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13/05/2022 | MILANODESIGNWEEK2022

MATERIALLY. URBAN GREEN

Come trovare le giuste soluzioni per un modo di vivere urbano rispettoso dell’ambiente, tra tante informazioni che arrivano da ogni parte? Risponde “Urban Matter(s)-Material Reduction for a Lighter City”, la collettiva a cura di Materially, società di consulenza sui materiali innovativi, con proposte per ridurre l’impatto delle emissioni, dell’energia e degli stessi materiali.

L’obiettivo è una città leggera. Cioè con un’alta qualità dell’aria e della vita, che risponda però anche alle esigenze della contemporaneità. Materially, impresa sociale che aiuta le aziende nello sviluppo e nella diffusione dell’innovazione e della sostenibilità, parte da una profonda conoscenza dei materiali e da un’esperienza sulla città come contenitore di innovazione. Fondamentale per creare una cultura da applicare alle attività delle imprese e per promuovere e aumentare l’economia circolare per quel che riguarda i materiali. Quattro le aree della mostra, dove aziende espositrici selezionate raccontano le loro storie virtuose per un futuro a misura d’uomo e di comunità. Sono Circularity, Conceria Nuvolari Società benefit, Covestro, FENIX, Geocycle Italia, Haiki+, Holcim Italia, Marcegaglia Digital Print, MM, Organoid, Poliuretano è, SAATIstyle, Saxa Gres, ST Powder Coatings, YKK, Zero Motorcycles; Arrosia, Biofrcetech, Coffeefrom, Gees Recycling, Mixcycling, NaturLoop, Nazena, Rice House, Verabuccia; Anemotech, The Italian Lab, Euro3plast. Quattro anche  le tematiche: “Carbon Revolution” (ridurre, arginare, abbattere), “Breathing Quality” (proteggere filtrare, purificare), “Resourceful Waste” (limitare, ripensare, trasformare), "City Skin” (mutare, rivestire, ingentilire). In programma incontri e dialoghi sull’argomento oltre a tre talk on-site e online con la partecipazione di esperti, progettisti, aziende e amministratori impegnati nella ricerca di soluzioni possibili.

In perfetta coerenza anche l’uso e il riuso dei materiali per gli allestimenti. Tutto lo spazio dell’esposizione è delimitato dal tessuto “The Breath” della startup italiana Anemotech, capace di assorbire, bloccare, disgregare le molecole inquinanti nell’atmosfera. Inoltre, grazie ad accordi con le aziende coinvolte, tutti gli oggetti e gli arredi come i materiali esposti, verranno riutilizzati evitandone così lo smaltimento nelle discariche.


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