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14/10/2020
 | FOTOGRAFIA

MIA, il grande appuntamento milanese con la fotografia d’autore compie 10 anni, cambia location espositiva e ri-lancia il suo concorso New-Post Photography attento alle tendenze più innovative della fotografia contemporanea. Tutti gli artisti della next-generation, ma non solo, sono invitati a rispondere alla call.

Dopo il successo della I Edizione del Premio, in occasione della prossima edizione di marzo 2021, MIA Fair annuncia la II Edizione del premio New Post-Photography, che intende promuovere i nuovi linguaggi di una fotografia capace di confrontarsi con il mondo contemporaneo in modo innovativo e indirizzato a tutti gli artisti, senza limiti di età e di nazionalità che lavorano con il mezzo della fotografia. I vincitori saranno invitati ad esporre gratuitamente nell’ambito della decima edizione di MIA Fair (dal 24 al 28 marzo 2021) presso SUPERSTUDIO MAXI in via Moncucco 35, Milano, in una mostra dedicata al Premio “New-Post Photography” II Edizione....

13/10/2020
 | DESIGN

Otto storie, otto progetti, otto donne. “I Fiori della Materia” è la mostra collettiva parte del palinsesto di Superstudio “Nelle Mani delle Donne” che unisce designer professioniste attente alle materie e alla loro lavorazione. Un approfondimento verso la loro ricerca, passione e forza creativa ma anche le scelte, i percorsi e le sfide che nella vita hanno affrontato. In mostra fino al 29 ottobre per scoprire la creatività femminile, tra opere non convenzionali e racconti inediti. 
Focus on Elena Salmistraro.

“Tra le mie creazioni ci sono alcuni oggetti che non assolvono alcuna funzione pratica ma che in realtà, dal mio punto di vista, svolgono il complicato compito di nutrire l’anima, di emozionare, di migliorare la qualità del nostro vivere. Ciò che conta è che l’oggetto trasmetta la delicata poesia che lo ha ispirato.” Elena intanto ha questa faccia con gli occhi intensi e il sorriso grande che tu capisci subito nascondere una persona determinata e intelligente... 

09/10/2020
 | FOTOGRAFIA

“Ho sempre ammirato Peter Lindbergh per la coerenza e l’intensità del suo lavoro. Essere senza tempo è una qualità a cui aspiro personalmente, e che Peter sicuramente possedeva. Con questa mostra all’Armani/Silos voglio rendere omaggio a un compagno di lavoro meraviglioso il cui amore per la bellezza rappresenta un contributo indelebile per la nostra cultura, non soltanto per la moda.” Così Giorgio Armani introduce la scoperta nel suo spazio museale di un grande della fotografia mondiale. Da non perdere.

Heimat è un concetto che ha un profondo significato nella cultura tedesca. E’ la casa, il luogo di appartenenza e del cuore, la patria. E’ anche il titolo della mostra “Heimat. A Sense of Belonging” voluta e curata da Giorgio Armani nel suo Armani Silos, per celebrare uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento, Peter Lindbergh, scomparso nel settembre 2019 a 74 anni. Heimat per Lindbergh è il background industriale di Duisburg in Germania, con le sue fabbriche, la nebbia, il metallo e il cemento, l’orizzonte grigio. Un luogo che ha segnato per sempre la sua estetica, con la sua verità e personalità...

08/10/2020
 | PEOPLE

Una bionda e una mora, carine e sorridenti. Due signore che sembrano due amiche qualunque, Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna ma che insieme hanno niente meno riscritto il codice per il genoma, cioè messo a punto la tecnica che taglia-incolla il Dna e permette di riscrivere il codice della vita. Il Nobel per la Chimica 2020 è stato diviso equamente fra la biochimica francese Charpentier e la chimica americana Doudna. Con la loro ricerca che permette di modificare il Dna hanno aperto la via a molte terapie un tempo impossibili. Per l’attenzione che portiamo in questo periodo alla creatività delle donne non potevamo trascurare questa splendida notizia che mette al primo posto l’innovazione scientifica per merito di due fantastiche scienziate.

05/10/2020
 | PEOPLE

La scomparsa di Kenzo non è solo quella dell’ultima vittima nota del Covid, ma di un uomo che, dagli anni 70, ha davvero portato la moda verso un orizzonte più interculturale, libero e democratico. Flavio Lucchini lo ha conosciuto allora e così nel suo libro autobiografico IL DESTINO lo racconta dietro le quinte. Nel capitolo a lui dedicato il ricordo di una collaborazione e di una amicizia che ha lasciato il segno.

Sono a Dubai, è gennaio 2018 ma c’è meno caldo del previsto. Mia figlia che abita qui da quattro anni mi ha fatto una gentilezza. Mi ha regalato un cardigan nero perché di sera fa freschino. Il cardigan è firmato Kenzo, sapeva che mi avrebbe fatto piacere. La mia mente è andata a ritroso e in un lampo ho visto e rivissuto molti anni indietro, a cominciare da quando l’ho conosciuto nel 1970 a Parigi.

