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13/04/2026 | MILANO DESIGN WEEK, SUPERSTUDIO VILLAGE

SUPERPLAYGROUND - LA SQUADRA DEI TALENTI INDIPENDENTI

La luce e il colore degli ambienti immersivi di “sky garden” - di Atelier Stilum con Iplex Design – sembrano ridefinire il concetto di spazio.
Il rapporto tra corpo e oggetto si manifesta nella libertà d’uso e fluidità delle forme di “holla hoop” di Jan Meusburger e nell’equilibrio dinamico di “3+2 Stool” di Michele Bussini; in parallelo, il design inclusivo di “fit chair” di Federica Ciotola e le “bad posture chairs” di Mara Bragagnolo ribaltano la relazione tra utente e progetto. Il dialogo tra struttura e costruzione emerge con impatto dalla serie “limbo” di Giorgio Bena e negli studi sul legno con le sue tensioni materiche in “tre di bastoni” di Claudia Martinelli e nell’“office cocoon” di Chris Ruhe.
Al SuperPlayground si osserva come la materia si fa racconto attraverso intrecci e trasformazioni, dai “fili d’anima” di Francesca Fossati, al progetto “force and flow” di Yield Studio che indaga il punto di trasformazione dei materiali industriali, fino agli oggetti di design del progetto “an ever-evolving creative organism” del duo svedese Jondal. Si ammira, al contempo, il lavoro sulla ricerca della luce come soglia percettiva in “in-between light” di LM Studio e nelle fluide forme scultoree del “ripplefold stand” di IJK Studio. In questo scenario, un altro elemento centrale è la memoria, declinata con la poetica del riciclo applicata da Monia Giannini nei suoi “papaveri eterni” e nella giocosa “collezione ironica” di Pepita Design, ma anche nel dialogo con il tema dell’identità presente nel progetto “wurstel” di Studio Lecker e nell’equilibrio materico di “equinox series” di Tamiati. Si osservano le fratture valorizzate della materia nella “raw edge collection” di Po-Wei Chen e la riflessione tra bisogno e desiderio affiorare dal “panopticon contemporaneo” di Riccardo Cenedella. Il quotidiano viene reinterpretato in chiave contemporanea in “serious play” di Rowena Liangru Lu e con le presenze empatiche dei “companion” di Ayça Yılmaz.
Viceversa, la dimensione urbana e relazionale emerge in “fatti i castelli.” progetto di Holcim Italia con Nadia Vallino, in cui un gesto infantile è simbolo di rifugio nel frastuono della società, così come nella mini-rampa “funbox” di Testatonda, un dispositivo all’apparenza semplice che connette corpo, spazio e comunità.
Ancora, la memoria industriale si trasforma in esperienza sensoriale nella produzione di Uneven Objects per “the memory of production as a living emotional environment”, mentre è la luce ad essere la vera protagonista nelle installazioni di “alherd” di Yet:fab, nel progetto sospeso “xy” di Riccardo Toldo e negli oggetti in evoluzione di “timida” di Yaf studio. La “teardrop collection” di Zade Design Crafts Studio unisce natura e artigianato in una produzione unica e personalizzata, mentre Blueloop - Denim House realizza un design contemporaneo, che ha il suo cardine nella sostenibilità.
SuperPlayground rivela così una costellazione di progetti unici che definiscono nuove direzioni del design contemporaneo.

Yield Studio
Acmè
Jondal
Atelier Stilum - Iplex Design

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