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28/07/2020 | ARTE, PEOPLE

KIM SEUNG HWAN: IN ITALIA UNA NUOVA ISPIRAZIONE

Di: Chiara Ferella Falda

Dopo la mostra in MyOwnGallery nel 2019 che segna il suo ritorno in Italia dopo 30 anni, l’artista coreano Kim Seung Hwan sta progettando una grande installazione di sculture monumentali e una collezione di arredi che vedremo durante la Milano design Week 2021, al Superdesign Show che continua le sue sperimentazioni museum-like. Dal 22 di agosto invece una nuova personale a Udine.

Hai iniziato il tuo percorso artistico negli anni ’90, a Pietrasanta. Vinci il Premio della Critica durante la primissima edizione di MiArt. Come ti ha influenzato questo inizio tutto italiano?
Sono stato ispirato e influenzato dagli scultori italiani moderni. Lavorando nello studio di Pietrasanta ho incontrato diversi artisti italiani e internazionali e sono molto felice di aver avuto la possibilità di vedere delle straordinarie sculture in marmo. Mi sono anche emozionato nel pensare che Michelangelo ha lavorato nello stesso luogo dove ero io.

Hai esposto le tue sculture in tutto il mondo ma torni in Italia solo 30 anni dopo, con la mostra in MyOwnGallery ORGANISMI e HARMONIE curata da Martina Corgnati. Cosa ha significato per te questo ritorno alle origini?
Sebbene anche la mia attività in Corea e altri paesi sia stata interessante, credo ci fossero dei limiti nella comprensione della profondità della scultura. L’ho avvertito anche 30 anni fa, ma penso che allora la mia comprensione del linguaggio formativo non fosse molto ampia. Sono molto fortunato che la mostra sia stata curata da Martina Corgnati e stiamo continuando su altri progetti, che mi stanno incoraggiando: una mostra personale dal 22 Agosto al 20 Settembre 2020 al parco scultura Braida Copetti a Udine e il prossimo anno dal 7 Luglio al Museo Messina a Milano. Questa continuità è tutto merito della mostra che ho fatto in MyOwnGallery. Ringrazio la direttrice Gisella Borioli e tutto il board di Superstudio.

Quasi tutte le opere degli inizi si chiamano Explore Eternality mentre più recentemente a questa denominazione si accompagna quella di Organism, associata a sculture e monumenti non figurativi ma ispirati da modularità, ricorrenze geometriche e plastiche. Quale è l’evoluzione e il comune denominatore di sculture apparentemente così diverse?
Dopo essermi laureato all’Accademia di Belle Arti in Corea, ho lavorato su opere concrete per circa vent’anni e, mentre attraverso il processo di deformazione le opere si semplificavano e la forma astratta prendeva vita, ho capito di dover cercare una direzione diversa verso l’astrazione. Sebbene la forma concreta più figurativa e quella astratta siano diverse, credo che nei contenuti siano essenzialmente simili. Non vedo una grande differenza nell’attitudine alla base della motivazione nelle forme della natura.

Vedremo la tua prima collezione di arredi alla Milano Design Week al Superstudio Più oltre alle tue stupefacenti grandi sculture negli spazi esterni. Come mai hai deciso di approcciarti al design? Da dove nasce questo nuovo progetto e come si collega alla tua ricerca artistica precedente?
Ho iniziato a lavorare con i mobili senza alcun motivo particolare, desideravo esprimere il mio linguaggio formativo attraverso una forma definita come gli arredi. Questo genere possiede una forma di bellezza diversa rispetto all’opera scultura, ma nei contenuti sono molto simili. Di conseguenza, per quanto mi riguarda, che sia una scultura o un mobile, il processo di ricerca della forma non è molto diverso.

"up and down" Incheon Songdo Canal Walk D2 2009
"Organism - from the nest bronze" International Sculpture Exhibition at Boudoy Beach, Australia 2016
“ORGANISMI & HARMONIE” exhibition at MyOwnGallery curated by Martina Corgnati 2019
"the rising sound of a dragon" Songdo knit tower in Incheon 2014

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