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03/11/2020 | EDITORIALE

CONTACTLESS! PROIBITO TOCCARE

Di: Gisella Borioli

Il terrorismo mediatico che accompagna la pandemia a volte suggerisce soluzioni estreme per evitare il contagio del coronavirus, senza ricordare che questo infinitesimo, infido virus sa trovare mille opportunità per infiltrarsi nel nostro corpo e infettarci, con carica virale più o meno spaventosa.
In questo scenario l’extrema ratio del Contactless, non toccare niente e nessuno, sembra una via sempre più praticabile davanti alle tante soluzioni che la creatività propone. Quindi.
Invece che sfogliare i giornali e riviste comunitarie, con il pericoloso gesto di inumidirsi il dito, si ricorre alle edizioni digitali, sul proprio device o computer. Attenti a firmare: o firme elettroniche e se no guai a usare la biro gentilmente offerta, non si sa mai, quindi tutti dotati di penna personale e gelosamente custodita e disinfettata.
Già entrate nell’uso comune carte di credito che basta avvicinarle al Pos e si evita il passaggio di denaro e, peggio, monete e banconote di ritorno. Fino a 50 € (tra poco) si evita anche di digitare il Pin, che resta una occasione di contatto non gradita. Meglio sarebbe una autorizzazione con riconoscimento facciale o corporale. Infatti ci sono già parcheggi che riconoscono il cliente solo inquadrando la mano e barriere doganali che ti scannerizzano la faccia mentre le attraversi, senza bisogno di sfogliare passaporti. E’ notizia recente il nuovo sistema all’aeroporto di Linate per passare tutti i controlli, borse comprese, senza toccare nulla.
La temperatura si prende con il laser, le mascherine e le visiere evitano il contatto di guance e labbra per un affettuoso o amoroso bacio, l’inverno e la paura riporteranno la protezione dei guanti tocco-ma-non-mi-infetto. Se poi aggiungiamo occhiali per evitare di strofinare involontariamente gli occhi, la mascheratura è completa. E noi che ci lamentavamo della scarsa riconoscibilità delle donne col niqab o il velo islamico!
La vita sociale del  no-touch è fortemente penalizzata. Vietato piluccare persino nel piatto del coniuge (gli amici già sono esclusi perché non si può più cenare con loro), bere dallo stesso bicchiere e, quando è permesso andare al cinema, impossibile condividere i popcorn vista anche la distanza obbligatoria.
Studentelli al primo amore si perdono sfioramenti e delicati approcci. Sesso? Qui è un pò dura: meglio non toccare, quindi teoricamente niente preliminari ma protezioni di ogni genere, consigliati dai professoroni o partner stabile o fai-da-te.
La spesa si fa al computer senza toccare nulla, e così ogni genere di acquisti, dalla sabbia del gatto a costosissimi articoli luxury con consegna digitale. Domotica e assistenti vocali sanno come agire al posto nostro senza farci muovere un dito. Siri e altre assistenti virtuali dei nostri device trovano una spiegazione a tutto: un indirizzo una data e dove hai parcheggiato la macchina senza farti toccare un foglio, gli smart speaker di Google o Amazon trasformano la casa in smart-home attraverso il wi-fi domestico e aprono chiudono accendono riscaldano cambiano canale e altre funzioni anche con le mani in tasca, al solo comando della voce (sono facili da installare e costano poco). Anche in auto un assistente dotato di intelligenza artificiale può aiutare nella organizzazione e nel controllo del viaggio attraverso il computer di bordo, basta parlare e lui eseguirà.
Se saliamo nella tecnologia e nelle prestazioni, nemmeno i chirurghi dalle mani d’oro ti operano più in presenza, ma dalla stanza accanto, i medici ti visitano e fanno diagnosi e prescrizioni via WhatsApp, solo il dentista le mani in bocca le deve proprio mettere, ma in genere sono talmente protetti che il contatto è solo una ipotesi.  
Le soluzioni per isolarci dal contagio vedono al lavoro tecnici e designer: si passa dalla bolla che ti avviluppa insieme al tuo piccolo ambiente personale, ai caschi spaziali da indossare per sentirsi al sicuro anche in mezzo alla folla.
La lista sarebbe molto più lunga e inarrestabile, ma ci fermiamo qui. 
Ci aspetta un futuro di singoli individui in perenne isolamento dove anche una carezza o una stretta di mano sono banditi a meno di aver visionato prima test o tamponi negativi al virus del momento? Ci auguriamo che sia una brutta prospettiva destinata a finire in fretta e a ridarci la nostra umanità. Compreso qualche inconveniente.

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Wearable shields by Sun Dayong, Studio Penda.
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