Si è concluso ieri a Torino il Women Economic Forum Italia 2026, tre giornate dedicate alla leadership femminile e al contributo delle donne alle trasformazioni economiche, sociali e culturali. Un’occasione per condividere esperienze e visioni, dando maggiore ascolto a donne che, attraverso il proprio lavoro e le proprie imprese, hanno già contribuito a cambiare il mondo in cui viviamo. Presieduto da Marilena Citelli Francese, il Forum ha riunito personalità delle istituzioni, dell’impresa, della scienza e della cultura, affrontando temi come l’intelligenza artificiale, il futuro del lavoro, la salute e la sostenibilità, l’evoluzione della moda. Tra le presenti, figure top come Laura Mattarella, presidente del Comitato d’Onore, che ha sottolineato come l’intelligenza artificiale possa contribuire a contrastare il divario di genere, insieme a Ersilia Vaudo dell’Agenzia Spaziale Europea e Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano. Al centro del confronto, la necessità di riconoscere competenze, ampliare gli spazi decisionali e favorire una partecipazione sempre più incisiva delle donne nei processi economici, sociali e culturali. Tra i relatori anche Gisella Borioli, come founder e presidente di Superstudio Group ma anche come giornalista ed esperta di moda, chiamata a moderare un incontro sul rapporto tra abito, identità e trasformazione culturale grazie alla sua riconosciuta capacità di anticipare i cambiamenti, valorizzare esperienze e creare occasioni di confronto, senza dimenticare i nuovi talenti. Le idee hanno bisogno di persone che sappiano riconoscerle, ma anche di spazi capaci di accoglierle e metterle in relazione. A fare da scenario a parte degli incontri sono state infatti le OGR Torino, straordinario esempio di architettura industriale ottocentesca restituita alla città come luogo di cultura, creatività e innovazione. Da architetto, è difficile non lasciarsi colpire da questa trasformazione: un edificio nato per riparare locomotive diventa oggi uno spazio in cui viaggiano idee, visioni e possibilità. Anche l’architettura contribuisce a definire il contenuto di un evento: crea relazioni, favorisce gli incontri e può aprire nuove prospettive. Non è forse anche questo, in fondo, un modo di costruire il futuro? Il Women Economic Forum riporta al centro una questione che riguarda tutti: il modo in cui una società riconosce il valore e l’autorevolezza di chi contribuisce a trasformarla. Perché il percorso verso la parità non consiste soltanto nel rendere possibili nuovi traguardi, ma anche nel riconoscere pienamente quelli già raggiunti. Quanto cambierebbe il nostro futuro se imparassimo ad ascoltare davvero le donne che, quel futuro, hanno già iniziato a costruirlo?



