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30/03/2021 | DESIGN

DI NERO E DI VERDE

Di: Fulvia Ramogida

Cinque sedute iconiche, un processo produttivo sostenibile e controllato, un marchio italiano di culto. Dalla sinergia fra questi elementi nasce Black is the new Green, la capsule collection di Driade che mette in equilibrio stile e ecologia, fantasia e semplicità.

Black is the new Green è il nome della capsule collection di Driade, marchio che dal 1968 segna la storia del design italiano e internazionale con le creazioni del suo “laboratorio estetico” e le collaborazioni con le stelle dello stile e dell’inventiva: Nanda Vigo, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Philippe Starck, Tokujin Yoshioka…
In tempi in cui esprimersi attraverso l’arredo domestico è una attività confortante, espressiva, creativa l’eclettismo di Driade si concentra in questa capsule collection composta da una selezione delle sedie e poltrone simbolo del marchio come Nemo di Fabio Novembre, Roly Poly di Faye Toogood, Pip-e di Philippe Starck e Sissi di Ludovica+Roberto Palomba, interamente realizzate con materiale plastico riciclato.
Il nero, tinta neutra che caratterizza tutte e cinque le sedute della collezione assume il significato opposto rispetto a quello che da secoli gli viene attribuito nell’immaginario comune, si fa “green” diventando veicolo di speranza, vitalità e ricrescita.
“Black is the new Green, segna per Driade la svolta in direzione di un approccio green, eco-sostenibile e volto a migliorare l’impatto sull’ambiente, tendenza già iniziata con l’utilizzo di materiali e soluzioni che non incidano negativamente sull’ambiente a dimostrazione che sostenibilità e sviluppo sostenibile non sono processi in antitesi ma che possono, e devono essere complementari. In questo la sostenibilità è un imperativo categorico globale.” dichiara il CEO dell’azienda Giuseppe Di Nuccio
Una dichiarazione progettuale e un approccio produttivo che combinano lo stile e le tematiche contemporanee sempre più urgenti di un mondo in cui ogni nuovo oggetto deve nascere da scelte rispettose e ponderate, i materiali vanno usati con parsimonia, nulla può essere usa e getta.
Così, il materiale con cui è realizzata la collezione Black is the New Green deriva interamente da riciclo industriale proveniente da scarti controllati della produzione interna all’azienda e da riciclo post consumo. Vale a dire ad esempio dalle bottiglie e contenitori in PET che noi consumatori conferiamo nella raccolta differenziata diventando parte attiva di questo circolo virtuoso.

Pip-e chair di Philippe Starck per Black is the new Green, Driade.
Sissi armchair di Ludovica+Roberto Palomba per Black is the new Green, Driade.
Roly Poly di Faye Toogood per Black is the new Green, Driade.
Nemo di Fabio Novembre per Black is the new Green, Driade.

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