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Articoli in ‘Editoriali’
29/09/2020
 | EDITORIALE

La Fashion Week appena conclusa a Milano tra eventi phigital, sfilate reali e sfilate digitali, più che nuovi vestiti (ormai tutto è lecito) ha portato un’altra idea di bellezza. In scena più che l’estetica è andata l’identità: donne “vere” al posto di omologate modelle. Un altro segnale positivo nell’anno che inaugura il decennio che già vede molte donne in primo piano in posti chiave.

Se c’è una osservazione di ordine generale che mi sento di fare dopo la coraggiosa Fashion Week di Milano che ha messo in fila sfilate reali, digitali, virtuali, essenziali, spettacolari, classiche, reinventate, filmate - tutte interessanti anche se purtroppo un po’ fredde per mancanza di calore umano baci commenti a caldo ed applausi rock - non è tanto la varietà di proposte di ogni tipo (a quello siamo abituati) quanto il cambiamento di modelle e modelli chiamati a presentarle. Scelta più etica che estetica...

22/09/2020
 | EDITORIALE

Ho sempre pensato che alle donne, tranne pochissime fortunate, non è dato il posto che loro spetta. Ho sempre pensato che la loro disponibilità e concretezza, unite alle altre qualità che non mancano a uomini e donne capaci, potessero essere un valore aggiunto per chi ha in mano le leve di potere. Senza retropensieri femministi, giudizi politici o rivendicazioni di quote rosa, non può che farmi piacere vedere che il pool di donne che ora muovono le leve dell’Unione Europea, Ursula von der Leyen, Christine Lagarde, Angela Merkel, senza contare quelle un gradino appena più sotto, stanno prendendo decisioni umane e indispensabili, anche rivedendo trattati e preconcetti. Se ai vertici qualcosa si muove è il segnale che ora tocca alle donne?

Ho sempre pensato che la creatività non ha sesso, ma quella delle donne ha in più una sensibilità acuita e una spinta alla decorazione tutta sua. 
Ho sempre pensato che a fronte di tante laureate a pieni voti nei politecnici e nelle accademie d’arte non c’è riscontro nel numero delle professioniste conosciute per il loro talento...

01/09/2020
 | EDITORIALE

Dimenticare l’annus horribilis che ci ha perseguitato fin qui e, come i ragazzi che tornano a scuola, considerare settembre l’inizio di un nuovo ciclo della nostra vita e del nostro lavoro.

Forse solo questo atteggiamento ci può dare una ripartenza positiva, cosciente che tra i tanti rischi che ogni giorno corriamo da quando siamo nati, c’è anche questo, il malefico Covid-19, e dobbiamo conviverci. Entriamo dunque nei prossimi mesi con ottimismo, speranza, consapevolezza, come fosse un altro anno, un altro decennio, un altro secolo, un altro futuro dove niente sarà più come prima e molti tasselli scomposti potranno, forse, andare a posto... 

07/08/2020
 | EDITORIALE

@AT e tutti noi di Superstudio ci prendiamo due settimane di meritato stacco dai problemi di ogni genere che questo anno terribile ci ha rovesciato addosso.In realtà anche se saremo fisicamente distanti dalla nostra Milano, il pensiero sarà costantemente connesso con i miglioramenti, i cambiamenti, gli investimenti che continuiamo a fare sulle nostre venue e per le nostre attività, confidando con ottimismo in una ripresa che ci permetta di ricominciare da dove eravamo rimasti. Per non perderci di vista @AT resta consultabile on-line in ogni sua parte e torna in versione cartacea e digitale all’inizio di settembre.

Nonostante l’emergenza sanitaria che non finisce mai, i locali chiusi, gli hotel vuoti, i viaggi sotto osservazione, i numeri contradditori che non si sa se devono spaventarci o tranquillizzarci, l’attesa del vaccino miracoloso che ancora non c’è, il down economico che ha toccato le aziende di ogni dimensione, nonostante tutto, vogliamo essere ottimisti. Cerchiamo di guardare in casa nostra cogliendo quei primi movimenti che indicano che il cammino va avanti, come auguriamo a tutti voi...

20/07/2020
 | EDITORIALE

Dopo la prima Digital Fashion Week appena conclusa, la sensazione è che il Covid abbia fatto un’altra vittima: il fashion system. E tutto quello che ne consegue. Riflessione a sangue freddo su una manifestazione riuscita a metà e su come far tornare la moda di moda.

