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25/02/2026 | MILANO FASHION WEEK, MODA

DIESEL PLAYGROUND

Di: Camilla Golzi Saporiti

Diesel apre la Milano Fashion Week con una sfilata al Superstudio Maxi che spariglia le carte, calpesta le convenzioni, annulla pose chic e puzza sotto il naso da alta moda. Lancia letteralmente modelli e modelle vestiti con la nuova collezione Autunno-Inverno 2026/2027 su una passerella piena zeppa di giochi, peluche, pupazzi, pezzi di design, sex toys, accessori e oggetti vintage, tipo le vecchie videocassette molto anni Novanta, sombrero, preservativi, palloncini, (bamboline) gonfiabili e chi più ne ha ne metta. 50mila oggetti provenienti da circa 6mila diverse categorie. La mise en scène parla chiaro: via libera a tutto, benvenuto caos. Luci alte, musica a ritmo, spalti pieni e telefoni alti a riprendere. Il vestito in felpa sui collant blu elettrico, gli abiti effetto lingerie indossati con la giacca denim, i top e le giacche all’ombelico o anche più su. E il gilet, già avvistato alla London e alla New York Fashion Week, protagonista della sfilata. Rivisitato in chiave pop, perde ogni connotato classico per vestirsi di originalità. Eccolo in denim tie-dye, in montone colorato, eco fur; eccolo ambassador di un guardaroba versatile, originale e all’insegna del colore, che mette allegria ed è così divertente che fa già pensare alla prossima festa. O sfilata.

Migliaia di pezzi d'archivio della storia di Diesel sono lo sfondo della fantasmagorica sfilata che ha aperto la fashion week 
Glenn Martens, Direttore creativo

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