Dopo tre mesi di reclusione forzata, stiamo riscoprendo il piacere di stare all’aperto, di attrezzare balconi e terrazzi e, nei casi più fortunati, di realizzare vere e proprie stanze all’aperto mediante i più evoluti sistemi di pergole. Ma come stanno cambiando le abitudini di acquisto e cosa chiedono i clienti? Ne abbiamo parlato con Luca Pangallo, sales manager di Ecliss, uno degli show room milanesi più noti del settore.
Come è cambiato in questi ultimi anni il mercato?
Fino a qualche anno fa l’outdoor veniva considerato soltanto un mercato di nicchia. Quella di arredare gli spazi esterni era vissuta come un’esigenza secondaria, a differenza di quello che accadeva per il resto della casa. Spesso si sceglievano anche prodotti di minore qualità. Oggi, invece, l’outdoor sta raggiungendo la stessa importanza dell’indoor: viene curato in modo sempre più preciso, con grande attenzione ai dettagli, alla qualità degli arredi e soprattutto all’atmosfera, all’esperienza che il cliente si attende di vivere in questi spazi.
I clienti stanno cambiando anche le loro abitudini?
Stiamo imparando a prenderci il tempo necessario per cose che prima trascuravamo. In questi mesi si è sviluppata la consapevolezza che creare un outdoor pensato su misura può regalare uno spazio del tutto nuovo alla nostra casa, a tutte quelle attività che svolgevamo quasi unicamente al chiuso. Ora gli spazi esterni sono pensati per essere abitati in tutti i momenti della giornata e per le più svariate attività: pranzare, lavorare, giocare, ricevere e fare ginnastica. I prodotti che lo caratterizzano si stanno allontanando dalle mode passeggere e ci stanno facendo riscoprire una dimensione più duratura e sostenibile, e anche più rispettosa del pianeta.
Quali i settori merceologici che stanno crescendo con più rapidità?
Tra i prodotti più apprezzati ci sono le pergole di ultima generazione che permettono di stare all’aperto godendo dell’aria e del sole, in totale comodità. Ma anche il tessile da esterno: i cuscini decorativi, i tappeti. Diventa sempre più importante anche illuminazione per le serate all’aperto, ricordando la richiesta esperienziale che ora guida le scelte di molti nostri clienti, anche internazionali. L’outdoor si sta sempre più arricchendo di soluzioni e accessori tecnologici, come avvenuto per la casa, senza dimenticare il tema della convivialità, del cucinare all’aperto, sempre molto forte.
L'emergenza sanitaria ha accelerato delle tendenze in atto?
Oggi più che mai, crediamo nel valore degli arredi che durano nel tempo, nella qualità autentica che prende il posto dei prodotti sostituiti dopo pochi mesi. Nel rispetto del nostro pianeta e nel rispetto di un lavoro ben realizzato ma anche ben progettato. Per questo negli ultimi anni abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra squadra di designer. Uno showroom come il nostro deve poter aiutare i clienti ad avere un prodotto “chiavi in mano” pienamente corrispondente alle aspettative e nei tempi definiti. In una logica di general contracting che lavora con molte marche del settore, e molte eccellenze italiane.
Come state modificando il vostro concept espositivo?
Anche per l’outdoor punteremo sempre più sulla ricchezza dei dettagli e sulla capacità di abbinare in modo inedito non soltanto gli arredi di design, ma anche l’illuminazione e gli accessori capaci di rendere accoglienti e hi-tech gli spazi all’esterno. Prediligendo la massima qualità e l’autenticità dei prodotti. Vorremmo che i clienti trovassero da noi spunti per ripensare gli spazi esterni immaginando anche nuove abitudini di vita, fuori dalle mode e sempre più sostenibili. Questo ci sembra il momento giusto.