Ho assistito con molto struggimento alla inesistente ultima Milan Fashion Week di giugno, traslata a luglio, trascorsa tra tentativi virtuali, richiami sul web, megaschermi nella città deserta, presentazioni digitalizzate, il “desaparecido” White, la fiera più brillante, con i suoi esperimenti di Street Market e i suoi appelli all’ecomoda e alla Fashion Revolution e le sue innovative proposte di moda uomo. Vuota la zona Tortona, sempre brulicante di sfilate, eventi, show-room bollenti, ristorantini pieni di creativi, per la desolazione di abitanti e frequentatori. E ovviamente il resto della città...

15/06/2020
 | EDITORIALE

14/17 luglio 2020 è una data di svolta: nasce la prima fashion week digitale che potrebbe tracciare la via per le sfilate del futuro, con interazioni tra fisico e virtuale e audience in tutto il mondo. Grandi firme, Camera Moda e Superstudio sono pronti.

La fase 3 del post-coronavirus si apre portando con sè un mare di buone intenzioni. Tra queste spiccano alcune iniziative che fanno pensare ad un mondo meno egoista, più consapevole delle diversità, delle necessità. Sono già molti gli imprenditori del made in Italy, moda e design, che fin dalle prime avvisaglie della pandemia hanno fatto una gara di generosità per aiutare la crisi sanitaria con generosissime offerte in denaro o con forniture di presidi medici o addirittura con fondi a favore delle famiglie delle vittime del virus (vedi QUI articolo dedicato su @AT)...

26/05/2020
 | EDITORIALE

Il dubbio è lecito a seguire le dichiarazioni dei big della moda, da Giorgio Armani a Alessandro Michele per Gucci, a Anthony Vaccarello per Saint Laurent, a Dries Van Noten, a Alessandro Sartori per Zegna i tempi e i modi delle presentazioni delle collezioni vanno ripensati in funzione delle visioni creative di ciascuno, al di fuori di passerelle e appuntamenti fissi coordinati dall’alto, sempre più frenetici.

Rallentare è la parola d’ordine uscita dalla pandemia che servirà a ridisegnare il futuro. I big della moda hanno avuto alcuni mesi per ripensare a questo sistema sempre più accelerato che li obbligava a un flusso di creatività continuo, a sfornare prodotti in eccesso, a un marketing miope che non sapeva vedere lontano, a una produzione abnorme che spesso creava invenduti destinati al mercato parallelo. La Slow-Fashion prende ora la sua rivincita su quella Fast-Fashion che non molti anni fa ha rivoluzionato il mondo della moda con un abbigliamento sempre nuovo a costi sempre più bassi, riempiendo gli armadi ma abbassando il desiderio. C’è voluto il tempo dell’#iorestoacasa per guardarsi dentro e domandarsi se il “tanto”, in tutti i sensi, non fosse diventato davvero troppo...

10/05/2020
 | EDITORIALE

Voglio parlarvi di alcune coincidenze eccezionali che in questi giorni mi hanno fatto riflettere su un pensiero che non mi lascia da un po’. La morìa di “vecchi” della pandemia e la supposta “selezione” ospedaliera in base all’età mi ha lasciato un vuoto nel cuore e un senso di grande ingiustizia.

Se ne sta andando, per una ragione imprevedibile, una intera generazione di nonni, di amici, di Maestri, di dirigenti, di primari, di artisti, di persone vive e vitali, ancora ricche di talento e di prospettive ben oltre i fatidici 80 anni, portandosi via memoria, esperienza, amore. Eppure oggi scopro la bellissima copertina di Vogue inglese dedicata a una luminosa Judi Dench, l’affascinante attrice inglese che sorride con i suoi 85 meravigliosamente portati, e che continua ancora tranquillamente a lavorare...

15/04/2020
 | EDITORIALE

Mentre molti si interrogano: ma come cambierà la nostra vita “dopo”?  non ci siamo accorti che siamo già scivolati nell’incertezza del domani, anticipando un cambiamento epocale, anni prima che ciò avvenisse naturalmente. Con tutte le prevedibili conseguenze.
Se pensiamo che, appena saremo entrati nella fase 3 dell’emergenza, distanziamento sociale, mascherine, occhiali, guanti, disinfettanti, lockdown, siano parole da dimenticare forse siamo inguaribili ottimisti. Almeno fino a quando non si sarà trovata una cura o un vaccino per questo insidioso virus.
Quelle che sono ora fastidiose incombenze hanno tutta l’aria di diventare sgradite abitudini con cui conviene imparare a convivere fin d’ora. 
Smaterializziamoci, dimenticando baci ed abbracci, risate e karaoke, cene e viaggi in compagnia. Ma anche le rassicuranti visite del medico ...

