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27/02/2026 | PUNTO DI VI(S)TA

VITTORIO TORNA LO SGARBI DI SEMPRE

Di: Gisella Borioli

Noi giornaliste restammo di sasso: chi era quel bel giovane irruente, colto, competente, seduttore, dall'eloquio forbito, che ci spiegava il perché e il percome di quello stile, quasi fosse stato da sempre uno degli attori sul palcoscenico del nascente prêt-à-porter italiano d'autore ancora senza radici?
Ho seguito Vittorio negli anni con ammirazione (un po’ meno nei suoi exploit di parole caprine o sfuriate incontenibili nelle dirette televisive), con attenzione, con curiosità. Come tutti i personaggi influenti fuori dal coro, c'è chi lo ama e chi lo odia. Ma è impossibile ignorarlo.
Mi sono trovata a collaborare con lui dal 2006 su invito di Letizia Moratti Sindaco di Milano che mi aveva incaricato di coordinare gli assessori che più avevano a che fare con la creatività durante la sua amministrazione. Abbiamo litigato sulla Cow Parade che ho curato, e che lui non apprezzava, nel 2007 quando le 100 mucche di resina dipinte da artisti e designer che avevo selezionato hanno invaso Milano portando una nota di allegria e di "cultura visiva" come già successo in altre capitali. Ho fatto meno fatica a fargli accettare negli anni a seguire gli street-artist, i più bravi tra loro, quando ancora erano considerati border-line se non delinquentelli che meritavano multe e processi, senza fare la differenza tra imbrattatori e giovani artisti che si esprimevano dove potevano, sognando Berlino. Molte volte è venuto al Superstudio per le mostre in MyOwnGallery, dove facevo fatica a contenerne il corteggiamento a tutte le mie assistenti più carine.
Ritrovarlo oggi, prematuramente toccato dalle vicende della vita, al centro di diatribe legali e famigliari che ne hanno condizionato la salute e l'energia, mi fa grande tristezza. E mi invita a stargli ancora una volta pubblicamente vicino. Non si possono dimenticare le sue analisi, i suoi libri, i suoi racconti, le sue battaglie, il suo contributo nel farci capire i segreti dell'arte della nostra storia. 
Vorrei ritrovare il Vittorio di sempre, anche con i suoi eccessi, che la sua meravigliosa Sabrina sa come controllare da sempre e per sempre. Auguri Vittorio, presto sposo.


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