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09/03/2026 | ARCHITETTURA, HOSPITALITY, TORTONA DISTRICT

SAVONA 18 SUITES. COME FOSSI A CASA

Di: Camilla Golzi Saporiti

È riuscito a trasformare una casa di ringhiera in fondo a via Savona in un albergo di design raccolto e personale, dove ci sente a proprio agio e non c’è bisogno di mettersi in posa o in mostra. Basta varcare il portone d’ingresso per rendersene conto. Subito si capisce che non si tratta del quattro stelle con ambizioni da star, ma di un progetto pensato sulla base di un’idea precisa: riflettere l’identità del quartiere, senza scivolare nella retorica del design. L’edificio è una tipica casa milanese di inizio Novecento, con la classica corte interna che si apre a sorpresa. Cibic l’ha ristrutturata senza snaturarla. Ha scelto la strada della conservazione intelligente, preservando l’anima architettonica originaria e lavorando sull’atmosfera più che sull’ostentazione. Ecco che la lobby accoglie come un salotto raccolto, il bancone reception, volutamente fuori scala, ricorda un mobile tibetano, la panca gialla rivestita di piastrelle aggiunge una nota quasi pop e le grafiche alle pareti rompono la compostezza dei toni neutri. Il risultato? «Un salotto con tante cose che sono come frutti diversi che stanno insieme», come lo definisce lo stesso autore, amico di vecchia data di Superstudio Più, intervistato anche da Gisella Borioli per il suo libro «Design Super Show». Dal vivo funziona: gli elementi dialogano senza risultare forzati, e l’insieme ha quell’equilibrio rilassato che mette a proprio agio. Il vero guizzo arriva, però, attraversando l’androne e affacciandosi sulla corte, oggi Garden18. Qui la Milano di ringhiera torna protagonista, ma in versione contemporanea. «Quando si esce nella corte si vive l’esperienza profondamente milanese di abitare in una casa di ringhiera» racconta l’architetto. Un living open air di 310 mq con divani outdoor, verde ben studiato, pareti disegnate e luce morbida, dove è facile immaginare un aperitivo che si allunga o una conversazione che parte per caso e finisce tardi. Anche la selezione degli arredi delle 42 camere e degli ambienti comuni racconta questa attitudine curatoriale: oggetti vintage e pezzi di design contemporaneo compaiono qua e là. Sono scelti uno a uno, spesso provenienti dalle gallerie della zona e spesso acquistabili dagli ospiti. Contribuiscono a trasmettere l’impressione di trovarsi in una casa-galleria milanese, con una storia e da raccontare e uno stile da imitare. Di certo non in un albergo tra i tanti.

Savona 18 Suites
via Savona 18, Milano 
www.savona18suites.it


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