07/04/2020
 | EDITORIALE

Noi stiamo tutti bene, col cuore stretto dall’angoscia ogni volta che ci raggiungono le notizie dell’evoluzione di questa terribile situazione sanitaria. Il mondo è chiuso, non si sa fin quando. La speranza e il desiderio di tornare alla vita di sempre ci tiene attivi, occupati, concentrati, aperti alle nuove possibilità che l’incredibile realtà che oggi ci circonda ci ha mostrato: obbligandoci a reinventare la nostra vita e a rimodulare la scala dei valori. Al primo posto la famiglia, gli affetti, gli amori. E di conseguenza la casa, riscoperta come il rifugio che non tradisce. Poi, in ordine sparso, il lavoro, che abbiamo imparato si può fare in poltrona, su una panchina, in vacanza, senza orari fissi e catene fisiche, ma solo stimoli mentali. Lo studio, che non ti allontana da insegnanti e compagni, solo che li vedi ...

23/03/2020
 | EDITORIALE

Sinceramente anch’io credo che, finita questa emergenza sanitaria (ma potrà mai finire davvero?) saremo tutti più vulnerabili e in pericolo. Abbiamo capito che non è solo la terza guerra mondiale, già sfiorata più volte a minacciarci. 
Né il terrorismo islamico e internazionale a farci paura. 
Né la delinquenza che ci dicono in diminuzione ma che quando ti tocca ti atterrisce ugualmente. 
Né le invasioni di massa dei poveri del mondo che scappano da paesi impossibili. 
Né il “climate change” con tutte le oscure e reali minacce riportate alle coscienze da Greta Thunberg
Né il coronavirus che un inascoltato Bill Gates aveva predetto già quattro anni fa e che solo ora fa il giro della rete. 
Né la siccità inarrestabile che brucia le vite, gli incendi devastatori all’australiana, gli tsunami che spazzano tutto sotto un’onda alta come una montagna ...

18/03/2020
 | EDITORIALE

"Nonostante la crisi, nonostante l’incertezza, nonostante la paura, continuiamo a credere che l’appuntamento col Design a Milano sarà – in qualsiasi data esso si collochi - un momento di riscatto, di fiducia, di bellezza, di progresso, di socialità. Stiamo lavorando per tornare all’inizio dell’estate con un Superdesign Show rinnovato, scintillante e emozionante, insieme ai district di Milano e al Salone. Ma anche pronti a proporre innovazioni reali e virtuali che renderanno la nostra manifestazione ancora più interessante e insostituibile. Con la presenza di grandi brand globali che si interrogano sulla vita e sull’ambiente. Con una passeggiata tra le proposte colte e tecnologiche dell’Oriente contemporaneo. Con una carrellata infinita di giovani progettisti internazionali...

