Ross Lovegrove, Toyo Ito, Ankon Mitra. Tre archi-star per tre visioni del futuro. Creative, coraggiose, libere di pensare, di progettare e soprattutto di sognare e far sognare.
Insieme a loro ci inoltriamo in modi diversi di pensare agli ambienti da abitare, forse influenzati dalla loro cultura: il Giappone per Toyo Ito, l'India per Ankon Mitra, l'Inghilterra per Ross Lovegrove.
KARBONY. SUL FILO DEL CARBONIO by Ross Lovegrove
Karbony svela “Infinity”, un’esperienza giocata sul filo del… carbonio. Intrecciando leggerezza e geometria, il filo di carbonio diventa materia viva e lo spazio si anima di nuove prospettive e giochi di luce. A interpretarlo, il genio di Ross Lovegrove, che presenta Gabo 2.0 e Stereometric Method, sculture dove il volume nasce dall’aria, la forza si manifesta senza peso e la creatività vola alta; e il talento di Hideo Shimizu, con la sua vasca Infinity.
NEXT125. CUCINE D’AUTORE by Ankon Mitra
La superstar Ankon Mitra plana nel mondo delle cucina next125 e firma un’installazione che porta a Milano l’oritecture, fusione tra origami e architettura.
Debutti all’insegna della sperimentazione per il mondo cucina firmato next125. L’azienda inaugura una collaborazione con Ankon Mitra, architetto e scultore di grido originario di Delhi. Per l’occasione il creativo si ispira al concetto di oritecture, incontro tra origami e architettura, e presenta “UN:FOLD”, installazione dinamica di alluminio piegato. Che, attorno a un padiglione circolare, muove prospettive e luce, trasformando materiali rigidi in forme fluide. Precisione, emozione e sperimentazione si fondono così in un dialogo tra design e arte.
DESIGN ASSOCIATION. CASA DEL CUORE by Toyo Ito
Generazioni a confronto sul concetto di casa. Bambini e archistar riflettono su cosa significhi oggi abitare, tra affetto e immaginazione. Benvunuti in “One Earth – La Casa del Cuore”.
E se la casa non fosse solo un luogo, ma un sentimento da disegnare? Il visionario Toyo Ito non si limita a rispondere alla domanda. Fa di più. Con “One Earth – La Casa del Cuore” invita cento bambini da Giappone ed Europa a plasmare la propria casa ideale, libera da regole e convenzioni. Accanto a loro, Ito e architetti come Kazuyo Sejima e Sou Fujimoto fanno lo stesso, ideando studi avveniristici. Il dialogo tra innocenza e genio progettuale ridona alla casa significato, poesia, emozione e futuro.

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