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03/05/2021 | ARTE

MISURE TEMPORANEE ALLA RIBALTA

Di: Fulvia Ramogida

Durante la pandemia, quando il mondo dell’arte e della performance hanno trovato sfogo quasi esclusivamente nel digitale Anna Scalfi Eghenter, artista acuta che ha colto questo momento di sospensione creando presso il Teatro Sociale di Trento un’opera estremamente attiva e fisica “Interim Measure”.

Nei lavori di Anna Scalfi Eghenter l’arte, la performance, le tematiche sociali sono tessuti in un ordito accuratamente progettato e dotato di una forza comunicativa estremamente diretta. Bisogna avere grande esperienza, una visione del mondo universale e anche particolare, spirito di abnegazione e le idee chiare per produrre opere come “Un esercito capace di arrendersi”, serie di soldatini stampati 3D, in posa di resa, presentati nel 2015, molto prima che Black Live Matters facesse inginocchiare la polizia americana o GapTransfer, progetto artistico e partecipativo che converte in sconto alle donne il divario retributivo di genere.
Oggi i teatri sono stati chiusi per oltre un anno. Chi ha acquistato biglietti mesi e mesi fa, ogni giorno guarda con speranza la programmazione e le notizie, per capire quando potrà tornare fra i palchi e le poltroncine. Sono restrizioni emergenziali, temporanee che hanno un peso sulla vita degli appassionati, di chi si stava avvicinando al mondo del teatro, di tutto un mondo di lavoratori. E il cortocircuito è ancora più forte quando si pensa alle attività che non si sono fermate, in un’aporia fra lecito e non lecito, necessario e superfluo.
Il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha voluto lanciare un segnale con “Interim Measure” l’installazione di Anna Scalfi Eghenter che propone una nuova "misura temporanea" giustificata dal periodo emergenziale. Dai primi giorni della pandemia il supermercato è stato il luogo dove poter soddisfare i propri bisogni essenziali, il luogo simbolo di una possibile continuità e il Teatro Sociale di Trento è letteralmente diventato un supermercato. La platea è stata trasformata con l’installazione di scaffali, decorati da guarnizioni in continuità con il decoro dei palchi per forma e colore, le loro mensole sono state riempite dai prodotti che troviamo al supermercato, frutta, pasta, bibite, perfettamente ordinati. Le corsie sono ampie, l’ingresso è fornito di presidi sanitari e specifiche misure di sicurezza cui adempiere prima di entrare in numero limitato.
Interim Measure parla della totale impossibilità di accedere agli spazi della cultura e di attivare la progettazione dell'intero settore culturale, indipendentemente dal servizio garantito in sicurezza. Dentro un teatro non può aprire neanche un supermercato… proprio in questi giorni i riflettori si accendono di nuovo. Dal 26 aprile i teatri possono riaprire e nell’attesa dell’avvio della programmazione, gli spettatori sono di nuovo fruitori, parte attiva della rinascita del teatro come bene essenziale. È un’arte partecipata quella di Anna Scalfi Eghenter che va dritta al cuore e al cervello, esempio di progettualità rigorosa, viva e speranzosa

“Interim Measure” installazione di Anna Scalfi Eghenter presso il Teatro Sociale di Trento.
L'opera realizzata con Il Centro Servizi Culturali S. Chiara ha voluto lanciare un segnale sulla totale impossibilità di accedere agli spazi della cultura.
Una nuova "misura temporanea" ha trasformato il teatro in un vero e proprio supermercato.
Grazie a specifiche misure creative il pubblico torna in sala.

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