01/11/2019
 | EDITORIALE, LOCATION
È stata presentata alla Triennale la storia dei quarant’anni del Superstudio milanese che sono andati di pari passo con il cambiamento della città, spesso anticipandolo. In una sala gremita di personalità e di ospiti, con il saluto del Presidente della Triennale Stefano Boeri e le annotazioni degli assessori del Comune di Milano Cristina Tajani e Pierfrancesco Maran, la video-story raccontava il passaggio della cultura e dell’arte dal centro alla periferia, diventata, grazie a Superstudio, nuovo centro. Quanto mistero, speranze, aspettative nel cambio di decennio del secolo corrente: saranno i prossimi anni la “belle epoque” del nuovo millennio? L’interrogativo apre a un mondo sconosciuto che rivoluzionerà le nostre vite. Gli adulti del ‘900 non saranno più in grado di dialogare con i nativi digitali, la tecnologia appena..
01/10/2019
 | EDITORIALE, INNOVAZIONE
In questo nostro mondo liquido, anzi gassoso, in cui le discipline, le professioni, le visioni si intersecano l’un l’altre, creando nuovi mestieri ancora difficili da inquadrare e definire, la digitalizzazione, la robotizzazione, l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata, la smaterializzazione, le tecnologie avanzate e altre forme estreme definite dagli algoritmi e altre diavolerie, diventano le chiavi per entrare nel futuro dove tutto si mischia, si contamina, si rigenera. Le generazioni che convivono e producono si interrogano: dove andremo a finire? Illuminante la posizione del sociologo Francesco Morace presidente dell’istituto di ricerca Future Concept Lab e ideatore del Festival della Crescita: “Per combinare nel modo migliore cultura del progetto e commercio 5.0– è necessario elaborare un nuovo senso dell’impr..
01/05/2019
 | DESIGN, EDITORIALE
Come ogni anno, alla fine della settimana del Design a Milano, si apre il balletto delle cifre (e dei visitatori) e a chi le spara più alte, come in una gara di pescatori a chi ha fatto abboccare il pesce più grosso. Nessuno fa la differenza tra le tipologie, la sostanza, il messaggio, lo scopo degli eventi. L’importante sembra denunciare più folla possibile, ed ogni mezzo è lecito. Poco importa fare distinzione tra gli addetti ai lavori e il mondo della creatività e i gruppi di ragazzi affogati di birra (svenduta irregolarmente nelle vie del design) o i cortei con tamburi o le masquerade irriverenti tipo lottatori di Sumo con enormi pance di gommapiuma che si aggirano tra gli show-room. Ci sono poi quelli del clic facile, attirati dalle installazioni spettacolari tipo cerniera sulla facciata o dalla poltrona-donna-trafitta di Gaet..
C’è un sottile filo conduttore, nel Superdesign Show 2019, a legare proposte e ricerche che sono alla base del design-thinking oggi. In questi ultimi anni di bulimia creativa molti eccessi ci hanno portato lontano e fatto dimenticare lezioni dei grandi maestri, culture parte del nostro DNA, tradizioni irrinunciabili, rischi e paure ambientali con cui tutti, da ora in poi, dobbiamo fare i conti. Su un altro fronte il cambiamento estetico non si ferma, si nutre di stimoli invisibili, accoglie segnali criptati, distrugge e inventa tendenze, interferisce con i desideri, crea nuovi modelli di consumo. Su un terzo fronte si muove con massima accelerazione la tecnologia che rivoluziona la nostra stessa vita ma è sempre più human-tech. Innovation&Tradition è il tema di questa edizione di Superdesign Show, e nasce dalla consapevolezza de..
01/04/2018
 | DESIGN, EDITORIALE, EVENTI
Sempre più convinti che nella Milano Capitale del Design, dove gli eventi sono proliferati in modo incontenibile dove è impossibile vedere tutto, quello che fa la differenza sono i progetti. I migliori progetti. Capaci di dare una risposta alla domanda attuale del vivere meglio e del tema della sostenibilità sia si tratti di abitazioni, architettura, arredi, life-style, automotive, tecnologie, città. Uscendo dalle logiche dei tanti district di Milano che chi più e chi meno a ragione si travestono in aprile da poli temporanei del design, il fil rouge che ci sentiamo di suggerire al visitatore per la Design Week è quello di cercare i Best Project, ovunque essi siano, garantiti dal tema, dal progettista, dai designer coinvolti, dallo specifico interesse. Così Superdesign Show, che ancora una volta si rinnova con coerenza e con un gest..
01/12/2017
 | EDITORIALE, EVENTI
