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01/04/2014 | DESIGN, EDITORIALE, INNOVAZIONE

IL FUTURO È ADESSO

Di: Gisella Borioli
La babele dei linguaggi artistici, il crossing delle discipline, l’interfacciarsi della tecnologia con l’estetica, l’apertura di nuovi mercati, nuove tecniche di produzione, nuovi canali di vendita, nuovi metodi di lavoro, nuovi vivai di creativi, ha completamente sconvolto, in pochi anni, il panorama del design mondiale, il modo stesso di pensare, realizzare, comunicare, diffondere gli oggetti che, cambiando la nostra casa o il nostro luogo di lavoro, cambiano la nostra vita. Basti pensare alle rivoluzioni insite nell’e-commerce, nelle stampanti in 3D, nel co-working, nelle self-production, nell’eco-pensiero, nell’art-design, nelle limited-edition, nel ri-uso, nei nuovi paesi trasformatisi da produttori per terzi a creatori di idee, nella self-communication via web, facebook, pinterest, instagram e via cliccando, per comprendere come il mondo stabilizzato del design dei grandi brand e delle archi-star, si sia improvvisamente arricchito di altri stimoli energici e incomprimibili. Se la crisi mondiale ha fermato il mondo, il mondo del design reagisce, più vitale che mai, con passione, con amore.

Superstudio, che ha costruito la sua Design Week sull’originale concept “Temporary Museum” non poteva sottrarsi a una riflessione critica su questo incredibile e accelerato cambiamento, ripensando il suo stesso format. Tutte le componenti del design “at large”, così come vive nel 2014, sono rappresentate. L’area Museum presenta come sempre installazioni scenografiche che mettono in gioco le emozioni, portandoci nel futuro già presente insieme a noti brand italiani e internazionali. Accanto alle patrie celebrate del design di sempre, tra cui la Francia, presente con due mostre che mettono a confronto i giovani talenti di France Design e i celebrati architetti d’oltralpe, troviamo paesi come la Tailandia, che fa crescere nella sua particolare poetica i suoi nuovi designer, o la Cina, con una proposta di ardite architetture o Dubai, che invita a scoprire le sue mille opportunità. L’arte dialoga col design attraverso una serie di mostre, installazioni interattive, partecipazioni straordinarie che raccontano quanto designer e artisti parlino linguaggi molto simili: è il caso, tra l’altro, della mostra di sculture realizzate da noti architetti, che realizzano altre visioni. All’eco-pensiero, ormai parte della nostra vita sono dedicati due progetti speciali: l’orto che cresce sul tetto di Superstudio Più (dove ritornerà per l’Expo 2015) e attira incontri di creativi e designer, con la partecipazione straordinaria del grande protagonista della scena artistica mondiale Michelangelo Pistoletto e il simbolo del suo Terzo Paradiso. E il Green Village al Superstudio 13, in uno spazio di quasi 1000 mq un intero sistema per vivere bio, con una agorà centrale per workshop, conferenze, esperienze. Ma anche le due architetture temporanee in esterno, la casa che trasforma l’acqua piovana in acqua potabile e la cellula organica, modulo abitale dalle molteplici applicazioni.

Non archi-star ma anti-star e start-up sono la novità dello spazio Superdesign, una selezione di oggetti multidisciplinari e innovativi scelti con la supervisione di Giulio Cappellini, che indicano la strada alternativa del design, dove giovani designer e piccole aziende progettano sperimentano e, a volte, rischiano. Questo palcoscenico è tutto per loro, con l’opportunità offerta da Superstudio di vendere subito on line attraverso il sito www.dalani.it. A proposito di e-commerce, non perdetevi l’installazione del marketplace più famoso del mondo: eBay apre una nuova sezione per il design e la casa e la inaugura al Superstudio con una collezione esclusiva di designer italiani oltre a pezzi internazionali. Il design, come la moda, è diventato più democratico, la bellezza è alla portata di tutti. Il futuro è già adesso.
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