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15/10/2022 | EDITORIALE

VIVA MILANO VIVA

Di: Gisella Borioli

Verrebbe proprio da esclamare così scoprendo in una presentazione pubblica di Sindaco e Assessori la Milano come si delinea per il 2030, dove sembra che l’aria sia pulita, il traffico evaporato, i parchi diffusi, le case convenienti, le scuole restaurate, i mezzi pubblici elettrici, la sicurezza blindata, lo sport diffuso, la cultura dappertutto eccetera eccetera nei 9 municipi e 20 centri, isole felici dove tutto funziona perfettamente. Che il capoluogo lombardo sia la città più vibrante e aperta del paese è una certezza, che possa raggiungere i traguardi annunciati ce lo auguriamo tutti. Ecco quali sono.

“Abbiamo desiderato incontrarvi per farvi conoscere e spero apprezzare il livello di responsabilità con cui abbiamo affrontato questi tempi che facili non sono, anche perché questa città ha tutte le capacità per uscire da questi momenti difficili e per confermarsi grande città internazionale quale è… Una città policentrica, responsabile, attrattiva.” 
Con queste parole il Sindaco di Milano Beppe Sala introduce dal palcoscenico del restaurato Teatro Lirico l’incontro “Milano cresce Milano aiuta” rivolto a giornalisti, consiglieri, rappresentanti del cambiamento e presenta i tredici assessori che stanno prendendo parte al progetto di rigenerazione della città in ogni suo ambito.

 A rompere il ghiaccio è Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione Urbana, che porta ad esempio il prossimo trasferimento dei laboratori, delle sale prove, della costumeria, delle scenografie e di tutto il magico mondo del backstage de La Scala, attualmente ospitati a Base, in via Tortona (proprio di fronte a Superstudio Più) nei 66.778 mq di quella che sarà la “Magnifica Fabbrica” sorta su quel che resta del Palazzo di Cristallo che ospitava le linee di produzione della casa automobilistica Innocenti, al Rubattino in zona Lambrate. Senza contare l’esame dei 150 progetti privati presentati solo nel 2022.
      Il mio pensiero vola a quel lontano 1983 quando l’allora giornalista e art-director Flavio Lucchini pose per primo le basi della futura rigenerazione della città rendendo adatti ad ospitare attività culturali e immateriali, senza abbatterli, fabbriche e laboratori in dismissione della periferica via Tortona, a cominciare dall’hub per la moda e l’immagine del Superstudio 13 di via Forcella 13. 
Quarant’anni dopo, seguendo l’esempio, l’intera città è trasformata e in continua evoluzione. Il termine “periferia appare obsoleto sostituito dai “municipi” policentrici, attrattivi, responsabili, dove a 15 minuti si trova tutto, sanità, sport, commercio, cultura, verde, scuole, anagrafe, aria pulita, mobilità dolce e trasporto pubblico sostenibile, case popolari accessibili che convivono con quelle extralusso che crescono come funghi lontano dal centro. 
     I grandi progetti che più incideranno sono certamente il Villaggio Olimpico pronto nel 2026 allo Scalo Romana, antistante alla Fondazione Prada, di cui l’assessora allo Sport Martina Riva dice “Non sarà la città ad adattarsi alle Olimpiadi ma saranno i Giochi ad adattarsi a Milano”. 
   Alla Milano con i prezzi delle vendite e degli affitti alle stelle e giovani coppie e studenti costretti ad abitare lontano dai loro punti di interesse risponde l’ex assessore Pierfrancesco Maran ora con deleghe alla Casa e al Piano Quartieri che rivendica la sfida di creare 8.000 nuovi appartamenti di housing sociale prima della scadenza del secondo mandato del sindaco Sala.
     A valorizzare l’attrattività della città, oltre ai grandi temi di moda e design, è impegnata l’assessora al Lavoro e Sviluppo Economico Alessia Cappello. Botteghe artigiane, commercio di prossimità, persino mercati devono diventare punti d’incontro qualitativamente più interessanti e sviluppare nuove opportunità di lavoro e di servizi. Per Tommaso Sacchi, assessore alla cultura, tra i molti spunti su cui sono attivi istituzioni e privati, l’attesa più grande è il raddoppio del Museo del Novecento, in piazza Duomo, che unirà con una passerella sopraelevata le due torri dell’Arengario in un unico scenografico spazio espositivo dedicato all’arte del secolo scorso fino alla soglia del contemporaneo. Pronta nel 2026 anche la BEIC, la Biblioteca Europea di Formazione e Cultura che su una superfice di 30.000 mq raccoglierà tutto lo scibile del nostro continente.
     Talmente ricco il programma presentato a questi Stati Generali che è impossibile ricordare tutti i progetti. Chiudiamo ridando la parola all’assessore Tancredi con l’occhio rivolto alla rigenerazione dell’area Bovisa, dove il Politecnico ha innestato da anni nuova vitalità. Con la nascita di Bovisa Goccia finalmente gli scheletri dei vecchi gasometri e l’immensa impraticabile area verde che li circonda verranno trasformati in area pubblica godibile grazie al progetto dell’architetto Renzo Piano: 320.000 mq in cui arriveranno una foresta urbana, il nuovo campus universitario del Politecnico, il polo delle Scuole Civiche milanesi e altro. 
     Sempre attento alle esigenze della grande tribù dei creativi a Milano, anche Superstudio ha ultimamente puntato su Bovisa, a due passi dall’area interessata dal progetto di Piano. Si tratta della sua quarta sede, il Superstudio Village, complesso ex-industriale in ristrutturazione per diventare un immenso “teatro di posa” e laboratorio per shooting, video, streaming destinati al mondo digitale. Nel quale sta ospitando, in un’area a parte, numerose famiglie ucraine fuggite dalla guerra offrendo loro anche l’opportunità di organizzare concerti e mostre. 40 anni dopo la prima iniziativa orgogliosamente possiamo dire di essere stati pionieri della cultura “liquida”, non istituzionale, ibrida, sparsa nei quartieri, a cominciare dal già citato Superstudio 13 al Superstudio Più di via Tortona, al recente Superstudio Maxi di via Moncucco, e, prossimamente, al Superstudio Village di via Negrotto. Se Milano si muove noi ci muoviamo con lei.

Il Sindaco di Milano Beppe Sala
Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione Urbana
L' assessora al Lavoro e Sviluppo Economico Alessia Cappello
Tommaso Sacchi, assessore alla cultura

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