La location, letteralmente vestita a festa, è stata esaltata dall’installazione celebrativa del 25esimo anniversario di Moooi firmata dal visionario Marcel Wanders: un intervento scenografico capace di trasformare lo spazio in un ambiente imprevedibile, tra simil alberi di Natale illuminati, divani capovolti distribuiti qua e là, sculture a forma di asinelli, tavoli a scacchiera e illuminazioni baloon, e perfetto per accogliere il mondo della creatività internazionale.
Tra gli ospiti, una costellazione di protagonisti del design, dell’arte e dell’architettura, insieme a rappresentanti della cultura e dell’imprenditoria italiana e globale. Dal “padre” del Bosco Verticale Stefano Boeri all’archi-regina Paola Navone, dal Compasso d’Oro Giulio Iachetti all’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, fino all’executive president di Flos Piero Gandini, il giovane e intraprendente amministratore delegato di Superstudio Events Tommaso Borioli e, ovviamente, la sempre unica fondatrice e presidente del Gruppo Gisella Borioli. Con loro, giornalisti, talent, creator, influencer e insider del settore: una presenza corale che ha restituito la sensazione di un’intera comunità riunita per dare il via alla settimana più attesa dell’anno.
Tra calici di spumante e finger food, i Super(studio Più) ospiti si sono lasciati avvolgere da un’atmosfera vibrante, informale, divertente e coinvolgente: più che un evento, una festa tra amici per celebrare l’inizio di un nuovo capitolo. Speciale il clima, in tutti i sensi - simbolico e meteorologico - che ha accompagnato la serata, contribuendo a rafforzare quella sensazione di equilibrio perfetto tra eleganza e spontaneità.
A scandire il ritmo, performance d’eccezione. Dal doppio spettacolo sospeso tra danza e poesia del coreografo e regista francese Yoann Bourgeois, capace di catturare lo sguardo e rallentare il tempo, al DJ set di Populous, che ha trasformato la notte in un flusso sonoro elettrico ed elettronico.
Poche formalità, nessuna convenzione, molto piacere e creatività concentrati: la cifra stilistica di Superstudio Più si è manifestata con naturalezza. E se è vero che «chi ben comincia è a metà dell’opera», allora questa apertura racconta già molto della Milano Design Week firmata Superstudio Più. L’ennesima, sì. Ma con l’entusiasmo e l’energia della prima.