Nell’Atelier del FLA Museum, la mostra “Skyscrapers” trasforma l’architettura in racconto e metafora, mettendo in dialogo due visioni complementari, quella dell’artista residente Flavio Lucchini e quella del fotografo Giangiacomo Rocco di Torrepadula, in arte GG.
Il punto di partenza è il grattacielo, icona assoluta della modernità. Ma mentre Lucchini lo osserva come simbolo della potenza visionaria dell’uomo, GG lo trasforma in una riflessione intima sulla libertà.
Lucchini guarda a Oriente, ai paesaggi vertiginosi degli Emirati e in particolare a Dubai, dove le architetture futuristiche convivono con tradizioni antichissime. Nei suoi digital painting i grattacieli si moltiplicano, cambiano forma, si frammentano, diventano organismi quasi irreali che raccontano un mondo in accelerazione. “La scienza è veloce, la civiltà lenta”, osserva l’artista, ricordando come il sogno modernista — quello di Le Corbusier e della casa come “machine à habiter” — si sia trasformato nelle megalopoli contemporanee. Le torri costruite sulla sabbia del deserto incarnano insieme meraviglia e inquietudine: sono la prova dell’ingegno umano ma anche della tensione di città che sembrano non avere più limiti.
Se Lucchini guarda al futuro delle metropoli, GG parte da un’esperienza personale. Prima di diventare artista è stato per oltre vent’anni imprenditore e startupper, vivendo a lungo negli Stati Uniti. Le sue fotografie nascono come immagini di architettura, edifici iconici immersi in cieli neri profondi. Poi un’intuizione cambia tutto. In uno scatto appare un gabbiano, un artificio visivo che rivela all’artista il significato della sua ricerca. Quel gabbiano è lui stesso, qualcuno che ha lasciato una vita strutturata per inseguire la libertà, anche se solitaria e incerta. Così i palazzi diventano “Cages”, gabbie eleganti che riflettono sul prezzo della bellezza e del successo, quando ritmi e modelli sociali finiscono per intrappolare la libertà più interiore.
In “Skyscraper” i grattacieli diventano quindi molto più che architetture: per Lucchini sono monumenti alla capacità umana di trasformare il mondo, per GG sono strutture che interrogano il nostro bisogno di fuga. Tra utopia urbana e desiderio di libertà, la mostra costruisce un dialogo visivo che invita a guardare le città, e forse anche le nostre vite, da un’altezza diversa.
“Skyscrapers”
Atelier FLA Museum, Superstudio Più via Tortona 27
Superstudio Design, 20- 25 aprile 2026 ore 11- 21.00; domenica 26 aprile ore 11.00- 18.00
Registrazione obbligatoria: https://register.superstudioevents.com/event/SuperstudioDesign-2026
La mostra continua fino al 30 maggio, aperta tutti i pomeriggi dal martedì al venerdì, altri giorni e orari su appuntamento.



