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07/07/2020 | ARTE

ILARIA MARELLI, MY FASHION WEEK

L’architetta-designer Ilaria Marelli racconta la sua ricerca sull’abito femminile attraverso una selezione digitale di abiti sculturali, con due installazioni in MyOwnGallery e nella window -gallery adiacente art.box (Superstudio Più, via Tortona 27). Una ricerca affine alla Dress Art inventata da Flavio Lucchini che si inserisce perfettamente nella sua mostra “Fashion Show”, con sculture inedite e anche immateriali che celebrano il Made in Italy. Fino al 13 settembre, dettagli e orari sul sito www.myowngallery.it

“La mia ricerca sull’abito femminile dai volumi generosi, è nata un po’ per gioco durante il periodo della quarantena, quando la parola 'distanziamento fisico' veniva ripetuta più e più volte da ogni media.
Il cercare nella bellezza qualcosa in grado di esorcizzare il momento di ansia collettiva e ovviamente anche personale è stata per me in qualche modo una forma di terapia… e di link in link mi sono in breve tempo trovata - devo dire inaspettatamente - una cartella zeppa di immagini, alcune conosciute altre scoperte o riscoperte.
Le ho iniziate a riordinare per affinità, realizzando che l’abito voluminoso segna davvero una distanza fisica e psicologica, che può essere interpretata secondo precise chiavi di lettura.
Io ne ho individuate sette, come i 7 giorni della settimana, da qui il titolo MY FASHION WEEK. 
Per chiudere ho iniziato a cercare anche nella moda uomo, ma sono riuscita– con fatica – a mettere insieme un solo 'numero zero'. Mi sono chiesta perché?"     Ilaria Marelli

Guarda la foto gallery e scopri le 7  (+1) tendenze

2/NATURAL Abiti che riprendono le strutture degli organismi viventi e del mondo naturale: chiome di alberi, creste, esoscheletri, apparati protettivi e attrattivi al tempo stesso, che disegnano volumi affascinanti. ph. Roadkill Taxidermy
3/MYSTIC Come angeli caduti dal cielo, abiti eterei che nella purezza del bianco ma anche nella misticità del nero, raccontano la distanza dal soprannaturale, dal divino. ph Lisbeth Antoine, KTL’s Spring/Summer 2014
4/TECHNICOLOR In un mondo dove il reale è sempre più filtrato dal virtuale, i colori esplodono in tutta la loro forza come a trasformarci in un avatar iridescente, perfetto per Instagram. ph. Studio XO, Skin-Philips 2014
5/EXOTIC Abbiamo sempre bisogno di scoprire l’altro da noi – anche in culture lontane che raccontano una distanza fisica e di pensiero, oggi spesso solo sognata, in un mondo ormai sempre più globalizzato. ph Alessandro Trincone, Spring/Summer 2017
6/ON STAGE Il palcoscenico - nella distanza tra perfomer e spettatore - crea la libertà di mettere in scena sé stessi e i propri confini fisici in maniera differente … Il palco come luogo per eccellenza dove poter essere “altro da sé”. ph. Sonia Biacchi customs, 1982/2015
7/FANTASY L’immaginazione, porta a creare creature fantastiche, amichevoli ma anche un po’ inquietanti, in un mondo di fantasia, colorato e avventuroso, e quindi distante da una quotidianità spesso grigia e monotona. ph Nick Cave, Soundsuite 2014
0/ABOUT MALE Qualche guerriero, abiti rubati a dipinti di Magritte, per l’uomo in fondo basta uno smartwatch per tenere la distanza. Però mi piace pensare che l’uomo - più legato di noi alla realtà - viva la distanza attraverso la donna come oggetto del sogno e del desiderio, e per questo medium per un piano di realtà differente. ph Mareunrol’s, Autumn/Winter 14/15

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