7 dicembre 2017: il primo giorno del primo anno dedicato alla Cultura Europea ha preso il via proprio al Superstudio Più, onorato di essere partecipe di un così importante evento che, in un certo senso, riconosce anche il suo ruolo chiave nel panorama culturale della città. A discutere del futuro dell’Europa dal punto di vista del suo immenso patrimonio di opere d’arte e d’ingegno che non ha pari in nessun paese o unione di paesi al mondo si è dato appuntamento un “parterre de roi” di ministri e rappresentanti di istituzioni italiane e estere. L’ European Culture Forum 2017 ha avuto moltissimi relatori convinti e appassionati come il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e Antonio Tajani Presidente del Parlamento Europeo e ancora Dario Franceschini Ministro italiano dei Beni e delle Attività Culturali e..
01/11/2017
 | EDITORIALE, LOCATION
Superstudio a Milano indica un luogo iconico, anzi due, che i tassisti conoscono, da anni, a memoria. Il nome, scelto in omaggio all’omonimo gruppo di architetti d’avanguardia degli anni ’70 dai fondatori Gisella Borioli e Flavio Lucchini, porta al primo hub per la fotografia e l’immagine di moda Superstudio 13 creato nel 1983, e, a poca distanza, al Superstudio Più, il grande polo per eventi innovativi aperto nel 2000. A trentacinque anni dal primo centro dedicato alla moda e dintorni, Superstudio Group guarda al futuro con numerose innovazioni nelle attività dirette e nelle società collegate. Rinforza le radici che lo legano al mondo della comunicazione e della creatività, rinnova l’organizzazione, l’offerta e il team. Qualche esempio? Arte e sociale si fondono con il progetto della nuova Fondazione Flavio Lucchini, onlu..
01/06/2017
 | DESIGN, EDITORIALE
Chiuso Superdesign Show, evento clou del FuoriSalone 2017 e della primavera, continua la stagione dei grandi e piccoli appuntamenti nelle due sedi di Superstudio. White Giugno, moda uomo di ricerca e anteprime moda femminile, è, al solito, il primo appuntamento di Superstudio Più con una estate ricca di sorprese, a partire dalle nuove presenze internazionali. Mentre al Superstudio 13 gli storici studi fotografici si trasformano per la Fashion Week nella location di Tomorrow, megashowroom di tendenza che raccoglie molti brand d’avanguardia e di successo. Torna per la terza volta la spettacolare sfilata di abiti da sposa di David Fielden. La nuova organizzazione Superstudio Events, governata da un team di giovanissimi totalmente dedicati agli eventi temporanei, è inarrestabile e porta altre, numerose, novità. Si è appena conclusa al ..
01/04/2017
 | DESIGN, EDITORIALE, LOCATION
Superstudio Più e con lui il Design in zona Tortona diventa maggiorenne e entra nel diciottesimo anno di età. Sembra ieri quando, in una via punteggiata da fabbriche in via d’abbandono la ex General Electric si è trasformata nel cuore pulsante del quartiere aperto a tutte le esperienze di creatività e innovazione, a partire da design, arte, moda, aprendo una strada che avrebbe trovato emuli in tutta la città. Un luogo e un progetto originali, un hub costantemente in progress dove tutte le espressioni della contemporaneità avrebbero trovato spazio, dai grandi nomi ai giovani autori. Dopo i primi anni di Design Connection, con l’importante presenza di Giulio Cappellini come espositore e ispiratore e Luca Fois come promotore arriva un successo crescente anche commerciale. Troppo commerciale. Così nel 2009, per sottolineare la sua ..
01/04/2016
 | DESIGN, EDITORIALE
Una pagina bianca aperta sul futuro. Parole nuove corrono sul filo della creazione e della sperimentazione, sono la base delle ultime proposte del design. Design “at large”, perché ormai bellezza e progettualità intaccano tutti gli aspetti della nostra vita, anche quelli dove sembrava che bastasse la funzione. Sono parole che declinano concetti universali come etica, estetica, tecnologia, economia, contemporaneità, sostenibilità, socialità, unicità, diversità, serialità, manualità, flessibilità, ri-uso, sensorialità, mobilità, condivisione, pluralità culturale, natura e altre secondo una nuova visione.Ne abbiamo fatto il tema della edizione di SuperDesign 2016, inteso come una pagina bianca su cui architetti, designer, ingegneri e creativi digitali e non, potessero lasciare una traccia evidente del loro pensiero costru..
01/04/2015
 | DESIGN, EDITORIALE, LOCATION
Un logo inedito, grande, forte, disegnato dall’art-director e artista Flavio Lucchini, per raccontare la nuova era del design al Superstudio, arrivato alla boa dei 15 anni di successo. SUPERDESIGN SHOW, per sintetizzare come il design abbia ormai superato se stesso, e insieme convenzioni, pregiudizi, categorie, gerarchie, limiti, confini e persino leggi fisiche, osando a volte l’impossibile. La lezione dei grandi maestri del post-modern e del design radicale, da Ettore Sottsass a Andrea Branzi a Alessandro Guerriero a Alessandro Mendini, che fin dagli anni ’70 ha dato impulso alla fantasia, è diventata il verbo del design contemporaneo, capace di far convivere la tradizione con l’eclettismo, il passato con il futuro, la sperimentazione con la qualità. Dopo aver aperto nel 2001 con Design Connection le porte agli eventi del Fu..
