del Covid-19. Tra i primi a muoversi in questo senso Chiara Ferragni e Fedez con una raccolta fondi dal ricco risultato che ha permesso di finanziare a tempo di record l’ospedale da campo dell’ospedale San Raffaele di Milano: “speriamo che questa nostra iniziativa sensibilizzi le persone in Italia e all’estero sull’emergenza coronavirus nella quale siamo tutti coinvolti”. Con molti altri che continuano ad aggiungersi nella gara di generosità, così è.



Chiara Ferragni e Fedez
Alessandro Michele di Gucci
Giorgio Armani
Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana

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