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31/01/2022 | ARTE

SUPER MARIO. DIAVOLANGELO

Di: Silvia Zanni

Fa nuovamente notizia Mario Balotelli, goleador negli anni tanto acclamato quanto contestato, che torna in Nazionale per la sfida contro i macedoni il 24 marzo. Un diavolo che ha saputo volare alto come l’ha rappresentato Flavio Lucchini in un digital painting del 2012.

Da un po’ di tempo è sparito dai radar, ma non ha esitato a far parlare di sé nel decennio scorso, arrivando a provocare il “fenomeno Balotelli”. Negli anni “Super Mario” è assurto ad icona del ragazzaccio, tanto che le sue numerosissime trovate ne hanno evidenziato un talento nel ficcarsi nei guai, una sorta di inclinazione naturale e personalissima, ribattezzata “balotellata”, termine che ha anche trovato posto nel dizionario Treccani. D’animo indiavolatissimo, fu accolto tra i veri diavoli nel 2013 dopo anni (anche di polemiche e provocazioni) all’Inter, durante i quali non mancò di scatenare la rabbia dei tifosi neroazzurri come quando, davanti alle telecamere di Striscia La Notizia, indossò la maglia della rivale meneghina.
Così – furente e sopra le righe – lo ha inteso anche Flavio Lucchini che nel 2012 ne ha fatto uno degli eroi della sua epopea contemporanea, partendo proprio dall’immagine del trionfo di Mario quando, il 28 giugno 2012, segnò due gol contro la Germania portando l’Italia dritta in finale agli Europei. La sua esultanza divenne virale, replicata in lungo e in largo. Nella versione di Lucchini Devil Balotelli è rosso come il diavolo e la sua futura squadra, nudo esibisce il petto scultoreo, lo sguardo fiero, concentrato, una postura guerriera congelata nel tempo, da antico gladiatore, ben in vista i pantaloncini con la scritta “Italia” che lo legano identitariamente alla Nazionale e alla sua terra. Spuntano anche due ali d’angelo: le icone stanno tra il sacro e il profano, sono i nuovi idoli pagani che hanno assunto nel nostro tempo una diversa sacralità. Proprio come Super Mario, che sembra negli anni aver involontariamente fabbricato un mito – non solo calcistico ma culturale, come ha scritto il New York Times in un articolo del 2 gennaio 2020 – intorno a sé.
Come tornato dagli Inferi, per ora il suo Paradiso è di nuovo azzurro e, chissà, potrebbe sfumarsi nei colori di Palermo, la sua città natale, e indossare la maglia della Macedonia.  
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L’opera di Lucchini – a disposizione dei fans su info@flaviolucchiniart.com - gli rende già omaggio.


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