01/04/2014
 | DESIGN, EDITORIALE, INNOVAZIONE
La babele dei linguaggi artistici, il crossing delle discipline, l’interfacciarsi della tecnologia con l’estetica, l’apertura di nuovi mercati, nuove tecniche di produzione, nuovi canali di vendita, nuovi metodi di lavoro, nuovi vivai di creativi, ha completamente sconvolto, in pochi anni, il panorama del design mondiale, il modo stesso di pensare, realizzare, comunicare, diffondere gli oggetti che, cambiando la nostra casa o il nostro luogo di lavoro, cambiano la nostra vita. Basti pensare alle rivoluzioni insite nell’e-commerce, nelle stampanti in 3D, nel co-working, nelle self-production, nell’eco-pensiero, nell’art-design, nelle limited-edition, nel ri-uso, nei nuovi paesi trasformatisi da produttori per terzi a creatori di idee, nella self-communication via web, facebook, pinterest, instagram e via cliccando, per compr..
1983. Trent’anni fa nasceva Superstudio13. Un concetto nuovo, per il mondo della fotografia: studi fotografici, 13, attrezzati di tutto punto, pronti per accoglie-re i professionisti dell’immagine con un’organizzazione clinica, capillare, affida-bile che creasse l’ambiente adatto a creare. 13 spazi piccoli e grandi, dove con la luce si poteva inventare tutto, dove un fotografo si sentiva a casa sua, come nel suo studio anche a 3000 chilometri di distanza dal suo paese. Una cittadella che intersecava creatività, funzione, sperimentazione e alchimia tra fotografi, modelle, stilisti, registi, parrucchieri e truccatori, artisti e così via. Per l’epoca una vera rivoluzione: specie nel modo di concepire il lavoro fotografico per il committente, rivista o pubblicità che fosse. Questa idea nuova, sfidante e vincente viene a due perso..
01/04/2013
 | DESIGN, EDITORIALE
Mentre il mondo cambia a velocità supersonica e i poli del potere e del progresso spostano il baricentro, il design diventa punto focale dello sviluppo mondiale. È Global Design, nel doppio senso che il re-design diventa il motore economico e culturale che interessa l’intero pianeta. Ma è Global anche nel senso che il design investe tutti i settori. C’è una nuova estetica che guarda più alla forma che alla funzione, tracima dall’ambito classico dell’arredo e della casa per diventare il valore aggiunto di ogni settore della vita quotidiana, dall’automotive alla tecnologia al life-style in genere, dando nuovo appeal alle valigie come alle stampanti, alle bottiglie d’acqua e di vino come ai sex-toys, al body-care e alle lampadine, agli spazzolini da denti o all’arte d’avanguardia. Una tendenza ben rappresentata al Tempor..
01/04/2012
 | DESIGN, EDITORIALE
Una tempesta di suoni, video, luci, proiezioni, ologrammi, 3D, realtà aumentata, effetti speciali, sembra essere l’ultima frontiera del grande spettacolo per rappresentare il nuovo design in questa Design Week. Con la complicità di visual-artist di grande spessore e di raffinate tecnologie l’oggetto sembra essersi smaterializzato, scaturire dalle emozioni sonore e visive di cui è complemento, e non viceversa. Storie di prodotto raccontate con le immagini, la musica, i film, le parole, l’evocazione, l’interattività. Una tendenza che quest’anno invita a nuove sensazioni e interrogativi, sollecita altre curiosità al di là del semplice gesto di sedersi, aprire un armadio, accendere una luce. Una tendenza che è il fil rouge del Temporary Museum for New Design 2012, progetto che ha saputo trasformare un evento fieristico in un ..
01/04/2011
 | DESIGN, EDITORIALE

Sembrava una pazzia, tre anni fa, l’idea di Gisella Borioli, CEO di Superstudio Group, di reintitolare “Temporary Museum” l’evento tutto sommato commerciale che ospitava al Superstudio Più fin dal 2001 alcune aziende di design che avevano scelto di esporre in zona Tortona, diventato quartiere espositivo complementare al “Salone del Mobile” di Rho, a Milano. Sembrava una follia porsi un museo contemporaneo come punto di riferimento per costruire una esposizione multipla di brand ciascuno con una ben precisa e diversa identità e chiedere loro il sacrificio di chiudersi in lunghe “gallery” misteriose anziché aprirsi in stand espansivi, di rinunciare al giganteggiare del logo esterno a favore di una segnaletica discreta e uniforme, di impegnarsi in una esposizione artistica

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