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03/02/2021 | DESIGN, PEOPLE

QUELL’ AMBROGINO PER MODA E DESIGN

Di: Giuliano Pisapia

Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano dal 2011 al 2016, sottolinea l’importanza della  Milano del design e della moda ricordando  il conferimento del prestigioso premio Ambrogino d’Oro, che la città attribuisce ai suoi cittadini più meritevoli, andato nel 2014, tra gli altri, a Gisella Borioli per il  contributo dato alla crescita culturale della città con Superstudio e non solo.

​​​​​​​Quel 7 dicembre dei miei anni da Sindaco: lo ricordo bene. Non solo perché il 7 dicembre è il giorno della festa di Milano, del ricordo di Sant’Ambrogio Vescovo e Patrono della città, della prima della Scala; ma anche perchè per il Sindaco la giornata inizia con la consegna dell’Ambrogino d’Oro, la più alta delle benemerenze civiche, a chi ha dato “un contributo speciale al prestigio della città”.
Da sindaco non dimentico gli incontri con i cittadini, le sedute di giunta con gli assessori, le nottate in Consiglio comunale per approvare il bilancio o altri provvedimenti urgenti, i pranzi a scuola con i bambini per valutare con loro il servizio delle mense scolastiche, lo studio dei progetti per il car sharing e la sua capacità innovativa, la restituzione della Darsena alla città, la festa delle nozze d’oro dedicata ai cittadini che celebravano i cinquant’anni di matrimonio, la prima della Scala col Presidente della Repubblica (e con lo smoking che in vita mia non avevo mai voluto indossare e non ho mai più indossato).
Ma una delle emozioni più forti è stata, per cinque anni, la consegna, il giorno della festa del patrono, delle civiche benemerenze al Dal Verme, teatro storico di Milano. Lo ricordo come fosse ieri: Il 7 dicembre 2014, tra i premiati c’era Gisella Borioli che mi aveva colpito per quello che aveva costruito negli anni e anche, lo confesso, per la sua dolcezza e il suo caschetto di capelli sempre perfetti.
Ritrovo la motivazione del suo Ambrogino: “Imprenditrice, giornalista, direttrice protagonista indiscussa del mondo della moda milanese. Ha contribuito al rafforzamento di questo settore chiave dell’economia e dell’immagine di Milano. Con il suo lavoro, con le sue pubblicazioni di libri di moda e costume e con iniziative come la fondazione di Superstudio, importante realtà della comunicazione e del design. Esempio di come la passione per il proprio lavoro possa diventare elemento di crescita e sviluppo per l’intera comunità”. Moda, comunicazione, design. Tre elementi che identificano Milano – e con Milano l’Italia – nel mondo. 
Il 2000, anno di nascita di Superstudio, è stato un anno di grande cambiamento. L’anno in cui è stato chiaro che Internet aveva fatto la più profonda rivoluzione della storia e che di lì in avanti niente più avrebbe potuto prescinderne. L’anno in cui, dopo secoli di predominanza maschile, si è avuta contezza del fatto che tra i protagonisti dell’economia stavano finalmente trovando il loro spazio le donne. Cambiamenti radicali, prospettive rovesciate. E anche Superstudio, nel suo piccolo ma con le sue potenzialità, ha contribuito a capovolgere una situazione che sembrava bloccata e ha aperto la strada a quel cambiamento della città – da “chiusa” è diventata “aperta” – che sul versante amministrativo ho avuto la possibilità di portare a compimento anni dopo, quando sono diventato sindaco.
Con Superstudio è cominciata quella che si potrebbe definire la democratizzazione del design, la presa di coscienza da parte di tutti i cittadini della bellezza e del valore dei prodotti dei nostri designer e delle nostre imprese. Mobili, lampade, oggetti, non restavano più chiusi nei padiglioni della Fiera, destinati ad essere conosciuti soltanto dai compratori e dagli addetti ai lavori. Il seme di quel meraviglioso progetto che è diventato il Fuorisalone, la città intera che conosce, vive e festeggia una delle sue eccellenze, è nato al Superstudio grazie a Gisella Borioli. Un seme che è germogliato e che, come tutti i semi, ci ha portato lontano, in un’era nuova che sembrava impossibile.
Ma qual era la benzina che muoveva questa macchina? Credo che si possa riassumere in due parole: la lungimiranza e la dedizione. Immaginare cosa può essere domani, che non esiste ancora oggi, è una dote non comune. Ma per percorrere strade inesplorate, e quindi irte di ostacoli, disseminate di incognite, ci vuole una dose infinita di passione. Ci vuole la volontà di andare avanti e la fiducia di riuscire a farcela. Vent’anni dopo, la storia di Superstudio si è arricchita di molte pagine. E questo libro, che è piacevole leggere, le racconta.

Giuliano Pisapia

Ambrogino d'Oro Award.
Gisella Borioli with Prince Andrew Duke of York, Design exhibition at Superstudio 2010.
Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso, Superstudio's Roof at Temporary Museum for New Design 2014.
LG "S.F._Senses of the Future” in collaboration with Tokujin Yoshioka, Milano Design Award 2017. Photo Riccardo Diotallevi

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