Su questa linea, ad aprire è stato Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura di Milano, che ha definito Superstudio un esempio concreto di come gli spazi industriali possano reinventarsi e diventare l’anima culturale della città. Una visione che Gisella Borioli, fondatrice del progetto, ha rilanciato con forza annunciando il passaggio del testimone alla nuova squadra: lei resterà la guida strategica, lasciando però spazio alla "nuova operatività" per traghettare questa eredità nel futuro.
Un futuro che quest'anno, durante la Design Week, non si ferma a una sola sede ma, come illustrato dall’architetto Laura Vella, triplica la sua presenza sul territorio con le tre venue Superstudio Più, Superstudio Maxi e Superstudio Village. Tommaso Borioli, CEO di Superstudio, ha condiviso i timori e le sfide di un progetto così vasto. Una scommessa rischiosa ma, a conti fatti, vinta, dato che alla fine conferenza ha ammesso con soddisfazione che il risultato ha ampiamente superato le sue stesse aspettative: 68 progetti, 88 brand coinvolti, 85 designer e ben 19 nazioni rappresentate, un mosaico internazionale che promette di stupire in tutte e tre le venue.
Il progetto mette insieme architettura, arte e design per raccontare non solo la manifattura, ma anche la cultura italiana che resta uno dei principali asset nel mondo, come ha spiegato l’architetto Giulio Cappellini, art director del progetto Supercity. Marcel Wanders (creative director di Moooi) ha incantato la platea promettendo un'esperienza multisensoriale capace di andare oltre la semplice funzione degli oggetti, mentre Fabio Guida, condirettore dei Graphic Days di Torino, ha evidenziato l’obiettivo ambizioso che da sempre guida il festival: costruire progetti di social design capaci di coinvolgere realmente le persone.
La mattinata si è chiusa in bellezza su una terrazza mozzafiato affacciata direttamente sulle guglie del Duomo. Tra un calice di bollicine e finger food, tra gli ospiti circolava una sensazione precisa, riassunta da un commento rubato tra la folla: "Questa conferenza stampa ci fa tornare a casa con molta più curiosità di quanta ne avevamo entrando".
