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10/04/2026 | MILANO DESIGN WEEK, SUPERSTUDIO MAXI

SUPERCITY - ESSENZIALISMO SECONDO GIULIO CAPPELLINI

SuperCity è un formato espositivo che respira come una città aperta. Gli elementi convivono nello stesso grande spazio, libero e continuo, come in una vasta galleria attraversabile. A ideare il SuperCity concept l’art-director Giulio Cappellini, il nostro storico art director che porta la sua visione ogni volta innovativa nelle presentazioni più originali.

Come in questo caso, in cui l'immensa superficie (7500 mq) del Superstudio Maxi è la grande piazza che valorizza gli oggetti  iconici del Made in Italy e gli artworks che li circondano immergendoli  nel vuoto, elemento prezioso e sempre più raro che lascia emergere i pensieri. Cinque piccole mostre di arredi e complementi che raccontano storie di arte design e eleganza.

IMAGINING THE CITY
Una poesia urbana prende forma tra architettura, design e visione. Una mostra collettiva curata da Giulio Cappellini traduce la fantasia in realtà.
Punto di partenza del progetto SuperCity è l’esposizione “The City” che costruisce una narrazione fatta di architetture virtuali e suggestioni, dove ogni elemento contribuisce a delineare una città ideale, sospesa tra futuro e poesia. Spiccano le due installazioni Agorà e Abet Tower - entrambe firmate dallo stesso Cappellini ed entrambe caratterizzate dalle raffinate superfici decorative di Abet Laminati, giocate su cromie che spaziano da tonalità vivaci a nuance neutre - in dialogo con un ulteriore intervento che, sviluppato sempre da Cappellini, in collaborazione questa volta con Artelinea, esplora la relazione tra architettura urbana e dimensione domestica. Attorno, un progetto di interior design prende vita: gli arredi di alto design di Cassina e di Living Divani, le sedute Moroso, il divano dalla linea curva e colore tenue di Boffi|DePadova, le sedute geometriche in legno di Foppapedretti, il trittico – tavolino, divano e panca - firmato Magis. Non mancano i dettagli che definiscono l’esperienza: biancheria e accessori tessili di C&C Milano, i super attrezzi Technogym, le lampade di Icone Luce (nell’immagine) e i sanitari in ceramica – sospesi o a muro, ma sempre leggeri e minimal - di Flaminia. Gli eleganti arredi di Gebrüder Thonet Vienna dialogano con i tappeti Jaipur Rugs - pezzi unici che richiedono mesi di lavorazione - con le brocche e i bicchieri multicolor del divertente Mario Luca Giusti e con i morbidi pouf di Zanotta, i colorati trolley di Zoom Bags e la 500 Spiaggina, leggendaria Fiat 500 di Garage Italia.

WHEN DESIGN BECOMES ART
Oggetti e materiali di uso quotidiano si trasformano in installazioni sorprendenti.
“When Design Becomes Art” è una mostra collettiva che mette in scena oggetti comuni reinterpretati come vere opere artistiche. Superfici, materiali, arredi e complementi diventano protagonisti, trasformando lo spazio e la percezione dello spettatore. In mostra sfilano pezzi a cavallo tra arte e design, firmati da Abet Laminati, Alexandre Fontani e Edoardo Cassina, Artelinea, Flaminia, Hsiang Han Hsu e Icone Luce. Insieme, mostrano come il design possa superare la funzione per raccontare emozioni e bellezza. E andare così oltre i confini, all’insegna della pura contaminazione.

PORTRAITS. IL DESIGN SOTTO L’OBIETTIVO
Una mostra che mette in dialogo fotografia e progetto, tra ironia e memoria. Le icone del design italiano si trasformano in immagini.
Dedicata ad alcune delle più importanti icone del design italiano, “Portraits – fotografia | design” è una mostra fotografica sui generis: attraverso l’obiettivo di Walter Gumiero e la cura di Giulio Cappellini, raccoglie una serie di scatti che interpretano grandi maestri e prodotti simbolo delle aziende che hanno segnato l’evoluzione del progetto. Le immagini, sospese tra leggerezza, ironia e classicità, si affiancano alla presenza fisica degli oggetti fotografati, generando un dialogo diretto tra visione e materia. Ne emerge una lettura inedita del design contemporaneo, capace di intrecciare linguaggi, epoche e sensibilità. Protagonisti: Baxter con Paola Navone, B&B Italia con Gaetano Pesce, Cappellini con Jasper Morrison, Desalto con Krusin, Flexform con Antonio Citterio, Kartell con Ferruccio Laviani, Living Divani con Piero Lissoni, Molteni con Gio Ponti, Moroso con Patricia Urquiola, Porro con Front, Riva 1920 con Renzo Piano.

VOLTI CHE COMANDANO LA LUCE
Difficile innovare sugli interruttori che accendono l’illuminazione degli ambienti domestici. Ci ha pensato quel genio di Giulio Iacchetti con una divertente collezione come una mostra di piccoli quadri.
Con 230 Volti, il Compasso d’Oro Giulio Iacchetti rilegge la placca della serie Plana di Vimar trasformandola in una collezione di volti. Coinvolgendo 37 designer internazionali, il progetto dà forma a maschere in cui i comandi diventano elementi espressivi. Allestita come una galleria, l’installazione invita il pubblico a interagire, mostrando come anche un oggetto invisibile possa acquisire identità e carattere.

The City
When Design Becomes Art
Portraits – fotografia | design
230 Volti

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