Altro che sfilata. Diesel apre col botto la Milano Fashion Week al Maxi. Che trasforma in una giostra, playground, flex market pieno di giochi, peluche, pupazzi, cianfrusaglie di tutti i colori e di tutti i tipi. In mezzo modelli e vestiti. Attorno musica, energia e applausi per l’accoppiata Renzo Rosso e Glenn Martens.
Gigante parco-giochi per bambini adulti o party del day after in pieno hangover? Non si capisce, non è chiaro. È un caos. E anche per questo è strepitoso.
Diesel apre la Milano Fashion Week con una sfilata al Superstudio Maxi che spariglia le carte, calpesta le convenzioni, annulla pose chic e puzza sotto il naso da alta moda. Lancia letteralmente modelli e modelle vestiti con la nuova collezione Autunno-Inverno 2026/2027 su una passerella piena zeppa di giochi, peluche, pupazzi, pezzi di design, sex toys, accessori e oggetti vintage, tipo le vecchie videocassette molto anni Novanta, sombrero, preservativi, palloncini, (bamboline) gonfiabili e chi più ne ha ne metta. 50mila oggetti provenienti da circa 6mila diverse categorie. La mise en scène parla chiaro: via libera a tutto, benvenuto caos. Luci alte, musica a ritmo, spalti pieni e telefoni alti a riprendere. Il vestito in felpa sui collant blu elettrico, gli abiti effetto lingerie indossati con la giacca denim, i top e le giacche all’ombelico o anche più su. E il gilet, già avvistato alla London e alla New York Fashion Week, protagonista della sfilata. Rivisitato in chiave pop, perde ogni connotato classico per vestirsi di originalità. Eccolo in denim tie-dye, in montone colorato, eco fur; eccolo ambassador di un guardaroba versatile, originale e all’insegna del colore, che mette allegria ed è così divertente che fa già pensare alla prossima festa. O sfilata.

