Carlo Ratti Associati svela l'ultimo progetto che collega il mondo digitale e l'architettura all'ambiente naturale.
La visione di una bici che passa veloce tra gli alberi... Non è Elliot, il protagonista del capolavoro di Steven Spielberg "E.T." che sfrecciava con l'alieno nel cestello tra le cime delle piante del bosco nella San Fernando Valley, bensì l'ultima "fatica" di CRA - Carlo Ratti Associati: un percorso ciclabile e pedonale sopraelevato e sorretto da più di mille alberi.
L'opera, realizzata in collaborazione con Office for Living Architecture (OLA) secondo la tecnica Baubotanik che prevede l'utilizzo degli alberi come elementi architettonici in continua mutazione, porta al sito Unesco di Sabbioneta ed è integrata con una serie di sensori che monitorano ed elaborano diversi parametri come la qualità dell'aria, la crescita e lo stato di salute degli alberi, gli agenti atmosferici.
"Pensate se un giorno potessimo "crescere" gli elementi architettonici come un albero? Siamo ancora lontani da quel futuro, ma vogliamo esplorare la convergenza tra il naturale e l'artificiale, utilizzando tecnologie digitali per conoscere meglio l'ambiente che ci circonda", commenta Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del MIT.