In un luogo al quale profondamente legato e dove lavorava abitualmente durante i suoi soggiorni milanesi Giuseppe Pino, famoso per i suoi straordinari ritratti dei grandi del jazz e altri significativi personaggi, in un certo senso ritorna con la curatela dell’amico art-director Pier Paolo Pitacco.
La presenza del suo archivio in questi spazi rappresenta quindi non soltanto una scelta di conservazione, ma anche un ideale ritorno alle origini, in un ambiente che ha condiviso una parte importante della sua storia professionale.
I visitatori hanno avuto l’opportunità di scoprire un patrimonio straordinario, a cominciare dalle oltre 300 stampe fotografiche analogiche, selezionate e volute dallo stesso Pino, molte delle quali stampate personalmente nel corso dei decenni. Un insieme di opere che restituisce la ricchezza del suo sguardo, la sensibilità della sua ricerca e il valore della stampa fotografica come espressione definitiva del lavoro dell’autore.
Ma l’Archivio Giuseppe Pino racconta molto più della sua attività di fotografo. È anche la testimonianza di una curiosità intellettuale inesauribile, alimentata da una profonda passione per la cultura visiva, il cinema e, soprattutto, la musica.
Accanto alle fotografie si conserva infatti un’ampia biblioteca di volumi dedicati alla fotografia, una ricchissima raccolta di DVD che attraversa il meglio della cinematografia mondiale e una straordinaria collezione di circa 1.000 dischi in vinile, quasi tutti in prima edizione, che documentano la storia del jazz, dalle sue origini fino alle espressioni più contemporanee.
A questo patrimonio si aggiungono migliaia di CD, raccolti con passione dagli anni Ottanta fino alla sua scomparsa, nel 2022.
Nel suo insieme, l’archivio non rappresenta soltanto la memoria dell’opera di un grande fotografo, ma restituisce il ritratto di un uomo dalla cultura vasta e articolata, capace di intrecciare fotografia, cinema e musica in una visione personale e coerente del mondo.
Aprire al pubblico l’Archivio Giuseppe Pino significa dunque non solo preservare e condividere un patrimonio di immagini, ma anche rendere accessibile l’universo culturale e umano che ha alimentato la sua straordinaria sensibilità artistica.
L’archivio di Giuseppe Pino allarga l’attenzione del gruppo Superstudio verso tutte le forme d’arte visuali, a partire dal Fla FlavioLucchiniArt Museum alla MyOwnGallery dedicata ai nuovi linguaggi dell’arte, all’ArtRoof con l’installazione di Michelangelo Pistoletto, all’ArtGarden caratterizzato dalle sculture di Flavio Lucchini e a tutte le opere presenti nelle nostre diverse venue.
Per informazioni: communication@superstudiogroup.com



