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04/05/2021 | LIBRI

MIND BLOWN: STUPEFACENTE COME I SUOI DUE AUTORI

Di: Flavio Lucchini

Un noto gallerista che è anche artista, scrittore, regista, musicista, videomaker e maestro di Reiki e di Tai Chi. Un grafico, illustratore, art-director, versatile artista concettuale e in 3d, che ha avuto anche la fortuna di incontrare negli anni giovanili Flavio Lucchini e diventare il direttore artistico della sua rivista cult Mondo Uomo e di altre ancora. Insieme gli autori sperimentano il rapporto tra immagine e parola. Maurizio Zorat disegna robot, Giorgio Cardazzo contrappone brevi racconti a specchio, che forse c’entrano o forse no. Pubblicato da GArt Edizioni Milano, Mind Blown è parte di una collezione di libri d’arte numerati.

In questi giorni ho ricevuto l’ultimo libro di un mio caro amico, che è stato anche mio allievo in redazione. Il titolo è: Mind Blown. Gli autori sono due. Racconti di Giorgio Cardazzo. Opere di Maurizio Zorat. Un volume diverso dai soliti, che mette insieme due sensibilità opposte e complementari. Questo libro mi ha fatto riflettere perché non si tratta di un romanzo con delle illustrazioni come è sempre avvenuto dai tempi di Dante. I testi sono di un gallerista-scrittore e forse gli sono venuti in mente guardando i quadri di Zorat. Stranamente i disegni di Zorat appesi a una parete in casa tua potrebbero farti pensare a tutto quello che scrive Cardazzo. I robot di Zorat diventano umani e vivi, sono persone. La scrittura evoca mille pensieri sulle avventure del nostro quotidiano. Quadri e testi che parlano da soli mi sono apparsi una combinazione molto riuscita e non ho affatto sentito la mancanza della solita presentazione del critico d’arte. Anzi la sua assenza mi ha aiutato a capire le opere in un modo più ampio di quello che i miei occhi vedono. Ecco un esempio di alcune frasi tolte dai racconti. ”Quante persone ci sono su questa terra? Miliardi. Si spostano come formiche di un grande formicaio. Formiche guerriere e formiche passive”. E poi: “Siamo robot con qualche piccola variante. Ci crediamo unici ma siamo solo dei multipli.” E ancora: “Robert e Donna, due puntini nell’universo che dondolano nel macrocosmo. Non siamo soli in questo infinito. Io sono con te e mi basta." E: “Indosso il mio scafandro giornaliero. Sto dentro la mia corazza che mi sono costruito. Sono dentro il mio habitat protetto. La navicella spaziale ha toccato il suolo lunare. Andrea chiama Sara che si sgranchisce come una stella marina e capisce che è lei la sua luna.” Cardazzo mi perdonerà perché mi accorgo che le frasi estrapolate dai suoi testi diventano banali, purtroppo. Non rendono l’idea di quanto i suoi testi siano dei racconti televisivi, freschi e giovani. 
Il loro abbinamento con le immagini crea un gioco di scambio che aiuta a capire l’artista ma anche ad apprezzare gli infiniti pensieri dello scrittore. E’ un libro da guardare e leggere piano, con gli occhi e con la mente.

Illustrazione del testo "Cinquantotto cinquantanove - Illusione", tratto da Mind Blown.
Illustrazione del testo "Trentadue trentatrè - Sara", tratto da Mind Blown.
Illustrazione del testo "Centoquindici centosedici- Quasi", tratto da Mind Blown.
Illustrazione del testo "Centotredici - Il formicaio", tratto da Mind Blown.

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