02/10/2020
 | PEOPLE

Ritorna al Superstudio Più lo YogaFestival, quindicesima edizione che punta sulla qualità e sulla pratica “dal vivo” in piena sicurezza. Giulia Borioli sua fondatrice e personalità di riferimento di tutto l’universo Yoga italiano e internazionale, ci racconta cosa è cambiato nell’era Covid.

15 anni di YogaFestival e il ritorno nella location storica, Superstudio Più, dove ha sede anche il tuo quartier generale. Come è cambiato il festival in questi 15 anni e come è cambiata la fruizione dello yoga in Italia?
Dal primo anno ad oggi lo yoga stesso ha avuto una evoluzione veloce, che ha inciso molto sulla società d'oggi. La prima edizione è nata così, per il mio desiderio di trasmettere questa antica e meravigliosa conoscenza a più persone possibili. Negli anni, il festival è diventato un punto di riferimento, che mancava, per la community yoga. Perchè? credo che l'essere super partes, il presentare tanti stili di yoga allo stesso modo e il coinvolgere ospiti stranieri che non sono mai venuti in Italia sia il segreto di un certo successo...

30/09/2020
 | FOTOGRAFIA

C’è tempo fino al 22 novembre per organizzarsi una scappata a Roma e emozionarsi davanti alla bella mostra di Giovanni Gastel al Museo MAXXI, a cura di Uberto Frigerio e con il rigoroso allestimento di Piero Lissoni. Tra le migliaia di foto scattate in quarant’anni di moda e di incontri Gastel ha scelto le duecento facce che più gli hanno toccato l’anima e lasciato un ricordo indelebile. Ritratti che ne testimoniano il grande talento, ma soprattutto la sensibilità. Tra questi quello di Flavio Lucchini, suo mentore.

Giovanni Gastel è sempre un artista, che scriva libri o poesie, fotografi la moda o le persone, trasformi una immagine realistica in un sogno tracciando misteriose linee su una tavoletta nera che dà gli imput al computer. La scelta per il MAXXI di Roma, tra le sue diverse espressioni artistiche che già hanno avuto riconoscimenti internazionali e esposizioni importanti, questa volta è caduta sui ritratti. Facce serene, sorridenti, gioiose, giocose, riflessive dove gli occhi ti entrano dentro. Facce, e molto di più. Il segreto si scopre nel titolo che Giovanni gli ha dato “The people I like” e si capisce che dice tutta la verità...

30/09/2020
 | DESIGN

In occasione di Milano Design City, dal 28 settembre al 10 ottobre, quattro webdoc raccontano diverse realtà creative e la loro forza di reagire e rialzarsi. Un progetto realizzato da Design Resistenza, il movimento nato dall’esigenza di condividere quello che il settore del design ha vissuto nei giorni dell’emergenza covid. 
Il primo video è dedicato a Superstudio e alla sua anima indiscussa, Gisella Borioli. 

29/09/2020
 | EDITORIALE

La Fashion Week appena conclusa a Milano tra eventi phigital, sfilate reali e sfilate digitali, più che nuovi vestiti (ormai tutto è lecito) ha portato un’altra idea di bellezza. In scena più che l’estetica è andata l’identità: donne “vere” al posto di omologate modelle. Un altro segnale positivo nell’anno che inaugura il decennio che già vede molte donne in primo piano in posti chiave.

Se c’è una osservazione di ordine generale che mi sento di fare dopo la coraggiosa Fashion Week di Milano che ha messo in fila sfilate reali, digitali, virtuali, essenziali, spettacolari, classiche, reinventate, filmate - tutte interessanti anche se purtroppo un po’ fredde per mancanza di calore umano baci commenti a caldo ed applausi rock - non è tanto la varietà di proposte di ogni tipo (a quello siamo abituati) quanto il cambiamento di modelle e modelli chiamati a presentarle. Scelta più etica che estetica...

24/09/2020
 | DESIGN

Per continuare i Design Encounters incontriamo l’architetto Carolina Nisivoccia che ha dato come art-director la sua impronta femminile al progetto generale del Design al Superstudio nei primi tre anni dell’evoluzione del format da Temporary Museum in Superdesign, dal 2015 al 2017. Un approccio multiforme al design, lasciando correre la fantasia e con interventi nella moda, nell’editoria, nell’exhibit design e nella eco-etica applicata al progetto. Ha ricevuto diversi premi all’estero tra cui il Green Dot Awards di Los Angeles.

Come ricordi la tua esperienza al Superstudio?
“La mia direzione artistica: personalistica, concertistica, progettistica, razionalistica, mistica, realistica, caratteristica, avveniristica, acustica, umanistica, ottimistica, edonistica, componentistica, logistica, plastica, stilistica, aforistica, caratteristica, illuministica, perfezionistica, sentimentalistica… Aver fatto il direttore artistico di Superdesign Show, evento paragonabile per dimensioni e numero di espositori ad una piccola fiera, per me è stata un'attività non solo creativa. È stato un lavoro in cui la squadra, e su tutti Gisella Borioli, ha un ruolo fondamentale. Un ciclo di tre anni in cui mettere alla prova una visione, trovando l’equilibrio tra la coerenza da dare ad ogni manifestazione, l’anticipazione delle tendenze che verranno e la creazione di iniziative... 

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