Promosso da Green Business Certification Inc. Europe, l’evento richiama nel capoluogo lombardo investitori, progettisti, sviluppatori e decisori pubblici, chiamati oggi a confrontarsi non più soltanto su obiettivi ESG astratti, ma su strategie concrete in grado di ridefinire il valore stesso degli asset immobiliari in un contesto di trasformazione accelerata. Il tema scelto, «Forging Resilience», intercetta una mutazione profonda del settore, in cui la resilienza smette di essere una parola d’ordine e diventa un vero driver finanziario, capace di orientare capitali, ridurre rischi e determinare competitività, intrecciandosi con nodi cruciali come rischio climatico, assicurazioni, finanza sostenibile, decarbonizzazione, dati e intelligenza artificiale, mentre al centro del dibattito si impone anche l’evoluzione del protocollo LEED v5 e la sua convergenza con la EU Taxonomy, passaggio chiave per allineare le performance degli edifici alle nuove logiche regolatorie e di mercato europee.
Ma se i contenuti delineano il futuro, la scelta della sede racconta già il presente, perché il Superstudio Più di via Tortona non è una semplice location, bensì un caso concreto di applicazione coerente dei principi di sostenibilità, lontano dalle narrazioni superficiali che sempre più spesso accompagnano il tema green. L’hub rappresenta un modello operativo nel panorama delle venue europee, attualmente in fase di certificazione LEED O+M v4.1 e audit ISO 20121, capace di dimostrare come la sostenibilità possa essere integrata nei processi quotidiani e non relegata a etichetta o moda. In un momento in cui il rischio di greenwashing cresce insieme alla popolarità del tema, il valore distintivo sta proprio nella capacità di tradurre le dichiarazioni in pratiche verificabili, come testimoniano le certificazioni già conseguite dalle venue che gravitano nell’orbita di Superstudio Group, a partire appunto da Superstudio Più – ISO 20121, LEED Gold e utilizzo di energia 100% green – affiancate da una gestione attenta che va dalla raccolta differenziata alla selezione di materiali e fornitori sostenibili, elementi che trasformano la struttura in un laboratorio reale e non in una vetrina.
Il programma dell’evento si sviluppa su tre giornate che alternano formazione, conferenza e visite sul campo, creando un ecosistema di confronto che riflette la crescente centralità dell’Italia, oggi tra i Paesi più dinamici in Europa per certificazioni LEED, con Milano in prima linea come hub di innovazione e sperimentazione. E proprio qui verrà presentato anche l’Impact Report 2026, destinato a fotografare un mercato immobiliare sempre più orientato a integrare efficienza energetica, qualità ambientale interna e prestazioni operative all’interno di una visione strategica più ampia, in cui sostenibilità e resilienza convergono fino a diventare sinonimi di gestione del rischio e protezione del valore. In questo scenario il Circle 2026 non è soltanto un evento, ma un indicatore di direzione, un punto di osservazione privilegiato su un settore che sta ridefinendo le proprie priorità e che, almeno per tre giorni, parlerà da Milano al resto d’Europa e del mondo con un linguaggio sempre meno teorico e sempre più misurabile.
GBCI Europe Circle 2026
6-8 maggio
Superstudio Più, via Tortona 27, Milano
https://gbcitalia.org
