50 anni di giornalismo. Una medaglia d'oro dell'Ordine dei Giornalisti per ricordarlo. Una cerimonia ufficiale nella bellissima sala d'Onore affrescata dell'Istituto dei Ciechi. Una platea di "colleghi" dai capelli bianchi emozionati, come me, nel ricevere un premio che sottolinea vite dedicate alla comunicazione e agli altri. Io sono lì, e mi domando: "di già?"
Una medaglia che si affianca al prezioso Ambrogino d'Oro che il Sindaco Pisapia mi ha conferito nel 2014. Penso ai miei vent'anni quando ho iniziato il mio percorso nella redazione di Ottagono, la mia crescita professionale attraverso le tante riviste con cui ho collaborato o diretto o creato. Da Vogue a Lei a Donna a Madame Figaro e innumerevoli altre fino ad oggi, con il nostro AT. E ai tanti libri che ho curato o scritto.
Da giornalista ho conosciuto il mondo e personaggi straordinari. Ho aperto il cuore e la mente. Con questo background sono entrata nel mondo degli eventi fondando, insieme a mio marito Flavio Lucchini il gruppo Superstudio: un altro modo di comunicare, live, spalancato all'innovazione, alle arti, alle scienze, alle tecnologie, alla creatività e molto di più. Io mi sento sempre la giovane aspirante giornalista di allora, curiosa e frenetica, pronta alla sfide per anticipare il futuro. Dedico questa medaglia a chi ci ha seguito fin qui, da cinquant'anni fa ad oggi. Domani è un altro giorno.