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09/07/2021
 | FOTOGRAFIA

Prima che cominciassero i lavori di rigenerazione di quella vecchia fabbrica abbandonata che sarebbe diventata il Superstudio Maxi, Luca Gilli aveva già chiesto di seguirne il percorso con la sua fotocamera. In silenzio e in solitudine, al gelo o sotto il sole cocente, nel caos del cantiere ogni tanto compariva, e scattava. Il risultato sono opere di grande bellezza e sensibilità dove lo spazio si astrae e diventa opera d’arte. Saranno esposte durante gli Inaugurations Days al Superstudio Maxi nella mostra personale “Passaggi di Stato” a cura di Paola Sosio Contemporary Art. 

Non conoscevo Luca Gilli, fotografo che è nato nel 1965 e vive a Cavriano ( Reggio Emilia ). Mi ha colpito la sua richiesta di fotografare il Superstudio Maxi quando ancora non c’era. Era solo un edificio di vetri rotti e lamiera arrugginita, in parte abbandonato da circa vent’anni...

04/05/2021
 | LIBRI

Un noto gallerista che è anche artista, scrittore, regista, musicista, videomaker e maestro di Reiki e di Tai Chi. Un grafico, illustratore, art-director, versatile artista concettuale e in 3d, che ha avuto anche la fortuna di incontrare negli anni giovanili Flavio Lucchini e diventare il direttore artistico della sua rivista cult Mondo Uomo e di altre ancora. Insieme gli autori sperimentano il rapporto tra immagine e parola. Maurizio Zorat disegna robot, Giorgio Cardazzo contrappone brevi racconti a specchio, che forse c’entrano o forse no. Pubblicato da GArt Edizioni Milano, Mind Blown è parte di una collezione di libri d’arte numerati.

In questi giorni ho ricevuto l’ultimo libro di un mio caro amico, che è stato anche mio allievo in redazione. Il titolo è: Mind Blown. Gli autori sono due. Racconti di Giorgio Cardazzo. Opere di Maurizio Zorat. Un volume diverso dai soliti, che mette insieme due sensibilità opposte e complementari...

05/10/2020
 | PEOPLE

La scomparsa di Kenzo non è solo quella dell’ultima vittima nota del Covid, ma di un uomo che, dagli anni 70, ha davvero portato la moda verso un orizzonte più interculturale, libero e democratico. Flavio Lucchini lo ha conosciuto allora e così nel suo libro autobiografico IL DESTINO lo racconta dietro le quinte. Nel capitolo a lui dedicato il ricordo di una collaborazione e di una amicizia che ha lasciato il segno.

Sono a Dubai, è gennaio 2018 ma c’è meno caldo del previsto. Mia figlia che abita qui da quattro anni mi ha fatto una gentilezza. Mi ha regalato un cardigan nero perché di sera fa freschino. Il cardigan è firmato Kenzo, sapeva che mi avrebbe fatto piacere. La mia mente è andata a ritroso e in un lampo ho visto e rivissuto molti anni indietro, a cominciare da quando l’ho conosciuto nel 1970 a Parigi.

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