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13/02/2026 | ARCHITETTURA, HOSPITALITY, MAGNA PARS

L'HOTEL À PARFUM E DESIGN

Di: Camilla Golzi Saporiti

Un albergo che definirlo albergo è riduttivo. Perché, nato in perfetto “Tortona style” dalla conversione della storica fabbrica di profumi Marvin (fondata negli anni Quaranta in via Forcella 6, proprio di fronte al fashion oriented Superstudio 13, da Vincenzo Martone) diventa il primo hotel à parfum al mondo. Che, tradotto, significa un albergo che celebra l’arte del profumo in ogni suo ambiente e dettaglio. Tutto ne è la dimostrazione. La lobby profuma, gli spazi comuni hanno arredi e complementi che richiamano il mondo e il senso olfattivo, come ampolle, strumenti del mestiere, piante e fiori. Rientrano nel design interno dell’indirizzo, che è curato direttamente dalla famiglia proprietaria, predilige artisti e manifattura Made in Italy premiando design e passione per ricerca, scoperta, creatività. Il percorso olfattivo continua nell’area notte dell’indirizzo. Ognuna delle 68 suite è ispirata a una materia prima della profumeria e firmata da una fragranza creata da maestri profumieri internazionali amici della famiglia Martone, attorno alla quale ruota tutto: dal nome della camera affiancato al classico numero (per esempio: suite 7 Vetiver), alle note olfattive che vi circolano all’interno, ai dipinti e opere realizzati da artisti del calibro del pop Omar Hassan o dai talenti dell’Accademia di Brera. E se all’ospite, ma anche a un visitatore di passaggio, incuriosisce una fragranza, può scoprirne ogni retroscena e comprarsela nel Perfume Laboratory LabSolue. Stessa cosa succede per le opere d’arte contemporanea esposte nella galleria d’arte diffusa del Magna Pars. Che, proprio per questo, non è un albergo classico, ma più un raccoglitore creativo di spazi polifunzionali sempre in dialogo con il mondo dei profumi. Anche la ristrutturazione del complesso, eseguita dagli architetti Luciano Maria Colombo, Paola Benelli e Roberto Murgia ne ha tenuto conto. Il progetto ha rispettato l’origine industriale della struttura, coniugandola con design minimal, sostenibilità e innovazione. Gli impianti sono a vista, le vetrate extralarge, gli ambienti ampi e luminosi, i materiali naturali, la palette cromatica delicata. Tutto è ben calibrato: rilassa, inebria nella sua eleganza contemporanea e coinvolge le top model a Milano per lo shooting nei celebri studi dirimpettai, il manager al Magna Pars per un meeting, il milanese curioso che ha voglia di fare il turista nella sua città o semplicemente regalarsi un aperitivo in terrazza diverso dal consueto. Anche la drink list qui non è ovvia. Il bartender Riccardo Savà usa ingredienti naturali di stagione, abbina sapori e profumi e mixa con eventi e attualità. Il cocktail del momento è 27 Abete Bianco, un gin tonic alpino, con note balsamiche e fresche punte botaniche, che richiama la fragranza cosparsa nella lobby in omaggio alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e, con un sorso, proietta in un bosco di montagna, sospeso tra neve e cielo.

Magna Pars L’Hotel à Parfum
Via Forcella 6, Milano
www.magnapars.it


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