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25/01/2022 | EVENTI

ILIAD, È DI NUOVO RIVOLUZIONE. MA NON PER TUTTI

A tre anni di distanza, Benedetto Levi, amministratore delegato della compagnia italiana, torna al Superstudio Più per presentare Iliad Box, la nuova fibra dal bollino verde. Tre anni fortunati nei quali l’azienda francese ha raccolto 8.5 milioni di utenti solo in Italia (1 italiano su 7). Che dire, la prima volta aveva senz’altro portato bene!

Iliad box è una scatoletta bianca e tonda, elegante e minimale, con schermo-lettore di QR code per collegarsi rapidamente al Wi-Fi (basta password dalla lunghezza infernale!) e cinque entrate che si divideranno i 5 Gbit/s complessivi di download. 15.99 euro per utenti mobili già iliad, 23.99 per tutti gli altri. Costo di installazione 39.99 al mese. Tutto senza costi aggiuntivi né rimodulazioni. Ovviamente, PER SEMPRE come da motto (efficace) dell’azienda di Xavier Niel, che quest’anno toccherà le nove cifre di fatturato.
Una rivoluzione dei prezzi e delle prestazioni, della comunicazione e dell’offerta, considerata l’enorme diffusione di pratiche scorrette di molte compagnie telefoniche (tra cui pubblicità ingannevoli sulla fibra ottica), sanzionate dall’antitrust per milioni di euro ogni anno. Chiarezza, trasparenza, sono le parole che risuonano al lancio della seconda rivoluzione iliad con oltre 30.000 km di fibra nella penisola e iliad box attesa da oggi nelle case di 7.4 milioni di italiani. Solo? Eh sì. Sulla mappa sul sito sono molti i luoghi assenti, dove la copertura con tecnologia FTTH EPON non arriva o la velocità non è massimizzata. Se vivete a Milano, Bologna e Torino siete fortunati: potrete averla subito, fino a 5 Gbit/s complessivi in download e 700 Mbit/s in upload . Se invece avete casa a Roma, Napoli, Firenze, anche in centro, dovrete aspettare. Per non parlare dei centri minori di cui l’Italia è puntellata.
La fibra democratica non è (ancora) qui, ma, dichiara Levi, «ci stiamo lavorando» e prevede una svolta già quest’anno grazie ai fondi erogati dal pnrr per coprire le aree grigie e colmare il ritardo digitale dell’Italia.


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