Dalle iconiche Lounge Chair degli Eames alla Pipistrello di Gae Aulenti, passando per lo specchio Ultrafragola di Ettore Sottsass: il design del Novecento torna protagonista il 23 e il 24 maggio al Superstudio Più, con SOMO 2026, il più grande appuntamento italiano dedicato al modernariato.
C’è chi sogna la Lounge Chair di Charles Eames e Ray Eames in salotto e chi lo specchio Ultrafragola di Ettore Sottsass all’ingresso; c’è chi farebbe follie per avere una Pipistrello firmata da Gae Aulenti sul comodino e chi per avere in studio una sedia Panton di Vitra, magari rossa o bluette per spiccare ancor di più.
Sogni, desideri, status symbol. Ma soprattutto mobili e complementi che hanno scritto la storia del design e del costume, attraversando i decenni senza perdere fascino. Icone di stile senza tempo capaci anche da sole di far parlare un ambiente, entrare nelle case creative, conquistare boutique hotel, set cinematografici e feed Instagram con la stessa naturalezza con cui, mezzo secolo fa, rivoluzionavano il concetto stesso di abitare. Eccoli, uno dietro l’altro, in arrivo al Superstudio Più in occasione di SOMO (acronimo di Solo Modernariato, ndr). Dopo il successo delle precedenti edizioni nate vicino Bergamo, negli spazi industriali di Spazio Fase, quest’anno la kermesse approda a Milano e sceglie uno dei luoghi più simbolici del design contemporaneo, Superstudio Più. Lo fa, da un lato, per consacrare definitivamente il proprio salto di scala e, dall’altro, per rimettere la storia del design al centro del dibattito contemporaneo, in un momento storico in cui il vintage è diventato il nuovo lusso e gli oggetti del Novecento continuano a influenzare moda, arte e lifestyle. In quest’ottica e con con questo spirito l’edizione in arrivo si annuncia non tanto come una mostra-mercato, piuttosto come una gigantesca caccia al tesoro dedicata al modernariato e al design del XX secolo. Oltre 70 espositori selezionati porteranno pezzi originali, rarità vintage, arredi da collezione, poster, complementi, illuminazione e mobili che continuano a definire il gusto contemporaneo. E dove i visitatori potranno passeggiare tra gli stand, attraversando epoche, estetiche e movimenti culturali: dal Bauhaus alle sperimentazioni radicali italiane, dal minimalismo scandinavo alla plastica colorata degli anni Sessanta e Settanta, fino agli slanci creativi degli anni Ottanta. Ci saranno la Poltrona Wassily B3, le librerie Lips Vago, gli arredi di Kartell, lampade-scultura, sedute manifesto e oggetti impossibili da ignorare e per una volta possibili da regalarsi, certi di fare l’affare. Perché in un tempo dominata dal consumo rapido e dall’arredamento “usa e getta”, acquistare pezzi di modernariato significa scegliere pezzi progettati per durare, realizzati con una qualità artigianale sempre più rara e destinati, spesso, ad aumentare il proprio valore non solo economico, ma anche culturale.
SOMO – Solo Modernariato
23-24 maggio 2026
Superstudio Più, via Tortona 27, Milano
solomodernariato.com
Ingresso 8,50 euro
Link per acquistare i biglietti: https://qromo.it/q/?t=kvwymc4g