Tra luci abbaglianti e denim portato come una seconda pelle, l’estetica firmata Glenn Martens – alla guida creativa del brand dal 2020 – esplode in un mix di sensualità sfrontata e spirito street, parlando direttamente a una generazione che vive la moda come linguaggio identitario e atto di libertà. La passerella diventa così uno show totale, più vicino a un concerto live che a una sfilata tradizionale, dove il pubblico partecipa, vibra, condivide. In questo clima elettrico si inserisce anche una novità strategica: l’arrivo nel backstage di Andrea Rigogliosi come nuovo CEO del brand, chiamato a guidare Diesel in una fase di ulteriore espansione internazionale, nonostante il momento critico per il settore moda. Renzo Rosso lo ha definito «la persona giusta per valorizzare un marchio che rappresenta l’unica alternativa al mondo del lusso, capace oggi più che mai di incarnare valori di inclusività e democraticità» senza rinunciare al desiderio. Diesel, del resto, continua a muoversi sul confine tra moda e cultura pop, tra provocazione e glamour, tra strada e clubbing globale, trasformando ogni collezione in un manifesto che parla di stile senza filtri. Dopo le uova in strada dell’ultima stagione (nella foto), Diesel questa volta come ci sorprenderà?
DIESEL
Sfilata Diesel
24 febbraio
Superstudio Maxi, via Moncucco 35, Milano
diesel.com